PER ASCOLTARE L'AUDIO DEI MESSAGGI CLICCA SUI LORO TITOLI
Visualizzazione post con etichetta Camminare pregando. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Camminare pregando. Mostra tutti i post

31 agosto 2014

Pregare per la tua città con l'aiuto dello Spirito | 31 Agosto 2014 |


Spesso non sappiamo cosa pregare per la nostra città; è lì che interviene lo Spirito Santo a suggerire ciò che Dio vuole noi preghiamo.

---

Passeggiare pregando per la tua città è anche un modo di incoraggiare chi ancora non conosce Gesù
ad accettarlo per essere realmente liberi.

Ma spesso non sappiamo cosa pregare; Amy Williams ci spiega, attraverso Romani e Proverbi, che è lì che interviene lo Spirito Santo a suggerire ciò che Dio vuole noi preghiamo.

E noi sappiamo che, se preghiamo qualcosa che  nella volontà di Dio, possiamo avere la piena fiducia che lo otterremo.


"Infatti io ritengo che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria che dev'essere manifestata a nostro riguardo.  

Poiché la creazione aspetta con impazienza la manifestazione dei figli di Dio;  perché la creazione è stata sottoposta alla vanità, non di sua propria volontà, ma a motivo di colui che ve l'ha sottoposta,  nella speranza che anche la creazione stessa sarà liberata dalla schiavitú della corruzione per entrare nella gloriosa libertà dei figli di Dio.  

Sappiamo infatti che fino a ora tutta la creazione geme ed è in travaglio;  non solo essa, ma anche noi, che abbiamo le primizie dello Spirito, gemiamo dentro di noi, aspettando l'adozione, la redenzione del nostro corpo.  Poiché siamo stati salvati in speranza. 

Or la speranza di ciò che si vede, non è speranza; difatti, quello che uno vede, perché lo spererebbe ancora?  Ma se speriamo ciò che non vediamo, l'aspettiamo con pazienza.  Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché non sappiamo pregare come si conviene; ma lo Spirito intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili;  e colui che esamina i cuori sa quale sia il desiderio dello Spirito, perché egli intercede per i santi secondo il volere di Dio.  

Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno.  Perché quelli che ha preconosciuti, li ha pure predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli;  e quelli che ha predestinati li ha pure chiamati; e quelli che ha chiamati li ha pure giustificati; e quelli che ha giustificati li ha pure glorificati.  

Che diremo dunque riguardo a queste cose? Se Dio è per noi chi sarà contro di noi?  Colui che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha dato per noi tutti, non ci donerà forse anche tutte le cose con lui?  Chi accuserà gli eletti di Dio? Dio è colui che li giustifica.  Chi li condannerà? Cristo Gesú è colui che è morto e, ancor piú, è risuscitato, è alla destra di Dio e anche intercede per noi.  Chi ci separerà dall'amore di Cristo? Sarà forse la tribolazione, l'angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada?  Com'è scritto: « Per amor di te siamo messi a morte tutto il giorno; siamo stati considerati come pecore da macello» .  

Ma, in tutte queste cose, noi siamo piú che vincitori, in virtú di colui che ci ha amati.  Infatti sono persuaso che né morte, né vita, né angeli, né principati, né cose presenti, né cose future,  né potenze, né altezza, né profondità, né alcun'altra creatura potranno separarci dall'amore di Dio che è in Cristo Gesú, nostro Signore." (Romani 8-18-39)

"Affida al Signore le tue opere, e i tuoi progetti avranno successo." (Proverbi 16:3)
Share:

06 luglio 2014

Camminare con Cristo | 6 Luglio 2014 |

Nella nostra comunità continuano le "passeggiate in preghiera" per le vie della nostra cittadina: riproponiamo un messaggio del 2008 che parlava già di cosa significhi camminare "con Cristo" per la comunità dove uno vive.
---

Credeteci o meno, ma non sempre le mie predicazioni sono il frutto di riflessioni e studi, né di strategie studiate con Berni su cosa predicare durante l'anno.

Credeteci o meno, talvolta capita che le “mie” predicazioni, il brano ed il tema da scegliere per la domenica successiva, non le scelga io, ma qualcun altro per me...e quella di oggi ne è un esempio!

Io, come qualche altro miliardo di persone al mondo, la notte sogna; ma è difficile che mi ricordi alla mattina cosa abbia sognato la notte. Raramente rimane traccia del mio sogno...tranne in alcune rare occasioni.

E tra le “rare” occasioni, ci sono quelle in cui “sogno” il brano ed il tema della predicazione domenicale; credeteci o no, il Signore usa i sogni per parlarmi, o meglio per “comandarmi” su cosa esporre la domenica alla sua chiesa riunita.

Non mi accade tutte le domeniche (magari!), ma posso testimoniare di aver ricevuto durante i sogni almeno cinque messaggi per la nostra chiesa.

Qualche notte fa, il Signore mi ha indicato che avrei dovuto predicare su uno degli ultimi libri della Bibbia, un libro fatto di una sola pagina, nel quale era presente una particolare costruzione stilistica, vedremo poi di cosa si tratta.
Non ho avuto difficoltà a trovare il libro; si trattava di 2° Giovanni... ma stavolta non avevo capito PERCHE' avrei dovuto usare quel brano!

Sapete, il Signore oltre a darmi dei sogni, mi ha dato anche una moglie molto più sveglia di me, che quando ha letto il brano, ha esclamato: “Ma è chiaro, Marco! Questo è un incoraggiamento alla nostra chiesa in un momento particolare della sua vita!”.

E già; come avevo potuto non vederlo? Questo momento, per la nostra chiesa, è un momento molto particolare; è un momento che attendiamo tutto un anno; è il momento in cui “usciamo fuori” dalle confortevoli mura della nostra sala o delle nostre case dove teniamo gli incontri, ed andiamo a “sfidare” la nostra città con l'Evangelo di Cristo...forti delle nostre debolezze, dei nostri dubbi, delle nostre paure.

Accettate perciò questo brano che il Signore mi ha dato come un incoraggiamento, e come una sfida.

Leggiamo assieme da V. 1 a 6

"L'anziano alla signora eletta e ai suoi figli che io amo nella verità (e non solo io ma anche tutti quelli che hanno conosciuto la verità) a motivo della verità che dimora in noi e sarà con noi in eterno: grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e di Gesù Cristo, il Figlio del Padre, nella verità e nell'amore. Mi sono molto rallegrato di aver trovato fra i tuoi figli alcuni che camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre. E ora ti prego, signora, non come se ti scrivessi un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto fin da principio: amiamoci gli uni gli altri! In questo è l'amore: che camminiamo secondo i suoi comandamenti. Questo è il comandamento in cui dovete camminare come avete imparato fin da principio." (2 Giovanni 1:1-6)

Avete capito, ora di quale costruzione stilistica stavo parlando? No? Vediamola assieme.

V. 1: L'anziano alla signora eletta e ai suoi figli
V13: I figli della tua eletta sorella ti salutano.

Giovanni sta parlando ad una donna che ha tanti figli? E che non vede sua sorella e i suoi nipoti da molto tempo? Vi leggo un versetto da Efesini:

"Mogli, siate sottomesse ai vostri mariti, come al Signore;  il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della chiesa, lui, che è il Salvatore del corpo" (Efesini 5:22-23)

e poi uno da Apocalisse:

"Rallegriamoci ed esultiamo e diamo a lui la gloria, perché sono giunte le nozze dell'Agnello e la sua sposa si è preparata." (Apocalisse 19:7)

La costruzione stilistica (chiamata “figura retorica”) che usa Giovanni è la personificazione delle chiesa di Cristo come una donna e dei membri della chiesa come di figli.

La nostra chiesa è  la signora eletta (dal greco ek-lego= chiamata fuori dal gruppo), e noi siamo i figli di cui Giovanni sta parlando; in cosa dunque ci sta incoraggiando Dio Padre?

1

Nei versetti da 1 a 4 balza agli occhi una parola che viene ripetuta in OGNI versetto: verità. V 4: Mi sono molto rallegrato di aver trovato fra i tuoi figli alcuni che camminano nella verità,

Il primo incoraggiamento è questo: nonostante i nostri problemi quotidiani, nonostante la fatica delle nostre vite, nonostante tutto e tutti, stiamo camminando nella verità!

Ma c'è un incoraggiamento ben maggiore, frutto del nostro cammino in verità: V. 3 grazia, misericordia e pace saranno con noi da parte di Dio Padre e di Gesù Cristo, il Figlio del Padre, nella verità e nell'amore

"Grazia, misericordia, e pace; queste tre cose ci rammentano il nostro cammino di credenti: Paolo dice: Dio invece mostra la grandezza del proprio amore per noi in questo: che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi."(Roman1 5:8)

La grazia è il dono immeritato che abbiamo ricevuto da Dio tramite Gesù; la misericordia è la compassione che Gesù ha provato per ciascuno di noi morendo sulla croce, tramite la quale possiamo vivere in armonia e tranquillità spirituale col nostro Padre Celeste.

2

La seconda parola che mi ha colpito viene ripetuta quattro volte dal versetto 1 al 6: amore.

La verità va di pari passo con l'amore; e l'amore di cui Giovanni parla è quello espresso dalla parola greca “agapao”, che non significa essere ben disposti verso qualcuno, ma amarlo profondamente e con tutto se stessi. Quest'amore non è una stretta di mano o una mano sulla spalla, ma è l'abbraccio, è il bacio, è piangere lo stesso pianto assieme all'altro, è provare la stessa gioia...

Quest'amore non può vivere lontano dalla verità; se da essa si allontana, diventa un sentimento vuoto, una filosofia di vita (fai il bene e non il male).

Il secondo incoraggiamento è questo: state camminando nella verità, dunque date voi stessi all'altro in modo completo.

Ognuno di noi sa dentro di se se stiamo onorando e in che percentuale il nostro cammino nella verità; ma il bello dell'amore è che non ha limiti in alto! Si può “amare troppo poco”, ma non si può “amare troppo”; non c'è una dose massima giornaliera da assumere con l'amore. L'amore che diamo al nostro fratello o alla nostra sorella può essere sempre aggiunto e perfezionato.

3

La terza parola che ho notato ripetersi, è anch'essa contenuta quattro volte nei primi sei versetto: comandamento.

La frase che usa Giovanni per comandamento (entolè) significa “rimanere all'interno di un limite stabilito rispettando un'istruzione”

Amare non è un optional per il credente, ma un'istruzione del Padre, è muoversi all'interno del limite stabilito da Lui.

E Giovanni sottolinea che non è una nuova istruzione, ma qualcosa che ciascun credente ha conosciuto sin dall'inizio; era ed è  un nuovo comandamento, non un comandamento nuovo, dettato espressamente da Gesù:

"Io vi do un nuovo comandamento: che vi amiate gli uni gli altri. Come io vi ho amati, anche voi amatevi gli uni gli altri." (Giovanni 13:34)

Il terzo incoraggiamento è questo: state camminando nella verità, date voi stessi completamente all'altro, sapendo che sono IO, il vostro Gesù, che ve lo sta chiedendo.

---

Ma cosa significa “camminare nella verità”? La Parola greca è “aletheia” che significa “che non rimane nascosto”.

La verità è qualcosa di prezioso che ciascuno di noi reca al mondo; e mantenere nascosto un tesoro così prezioso significa non provare amore per coloro che non hanno verità, significa dimostrare un egoismo ed una mancanza di compassione totale per il mondo là fuori.

Noi stiamo per uscire per una settimana ad incontrare il mondo;Gesù ci direbbe queste parole:

"Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli." (Matteo 5:14-16)

La verità è un bene che non possiamo nascondere al mondo, ma che dobbiamo condividere col mondo...anche se il mondo non la vuole

"Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l'ha conosciuto." (Giovanni 1:10)

Il sogno che il Signore mi aveva dato per la sua chiesa di Montefiascone conteneva un incoraggiamento, ma anche una sfida; la sfida di portare la verità fuori dalla confortevole tranquillità della nostra sala o delle nostre case.

Ma chi, o cosa portare? Qual'è tra tutte le cose che abbiamo imparato da quando siamo divenuti credenti la più importante da trasmettere, la prima? Versetti 2 e 3:

"a motivo della verità che dimora in noi e sarà con noi in eterno: grazia, misericordia e pace saranno con noi".

Il mondo ha bisogno del dono immeritato che Dio ha provveduto tramite Gesù; della compassione che Gesù ha provato per ciascuno nel mondo morendo sulla croce, tramite la quale vivere in armonia e tranquillità spirituale col Padre Celeste.

Ecco la prima cosa da trasmettere, ecco la verità da mostrare al mondo, anche se è una verità scomoda che il mondo non vuole accettare.

In Giovanni 14 Gesù spiega così:

"Gesù gli disse: "Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me."(Giovanni 14:6)

Se Gesù E' la verità, allora possiamo rileggere i primi sei versetti in questo modo:

(1) L'anziano alla alla sposa di Cristo, la chiesa , e ai suoi membri che io amo di un amore completo in Gesù (e non solo io ma anche tutti quelli che hanno conosciuto Gesù) (2) a motivo di Gesù che dimora in noi e sarà con noi in eterno: (3) il dono immeritato della salvezza, la compassione, l'armonia e la tranquillità interiore saranno con noi da parte di Dio Padre e di Gesù Cristo, il Figlio del Padre, nella verità e nell'amore. (4) Mi sono molto rallegrato di aver trovato fra i tuoi membri alcuni che camminano in Gesù, secondo le istruzioni che abbiamo ricevuto dal Padre. (5) E ora ti prego, chiesa , non come se ti scrivessi una nuova istruzione da rispettare, ma quello che abbiamo avuto fin da principio: amiamoci completamente gli uni gli altri! (6) In questo è l'amore completo : che camminiamo secondo le sue istruzioni. Queste sono le istruzioni in cui dovete camminare come avete imparato fin da principio.

----

Alla fine, dopo aver parlato con una saggia moglie, avevo capito perché il Signore voleva questo messaggio per la sua chiesa a Montefiascone, in questo momento.

Continuate a camminare sulla via del Signore Gesù senza deviare, fortificatevi ogni giorno di più nell'amore reciproco; sono io, il vostro Signore Gesù, che ve lo chiede.

Come chiesa stiamo per affrontare il mondo là fuori; saremo vulnerabili se non siamo uniti nell'amore, nella preghiera reciproca, nell'aiutarci vicendevolmente....

Ma saremo vulnerabili anche se vorremo fare le cose con le NOSTRE forze; dobbiamo ricordarci perché lo facciamo, per CHI lo facciamo, e che non siamo da soli, anzi di più, che l'opera non è la nostra, ma è del Signore Gesù!

Share:

25 maggio 2014

Camminare pregando per la tua città: 2° parte | 25 Maggio 2014 |

Pregare per la tua comunità è importante quanto pregare per le persone che hai vicino. Amy Williams ci spiega perché.

---

" Infatti siamo opera sua, essendo stati creati in Cristo Gesù per fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo." (Efesini 2:10)
Share:

Camminare pregando per la tua città: 1 parte | 25 Maggio 2014 |

Che cos'è la passeggiata di preghiera? E perché dovrei passeggiare e pregare allo stesso tempo? Ci sono ragioni bibliche per questa pratica "moderna"?
---

Con le passeggiate di preghiera portiamo le nostre preghiere nei luoghi in cui desideriamo vedere che la presenza di Dio si manifesti e le nostre preghiere risposte; è un modo potente e dinamico di pregare per le persone nei luoghi dove vivono, e di guardare con occhi di Dio.

Essa utilizza i luoghi, i suoni, persino odori per coinvolgere il corpo e la mente nel ministero della preghiera.

ESEMPI BIBLICI

Non ci sono molti esempi nella Bibbia, ma quelli che sono presenti sono di grande importanza.

1. La conquista di Gerico

Il più famoso è la conquista della città di Gerico: Dio chiese a Giosuè di andare attorno alla città per sette giorni. Il risultato fu una conquista miracolosa.. Noi sappiamo che quando facciamo il volere di Dio stiamo innalzando il Suo nome, così come facciamo con la preghiera.

2. La conquista della Terra Promessa

Ma, ancor prima di questo episodio, Giosuè e Caleb hanno camminato per tutta la Terra Promessa con il desiderio di vederla come Dio la vedeva. La percorrevano guardandola con gli stessi occhi di Dio.

Quando passeggiamo pregando, gran parte di quello che ci circonda non è “sottomesso a Dio”; e noi sappiamo che tutto ciò che non è sottomesso a Dio è preda del maligno. Ma noi sappiamo anche che Dio è di gran lunga superiore al maligno .

Dobbiamo essere consapevoli del nemico, ma  il timore e il remore la dobbiamo avere solo perché siamo consapevoli di essere alla presenza di Dio,  Non dobbiamo avere paura, ma piuttosto vedere le cose come le guarda Dio.

Gli esploratori avevano riportato che nella terra promessa c'erano i giganti e le città con grandi mura,
ma Giosuè e Caleb credevano nella potenza di Dio:

“Se il Signore ci è favorevole, ci farà entrare in quel paese e ce lo darà: è un paese dove scorrono il latte e il miele. Soltanto, non vi ribellate al Signore e non abbiate paura del popolo di quel paese, poiché ne faremo nostro pascolo; l’ombra che li proteggeva si è ritirata e il Signore è con noi; non li temete” (Numeri 14 8-9)

3. La ricostruzione del Tempio e di Gerusalemme

Neemia aveva un  peso datogli  da Dio : ricostruire il Tempio e la città di Gerusalemme. Prima che Neemia mettesse piede in Gerusalemme, la Scrittura ci dice pianse, fece cordoglio, digiunò e pregò per la città:

“Quando udii queste parole mi misi seduto, piansi, e per molti giorni fui in grande tristezza. Digiunai e pregai davanti al Dio del cielo. (Neemia 1:4). 

Quando finalmente arrivò, di notte feci tutto i giro delle mura della città i suoi occhi videro le macerie, le porte della città bruciate, come avevano fatto altri prima di lui.  Tuttavia, quando una persona con un peso datogli da Dio  e un cuore Dio sensibile vide la situazione, le cose cambiarono!

Cosa fare durante la passeggiata di preghiera?

1. Pregare per intercedere

Prima di tutto, dobbiamo capire che passeggiamo pregando. Per cui,  Esaltando Gesù, magnificando Dio nel preciso posto dove ci troviamo.

Ma stiamo pregando per intercedere per le persone che vivono nei posti. Non possiamo pentirci per gli altri, ma possiamo fare quello che il profeta Daniele ha fatto:

” O mio Dio, inclina il tuo orecchio e ascolta! Apri gli occhi e guarda le nostre desolazioni, guarda la città sulla quale è invocato il tuo nome; poiché non ti supplichiamo fondandoci sulla nostra giustizia, ma sulla tua grande misericordia. Signore, ascolta! Signore, perdona! Signore, guarda e agisci senza indugio per amore di te stesso, o mio Dio, perché il tuo nome è invocato sulla tua città e sul tuo popolo”.(Daniele 9:18-19).

2.  Pregare per lottare contro il maligno 

La passeggiata di preghiera è un immergersi tra le forze del male con la preghiera di guerra. Tutte le persone appartengono al regno di Satana fino a quando Dio non le rende libere; il nemico ha accecato le menti delle persone:

“ Se il nostro vangelo è ancora velato, è velato per quelli che sono sulla via della perdizione, per gli increduli, ai quali il dio di questo mondo ha accecato le menti (2 Corinzi 4:3.4a). 

Gesù è la luce del mondo e ha sconfitto Satana.

“Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.” (I Giovanni 3:8b)

3. Pregare per benedire

Le passeggiate di preghiera sono un andare nella comunità delle persone con preghiere di benedizione.  Possiamo pregare benedizioni di pace su famiglie, case, uffici, ecc.. ricordando che stiamo pregando per le persone che vivono là, non per i luoghi!

Possiamo pregare preghiere perché le nostre città  accolgano Gesù  in tutto il suo amore, il suo perdono, la sua guarigione e la pulizia.  Possiamo pregare che Dio venga  onorato, adorato, innalzato, rivelato e lodato per nome tra la gente della comunità.

Chi può aiutarci mentre passeggiamo pregando?

1. Lo Spirito Santo

Lo Spirito Santo userà luoghi, suoni e odori per inondare la vostra consapevolezza e le nostre preghiere di significato.  Mentre fai la passeggiata di preghiera cerca segnali,  poster,  scritte sui muri, statue, edifici, che ti danno idee su cosa pregare. Uno dei doni dello Spirito è la parola di conoscenza:

“Infatti a uno è data, mediante lo Spirito, parola di sapienza; a un altro, parola di conoscenza, secondo il medesimo Spirito-” (I Corinzi 12:08). 

E' possibile che mentre cammini lo Spirito ti riveli qualcosa che non sapevi ancora. Cammina rimanendo sensibile a quello che ti viene nella mente!

2. La storia

Conoscere la storia  della tua città, gli eventi che si sono svolti in quei luoghi, la sua storia religiosa e cristiana, può aiutare a comprendere quello per cui dobbiamo pregare.

Cosa può aiutarci nelle passeggiate di preghiera?

1. La Bibbia

Porta con te una Bibbia, o qualche altro tipo di letteratura; è possibile che lo Spirito ti chieda di leggere un passo e di pregare sopra quel passo per quel luogo specifico. E' anche possibile che incontrerai qualcuno con cui ti fermerai e a cui vorrai dare un versetto o una lettura dalla Bibbia.

2. La perseveranza

Non lasciare il tuo impegno troppo in fretta.  Persevera nella preghiera! La Scrittura rende chiaro che Satana è stato sconfitto alla croce

“Per questo è stato manifestato il Figlio di Dio: per distruggere le opere del diavolo.(I Giovanni 3:8b)

“Poiché dunque i figli hanno in comune sangue e carne, egli pure vi ha similmente partecipato, per distruggere, con la sua morte, colui che aveva il potere sulla morte, cioè il diavolo, 1e liberare tutti quelli che dal timore della morte erano tenuti schiavi per tutta la loro vita. (Ebrei 2:14-15). 

Dobbiamo perseverare nel combattimento fino a che vediamo nel mondo fisico ciò che Dio ci ha mostrato di essere il suo desiderio nel regno spirituale.

Share:
Per ascoltare l'audio dei messaggi
cliccare sul titolo per aprire il file audio

Per una migliore resa audio raccomandiamo di scaricare i messaggi tramite
iTunes iscrivendosi al podcast.
Per tutte le opzioni di ascolto cliccare qua sotto.

Come ascoltare i messaggi

NOTA IMPORTANTE

Avviso: questo sito non è affiliato con la chiesa che è stata chiusa definitivamente il 1 Ottobre 2023, ed è pubblicato al solo scopo di insegnamento e come archivio dei 26 anni di storia della chiesa stessa.
Archivio gestito a cura della Associazione Culturale "I Tralci" - Montefiascone (VT)

Perché il sito non viene più aggiornato tutte le domeniche?

Perché il sito non viene più aggiornato tutte le domeniche?
L'evoluzione della nostra chiesa

Ricerca frase nel sito



Tutti i messaggi per data

Cerchi una chiesa Evangelica?

_________________________

Labels

 
Leggi le informazioni sull'uso dei cookies