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domenica, maggio 21, 2017

Avere fede in ciò che Dio vede | 21 Maggio 2017 |

Avere fede è credere oltre ciò che io vedo.
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La settimana scorsa abbiamo parlato di genealogie nella Bibbia, di quella serie di nomi che sono legati alla nascita di Gesù, ed avevamo visto che moltissimi du questi (quasi tutti) avevano dei “lati oscuri” nelle proprie personalità.

Avevamo anche paragonato la genealogia ad una sorta di catena, fatta di anello deboli che si spezzano facilmente, e di anelli forti che resistono e portano avanti la stirpe.

Vi ricordate quale era la caratteristica distintiva  di tutti gli anelli forti nella genealogia di Gesù?

Che gli anelli più forti  tra tutti gli anelli “imperfetti”, erano quelli che avevano una fede incrollabile in Dio anche quando non c'era traccia di Lui nelle loro vite.

Ci sono altri brani nella Bibbia che fanno un lungo elenco di credenti, e ce ne è uno particolare nel Nuovo Testamento, che fa una genealogia particolare, non legata alla nascita,  ma legata alla fede.

Il brano si trova in Ebrei al capitolo 11.

Contesto

Questi erano ebrei convertiti al Messia,  ma c’erano venti di persecuzione. Il giudaismo era una religione lecita,  il cristianesimo no,  e sembra che alcuni stessero considerando seriamente  di tornare indietro all’ebraismo

Non sappiamo chi sia l’autore (forse Paolo o un suo discepolo) ma  ci spiega molto bene come erano questi credenti.

Erano incostanti … su e giù! mancavano di perseveranza,  il loro animo si stava stancando, non vedevano, soprattutto, Dio agire nelle loro vite.

Ti sei mai trovato, ti sei mai trovata lì? Ti sei mai scoperto, o scoperta stanca, sfiduciata... come se le tue preghiere stessero rimbalzando sul soffitto della tua stanza... e ricadano giù.. senza alcun effetto?

Il messaggio di cui abbiamo bisogno è lo stesso perché è da esso che impari ad essere un anello forte... a non mollare, a proseguire, e ad attendere... in fede.

Eberei 11 è un brano abbastanza lungo, proveremo a saltare qualche pezzo per motivo di tempo, ma vi prego di leggerlo tutto a casa...

“1 Or la fede è certezza di cose che si sperano, dimostrazione di realtà che non si vedono. 2 Infatti, per essa fu resa buona testimonianza agli antichi. 3 Per fede comprendiamo che i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti. 4 Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio più eccellente di quello di Caino; per mezzo di essa gli fu resa testimonianza che egli era giusto, quando Dio attestò di gradire le sue offerte; e per mezzo di essa, benché morto, egli parla ancora.... 6 Ora senza fede è impossibile piacergli, poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.  7 Per fede Noè, divinamente avvertito di cose che non si vedevano ancora, con pio timore, preparò un’arca per la salvezza della sua famiglia; con la sua fede condannò il mondo e fu fatto erede della giustizia che si ha per mezzo della fede. 8 Per fede Abraamo, quando fu chiamato, ubbidì, per andarsene in un luogo che egli doveva ricevere in eredità; e partì senza sapere dove andava. … 11 Per fede anche Sara, benché sterile e fuori di età, ricevette forza di concepire, perché ritenne fedele colui che aveva fatto la promessa....17 Per fede Abraamo, quando fu messo alla prova, offrì Isacco; egli, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito. …  19 Abraamo era persuaso che Dio è potente da risuscitare anche i morti; e riebbe Isacco come per una specie di risurrezione. ... 21 Per fede Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di Giuseppe e adorò appoggiandosi in cima al suo bastone. ... 23 Per fede Mosè, quando nacque, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perché videro che il bambino era bello, e non ebbero paura dell’editto del re.. 24 Per fede Mosè, fattosi grande, rifiutò di essere chiamato figlio della figlia del faraone, 25 preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio che godere per breve tempo i piaceri del peccato, 26 stimando gli oltraggi di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d’Egitto, perché aveva lo sguardo rivolto alla ricompensa.... 30 Per fede caddero le mura di Gerico dopo che gli Israeliti vi ebbero girato attorno per sette giorni. 31 Per fede Raab, la prostituta, non perì con gli increduli, avendo accolto con benevolenza le spie. .... 35 Ci furono donne che riebbero per risurrezione i loro morti; altri furono torturati perché non accettarono la loro liberazione, per ottenere una risurrezione migliore; 36 altri furono messi alla prova con scherni, frustate, anche catene e prigionia. 37 Furono lapidati, segati, uccisi di spada; andarono attorno coperti di pelli di pecora e di capra; bisognosi, afflitti, maltrattati 38 (di loro il mondo non era degno), erranti per deserti, monti, spelonche e per le grotte della terra.  39 Tutti costoro, pur avendo avuto buona testimonianza per la loro fede, non ottennero ciò che era stato promesso; 40 perché Dio aveva in vista per noi qualcosa di meglio, in modo che loro non giungessero alla perfezione senza di noi." (Ebrei 11: 1-40)

Vorrei cercare di trarre alcuni principi da questo brano:


1.  La fede non è pensare ma è fare

Cosa è la fede? E' un sentimento? È una serie di dottrine? È una cieca fiducia?  Anche... ma qui c’è una definizione (vers. 1)

“certezza di cose che si sperano dimostrazione di cose che non si vedono” (v. 1)

La traduzione TILC dice così:

“La fede è un modo di possedere già le cose che si sperano, di conoscere già le cose che non si vedono.” (Ebrei 1:1 TILC)

Detto con altre parole: “La fede è un processo per mezzo del quale le cose invisibili diventano visibili”.

La fede è  il mazzo di fiori o  la cena assieme al suo ristorante preferito,  che fa diventare visibile a tua moglie qualcosa che non è visibile il tuo amore per lei.

Cos’è visibile?   I nostri sentimenti...o le nostre azioni?

Giacomo il fratello di Gesù, nella sua lettera afferma:

«Tu hai la fede, e io ho le opere; mostrami la tua fede senza le tue opere, e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede». (Giacomo 2:18)

Ebrei 11 è forse il capitolo dell'intera Bibbia, dove c'è più azione. Chi lo ha scritto in sostanza dice:
“Tutte le persone che ti dirò da ora in avanti non hanno parlato di fede, ma hanno AGITO per fede... anche quando Dio sembrava essere lontano, anche quando sembrava assurdo... anche quando la loro vita stava per finire...”

Noè ha continuato ad inchiodare tavole in un deserto per decine di anni. Abraamo ha abbandonato la sua comodità e la sicurezza di vivere in una città ricca, per andare in un posto di cui non conosceva neppure il nome. Rahab la prostituta ha accolto le spie in casa sua. Abele offriva suoi migliori agnelli al Signore, Giacobbe si forzava di stare in piedi per adorare...

Azioni... azioni... azioni... Avere fede è fare,  non pensare.

Qualcuno ha detto che ci sono 5 vangeli:  Matteo, Marco, Luca , Giovanni... e te... Le tue azioni di fede scriveranno il Vangelo  che nessun altro può scrivere se non te, per portate frutto al tuo Signore... se quel vangelo lo FAI, e non ti limiti solo a pensarlo.

2. La fede è credere in ciò che Dio rivela non ciò che io vedo

La vera realtà è ciò che Dio dice non ciò che io vedo.

Siamo abituati a pensare alla “realtà” come il mondo che vediamo intorno a noi mentre spesso vediamo solo l'ombra del vero mondo.

Paolo la mette in questi termini:

“Certo la nostra vista è ancora confusa, come se guardassimo in uno specchio appannato, ma un giorno lo vedremo faccia a faccia. Ora tutto quello che sappiamo è incompleto, ma allora sì che avrò una vera conoscenza, proprio come il Signore conosce me.” (1 Corinzi 13:12 PV)

Qualche anno fa uscì un film intitolato “Shadowland” (La terra delle ombre), che raccontava la storia d'amore dello scrittore britannico C:S. Lewis, (L'autore delle “Cronache di Narnia”) con la moglie che poi sarebbe morta molto giovane. Il film terminava sulle parole di Lewis che affermava:

“La terra dove noi viviamo, questa non è null'altro che il paese delle ombre. La vera vita non è ancora cominciata.”

Tutto ciò che vediamo ora non è l'originale, ma la sua ombra. L'originale risiede presso Dio, l'originale è la parola di Dio

Dio sovente rivela a chi ha davvero fede, a chi riesce a capire che l'ombra non è la realtà quale sia l'originale: si chiama “rivelazione”

A Noè viene “rivelato” il Diluvio. Il mondo delle ombre intorno a Noè  per bocca di chi passava sotto l'arca, gli dava  un altro messaggio:  “Non piove! Sei matto! Sei presuntuoso! Chi ti credi di essere!”

Ad Abraamo viene “rivelato” che lo attende una terra e una stirpe infinita. Il mondo delle ombre intorno ad Abraamo  diceva altro: “Ma dove vai? Non hai nessuna garanzia! Non lasciare ciò che hai di sicuro per ciò che non sai!  Le cose che funzionano non si aggiustano! Non sai neanche dove stai andando!”

A Giosuè viene “rivelato” che Gerico cadrà. Il mondo delle ombre intorno a Giosuè  nella voce del  popolo di Gerico dava  un altro messaggio: “Guardate le nostre mura!  Siete quattro pezzenti!  Ma che pensate di fare? Come si dimostra scientificamente l’efficacia della tattica del marciare intorno alle mura e suonare le trombe? Siete matti!”

Qual è il tuo rapporto con il mondo delle ombre, con la realtà che credi di vedere e capire? La tua vita di fede si basa sul tuo ascolto della voce di Dio?

Quanti oggi dicono di avere fede,  ma non hanno mai ascoltato la parola di Dio  Quanti pregano con tanta fede,  ma chiedono cose in netto contrasto a ciò che Dio ha detto. Quanti sentono di avere una fede debole,  ma non si curano di nutrirla con l’ascolto della voce di Dio e della Parola di Dio.

3. La fede non ha una logica umana

La fede a volte manda la mente in tilt.

Pensate ad Abraamo: Dio gli rivela che c'è un posto per lui, che avrà una discendenza grande come le stelle nel cielo, Sara partorisce nella sua vecchiaia...

Tutto è filato secondo la “logica” umana quella che cerca il “e tutti vissero felici e contenti”.

“Abraamo, dammi Isacco in sacrificio su un altare di pietra; uccidilo perché lo voglio.”
“Ma come, Signore? Ho aspettato tanto, tu me lo hai promesso, tu hai fatto il miracolo per farmelo avere, tu hai detto di avere un piano per lui… e ora lo dovrei uccidere?

Cosa fai quando la fede va oltre la tua “logica” di uomo e di donna?

Abraamo cerca di venirne a capo con la “logica umana”:   “Forse me lo risuscita!”, ma, comunque, obbedisce.

Obbedisce non capendo. Obbedisce vedendo il contrasto tra la logica di un Dio che da la vita, e l'illogica di un Dio che la chiede indietro.

Cosa fai allora quando sei sicuro che Dio ti sta dicendo una cosa, ma non riesci a far quadrare il cerchio Quando sei in una situazione dove obbedire ad un chiaro ordine di Dio  sembra portarti in un baratro?

Hai un Isacco che sai che Dio ha voluto per te,  il tuo ministero, il tuo matrimonio felice, i tuoi figli, un’amicizia, la tua salute, il tuo lavoro, la tua chiesa in formazione... All’improvviso Dio ti dice:  “Rinuncia”…. “Perché?” … “Perché lo dico io e basta.  Sono Dio.”

Abramo fu messo alla prova: Dio è il dio della vita, non della morte Ma sapete cosa disse Dio dopo?  “Ora so che mi temi…”

Più di ogni altra cosa Dio vuole sapere se lo temiamo. E, se ci fidiamo di una logica che non è la nostra ma che anzi cozza contro la nostra, ma lo facciamo lo stesso  per amor suo... allora Dio sa che può fidarsi... e a chi si fida, lui affida... affida grandi sogni, grandi progetti, grandi imprese, affinché la gloria ritorni a Lui.

4. La fede costa

Cosa po' costare avere fede? Per fede Noè condannò il mondo,  tutti gli altri che conosceva, lasciandoli giù dall'Arca... e si trovò solo.

Per fede i genitori di Mosè vinsero la paura,  e disobbedirono all’editto del Faraone che imponeva di gettarlo vivo nel fiume.

Per fede Mosè preferì essere maltrattato  piuttosto che fa valere il suo diritto ad essere chiamato figlio del Faraone.

Per fede Raab nascose le spie ebree in casa, con la possibilità di essere lei uccisa assieme a loro.

Per fede molti anonimi cristiani  furono  scherniti,  frustati,  incatenati, segati…

Essere obbedienti a Dio non è un “ombrello”: ”Dio mi ama = non mi fa soffrire”; e neppure una “raccomandazione”: “Io ho fede = Dio mi benedice, come dico io.

Essere obbedienti a Dio, ha portato Cristo, colui che ha steso i Cieli, a morire come un criminale su una croce.

5.  La fede ha sempre un premio

La fede ha sempre un premio; alcune volte qua, nella “terra delle ombre”. Sara che partorisce Isacco quando è vecchia,  il  Mar Rosso che si apre davanti ai tuoi piedi, le mura di Gerico che crollano dopo aver gridato.

Ma altre volte, no. Chi ha fede finisce segato, abbandonato e in croce.

“Tutti costoro, pur avendo avuto buona testimonianza per la loro fede, non ottennero ciò che era stato promesso” (V. 39)

E' Dio bugiardo? E' Dio “di parte”, tratta chi come figli, chi come figliastri?

C'è una ricompensa alla mia fede, e, se si,  dove e quando?

Vedete, la storia ha senso solo quando leggiamo l’ultimo capitolo; in molti casi ci soffermiamo sul penultimo capitolo. Per alcuni di noi sarà spiacevole per altri vittorioso. Ma se siamo in Cristo, nel suo patto,  l’ultimo capitolo è uguale per tutti.

Ma c'è un piano...

“Dio aveva in vista per noi qualcosa di meglio, in modo che loro non giungessero alla perfezione senza di noi.” (v. 40)

Noi siamo giunti a Cristo attraverso le vite di chi ci ha preceduto; senza Noè. Abraamo, Mosè, Raab, oggi non saremmo salvi...

Ma l'ultimo capitolo non è ancora scritto, siamo ancora nel penultimo; la “perfezione”,  Cristo che torna a regnare,  la “seconda venuta” la “Gerusalemme Celeste”... tutto questo deve ancora avvenire!


E se tutto deve ancora avvenire, se noi, come, Abraamo, Giacobbe, Mosè, Davide, non abbiamo ancora ottenuto tutto questo  che Dio ha promesso, ciò significa che tu, ed io, possiamo essere per le generazioni future i Noè, i Mosè, i Davide  attraverso la nostra fede, la mia e la tua.

Ritorniamo all'immagine della catena: che tipo di anello vuoi essere?

Un anello debole, che ha fede in quello che vede, o un anello forte, che ha fede in quello che Dio vede?

“Ora senza fede è impossibile piacergli, poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che ricompensa tutti quelli che lo cercano.” (v. 6)

Preghiamo.

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