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06 ottobre 2019

Il serpente di bronzo - Dove trovi l'antidoto al male del mondo? | 6 Ottobre 2019 |

Quale è la cura al male che trovo nel mondo? E' fissare la croce dove Cristo a pagato, una volta e per sempre i peccati di chi si affida a lui.

(Messaggio di Mario Forieri)
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”Il re cananeo di Arad, che abitava nella regione meridionale, avendo udito che Israele veniva per la via di Atarim, combattè contro Israele e fece alcuni prigionieri. Allora Israele fece un voto al Signore e disse: «Se tu dai nelle mie mani questo popolo, le loro città saranno da me votate allo sterminio». Il Signore ascoltò la voce d’Israele e gli diede nelle mani i Cananei; Israele votò allo  sterminio i Cananei e le loro città e a quel luogo fu messo il nome di Corma[a Poi gli Israeliti partirono dal monte Or, andarono verso il mar Rosso per fare il giro del paese di Edom; durante il viaggio il popolo si perse d’animo. Il popolo parlò contro Dio e contro Mosè, e disse: «Perché ci avete fatti salire fuori d’Egitto per farci morire in questo deserto? Poiché qui non c’è né pane né acqua, e siamo nauseati di questo cibo tanto leggero». Allora il Signore mandò tra il popolo dei serpenti velenosi i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morì. Il popolo venne da Mosè e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti». E Mosè pregò per il popolo. Il Signore disse a Mosè: «Fòrgiati un serpente velenoso e mettilo sopra un’asta: chiunque sarà morso, se lo guarderà, resterà in vita». Mosè allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra un’asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita. Poi i figli d’Israele partirono e si accamparono a Obot; e, dopo essere partiti da Obot, si accamparono a Iie-Abarim nel deserto che è di fronte a Moab dal lato dove sorge il sole.” (Numeri 21:1-11)

 “Mosè fece allora un serpente di bronzo e lo mise sopra un'asta; e avveniva che, quando un serpente mordeva qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, viveva.” (Numeri 21:9)

 “E come Mosé innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che il Figlio dell'uomo sia innalzato, affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:14)

“Ora, [tutte] queste cose avvennero loro per servire da esempio e sono state scritte per ammonire noi, che ci troviamo nella fase conclusiva delle epoche.” (1 Corinzi 10:11)

“Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui.” (2 Corinzi 5: 21)

“Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi poiché sta scritto: 'Maledetto chiunque è appeso al legno'.” (Galati 3: 13

“Parla ad Aaronne e ai suoi figli e di’ loro: “Voi benedirete così i figli d’Israele; direte loro: ‘Il Signore ti benedica e ti protegga! Il Signore faccia risplendere il suo volto su di te e ti sia propizio! Il Signore rivolga verso di te il suo volto e ti dia la pace!’.” (Numeri 6 :23 26)

“ (Re Ezekia) Rimosse gli alti luoghi, frantumò le colonne sacre, abbatté l'Ascerah e fece a pezzi il serpente di bronzo che Mosè aveva fatto, perché fino a quel tempo i figli d'Israele gli avevano offerto incenso e lo chiamò Nehushtan. “ (2 Re 18:1-4 )

“Ed io, quando sarò innalzato dalla terra, attirerò tutti a me." (Giovanni 12:32)



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08 aprile 2018

Essere pronti per essere benedetti | 8 Aprile 2018 |

Come preghi al tuo Signore? Quale è il tuo modello di preghiera?  Può egli sentire da essa che tu lo cerchi, lo ami, lo servi?
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Essere pronti per essere benedetti.
Oggi vorrei parlarvi della preghiera. Quando preghi,  cosa preghi?

Quali sono i temi delle tue preghiere? Preghi per te, o preghi per gli altri?

Vorrei vedere assieme una tabella che ci mostra i maggiori motivi di preghiera in America (ho cercato una relativa all'Italia... ma non la ho trovata!).

Fonte LifeWay 2017

Non esiste una maniera “giusta” di pregare: mia nonna aveva il “libro delle preghiere”, noi preghiamo “a braccio”,  quello che ci viene in mente.

Usi mai le preghiere che ci sono nella Bibbia? La Parola è infatti ricca di preghiere; tutti i Salmi lo sono. Poi ci sono preghiere in Deuteronomio,  Esdra, Neemia, Isaia, e poi in Atti, 1 Tessalonicesi, Efesini, il Padre Nostro in Matteo...

Molte di queste saresti capace di citarle a memoria... ma cosa accadrebbe se ti chiedessi  di recitarmi la preghiera di Iabes?

E' una preghiera piccolissima, di appena 24 parole detta da una persona che viene citata una sola volta nell'intera Bibbia.

E' una preghiera “strana” interpretata nelle più varie maniere. Si trova in 1° Cronache, al capitolo 4:9-10:

“Iabes fu più onorato dei suoi fratelli; sua madre lo aveva chiamato Iabes, perché diceva: "L'ho partorito con dolore".  Iabes invocò il Dio d'Israele, dicendo: "Benedicimi, ti prego; allarga i miei confini; sia la tua mano con me e preservami dal male in modo che io non debba soffrire!" E Dio gli concesse quanto aveva chiesto.” ( 1° Cronache 4:9-10)

Una delle caratteristiche di molti credenti è quella di fare preghiere per tutti, ma non per se stessi (se non in casi “estremi”)!

Preghiamo per la moglie, i figli, i parenti, gli amici, la pace nel mondo... ma per noi...  ci sembra un po' troppo... egoistico!

Iabes invece prega “dammi tutto, non mi far soffrire... amen!”e, incredibilmente, (secondo la nostra logica incredibilmente)Dio che fa? Gli dà tutto,e dice espressamente nella Bibbia che lo onora PIU' dei suoi fratelli!

Perché mai Dio  avrebbe dovuto distinguere quest'uomo?  Cos'ha fatto di così speciale  da meritare di essere ricordato  e con una menzione d'onore?  Sembra quasi che il Signore
abbia dei “raccomandati” da favorire!

Che cosa è che fa si che Dio veda di buon occhio ed esaudisca la preghiera di Iabes piuttosto che quella dei suoi fratelli?

Ci sono almeno cinque buoni motivi  per cui Dio ha risposto alla preghiera di Iabes,  e noi possiamo  trarre dei validi principi per le nostre vite.

Due riguardano il COME Iabes a chiesto e tre il COSA Iabes ha chiesto. Questa settimana vedremo il COME.

1. Iabes CERCA il Signore

“Iabes invocò il Dio d'Israele” 

Non sappiamo cosa fecero i fratelli ma sappiamo certamente che Iabes  cercava DELIBERATAMENTE un rapporto col Signore. Il verbo che è tradotto con “invocare” significa “avvicinarsi gridando”.

Iabes ricerca l'attenzione di Dio, un po' come i nostri figli  facevano all'uscita delle elementari, quando saltavano, alzavano le braccia e urlavano, “Papà, sono qua!”

Gesù ha detto:

“Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto;perché chiunque chiede riceve; chi cerca trova, e sarà aperto a chi bussa.” (Matteo 7:7-8)

Sai una cosa? Quando andavo a prendere i miei figli alla scuola non mi sarebbero servite  quelle mani alzate, quei salti, e quelle grida per convincermi a prenderli e a portarmeli a casa!

Li amavo, li amo, sono miei figli, è ovvio che li voglia vicino, li voglia proteggere, voglia dare loro il meglio....Ma mi facevano tanto piacere  le mani alzate, i salti e le grida... perché mi facevano capire che loro ci tenevano a me! Che non avrebbero scelto  un altro padre a caso, che loro volevano starmi vicino  per il resto della giornata!

Lo fai tu? Alzi le mani al tuo Padre Celeste? Salti di gioia quando lo vedi? Gridi a lui? Dovresti! Il suo amore per te come padre è fuori discussione... ma è un padre con un cuore, e gioisce quando sa  di essere amato, speciale, unico!

2. Iabes SI INGINOCCHIA dinanzi al Signore

"Benedicimi, ti prego”

Il verbo è “barak” (adesso sapete che Barak Obama è “Benedetto Obama!) ed è un verbo di movimento, sta a significare  “inginocchiarsi di fronte a qualcuno”.

Iabes non solo ricerca Dio, ma si dispone in maniera  di ricevere la sua approvazione in una posizione di potenziale vulnerabilità.

Inginocchiarsi era in antichità un gesto di coraggio degli schiavi davanti al proprio padrone; essere in ginocchio significa  non avere possibilità di fuggire, ed offrire il collo.

Se uno schiavo lo faceva volontariamente, significava  “Io ho fatto il mio dovere, non temo di essere punito”.

Come ti accosti al Signore? Sei “inginocchiato”  in attesa di essere approvato? Non sto parlando esclusivamente  della posizione “fisica” (quella può aiutare), ma della tua posizione “spirituale”? Puoi affermare di non temere nulla perché hai fatto il tuo dovere?

Nessuno di noi avrebbe mai potuto farlo, eravamo e siamo colpevoli, ma il sangue di Gesù ha coperto la nostra colpa. Tutto ciò che devi fare è seguirlo, obbedire ai suo comandamenti.

Quando chiedi a Dio di benedirti, puoi essere sicuro  che non ti serve scappare? Puoi offrire il collo,
perché il tuo dovere di credente  lo stai facendo?

Dio vuole benedirti, ma sei tu, sono io nelle condizioni di ricevere la sua benedizione? Giacomo dice:

“Avvicinatevi a Dio, ed egli si avvicinerà a voi.  Pulite le vostre mani, o peccatori; e purificate i vostri cuori, o doppi d’animo!” (Giacomo 4:8)

Giacomo dice una cosa importante: se voglio avvicinarmi a Dio non devo fare lo sforzo tutto da solo, perché Dio colmerà la distanza che mi manca per raggiungerlo.

L'ha fatto con Gesù, una volta e per sempre, e continua a farlo ogni qualvolta un suo figlio o una sua figlia vogliono avvicinarsi a lui, chiedere le sue benedizioni, avere la sua approvazione.

Ma dice anche che devo mettermi nelle condizioni giuste: lavare via il peccato, purificare il cuore, avendo un solo animo, non due: uno per le cose del mondo, e uno per Dio.

La prossima settimana parleremo di COSA ha chiesto Iabes, e vedremo che ha “mirato in alto”, e che è stato anche esaudito.

Ma tutto è partito dal gridare al Signore, dal fare salti, agitare le mani, per dire “Ehi, Padre, sono qua!”

Ma anche dall'inginocchiarsi  sicuro di essere a posto,  di essere obbediente, di essere lavato.

Ma anche da un cuore che non era diviso tra le cose del mondo e le cose di Dio, perché vedremo che Iabes  ha chiesto si la prosperità del mondo, ma per la gloria di Dio, non per la propria.

Preghiamo.
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19 novembre 2017

Il Signore non serba la sua ira per sempre - Il libro di Isaia 2° parte | 19 Novembre 2017 |

Quanto dura la tua ira? Quanto sei pronto, quanto sei pronta ad usare la misericordia? Quanto sei capace di amare oltre il male che gli altri ti hanno fatto? Siamo figli di un Dio che non ama l'ira, ma la misericordia; anche quando applica l'ira contro coloro che lo negano, il suo cuore è pronto a benedire e ad usare misericordia verso tutti coloro che tornano a Lui. E noi, come figli, dobbiamo comportarci come Lui.

(Messaggio portato da Simone Giannicola)

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"«Consolate, consolate il mio popolo», dice il vostro Dio. " (Isaia 40:1)

"Egli non contesta in eterno, né serba la sua ira per sempre. " (Salmo 103:9)

"Quale Dio è come te, che perdoni l’iniquità e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia." (Michea 7:18)

"Allora Dio pronunciò tutte queste parole:  «Io sono il Signore, il tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla casa di schiavitù.  Non avere altri dèi oltre a me. Non farti scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra.  Non ti prostrare davanti a loro e non li servire, perché io, il Signore, il tuo Dio, sono un Dio geloso; punisco l’iniquità dei padri sui figli fino alla terza e alla quarta generazione di quelli che mi odiano,  e uso bontà, fino alla millesima generazione, verso quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti." (Esodo 20:1-6)

"Io sono il Signore; questo è il mio nome; io non darò la mia gloria a un altro, né la lode che mi spetta agli idoli. Ecco, le cose di prima sono avvenute e io ve ne annuncio delle nuove; prima che germoglino, ve le rendo note». " (Isaia 42:8-9)

"Noi amiamo perché egli ci ha amati per primo. Se uno dice: «Io amo Dio», ma odia suo fratello, è bugiardo; perché chi non ama suo fratello che ha visto, non può amare Dio che non ha visto. Questo è il comandamento che abbiamo ricevuto da lui: che chi ama Dio ami anche suo fratello. "( 1 Giovanni 4:19-21)

"Adiratevi e non peccate; il sole non tramonti sopra la vostra ira  e non fate posto al diavolo." (Efesini 4:26-27)

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26 febbraio 2017

Reset 5: capire la benedizione | 26 Febbraio 2017 |

Per fare "reset" alle nostre vite di credenti dobbiamo capire cosa significa essere benedetti da Dio. 
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Moltissime volte diciamo di essere stati benedetti quando ci accade qualcosa di positivo, quando le nostre vite scorrono tranquillamente, quando l'orizzonte è limpido. Ma, è davvero questo il significato di "essere benedetti? E le benedizioni sono realmente legate alle gratificazioni terrene? Ottenere da Dio in questa vita è realmente segno della sua benedizione?

Janet ci guida attraverso alcuni passi della scrittura per scoprire che la benedzione non ha a che fare con le gratificazioni terrene (che sono un premio aggiunto piuttosto che un segno), ma che ha più a che fare con il dove io mi trovi nel rapporto col mio Signore.

"Entrate nelle sue porte con ringraziamento, nei suoi cortili con lode; celebratelo, benedite il suo nome." (Salmo 100:4)

"Tutte le tue opere ti celebreranno, o Signore, e i tuoi fedeli ti benediranno." (Salmo 145:10)

"Cristo ci ha riscattati dalla maledizione della legge, essendo divenuto maledizione per noi (poiché sta scritto: «Maledetto chiunque è appeso al legno»), affinché la benedizione di Abraamo venisse sugli stranieri in Cristo Gesù, e ricevessimo, per mezzo della fede, lo Spirito promesso." (Galati 3:13-14)

Nota: Nel famoso "Sermone sul Monte", è stata usata la parola "beati": in realtà questa parola si traduce molto più semplicemente con "benedetti": proviamo a sostituire la parola nel brano per capire meglio cosa significhi essere "benedetti":

"Gesù, vedendo le folle, salì sul monte e si mise a sedere. I suoi discepoli si accostarono a lui ed egli, aperta la bocca, insegnava loro dicendo:

Benedetti i poveri in spirito, perché di loro è il regno dei cieli.
Benedetti quelli che sono afflitti, perché saranno consolati.
Benedetti i mansueti, perché erediteranno la terra.
Benedetti quelli che sono affamati e assetati di giustizia, perché saranno saziati.
Benedetti i misericordiosi, perché a loro misericordia sarà fatta.
Benedetti i puri di cuore, perché vedranno Dio.
Benedetti quelli che si adoperano per la pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Benedetti i perseguitati per motivo di giustizia, perché di loro è il regno dei cieli.
Benedetti voi, quando vi insulteranno e vi perseguiteranno e {, mentendo,} diranno contro di voi ogni sorta di male per causa mia. 

Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli; poiché così hanno perseguitato i profeti che sono stati prima di voi." (Matteo 5:1-11)

"Le osserverete (le Leggi) dunque e le metterete in pratica, perché quella sarà la vostra sapienza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: “Questa grande nazione è il solo popolo savio e intelligente!”" (Deuteronomio 4:6)

"Voi cercate di confondere le speranze del misero, perché il Signore è il suo rifugio." (Salmo 14:6)

"Va’, pigro, alla formica; considera il suo fare e diventa saggio!  Essa non ha né capo, né sorvegliante, né padrone;  prepara il suo nutrimento nell’estate e immagazzina il suo cibo al tempo della mietitura. " (Proverbi 6:6-8)
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