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domenica, dicembre 14, 2014

Sette passi per parlare con Dio - 7: Lasciati usare dal Padre | 14 Dicembre 2014 |


Quale è lo scopo della tua vita? Ciò che sei e che hai non ti è stato dato solo per te, ma perché tu lo metta a disposizione degli altri. Gesù ci insegna come essere usati dal Padre, vivendo nel suo regno, attraverso la sua potenza e per la sua gloria.
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Siamo giunti all'ultima tappa del nostro viaggi all'interno del “Padre Nostro”: abbiamo fatto una passeggiata all'interno della preghiera perfetta, di quella che il nostro Signore Gesù ci ha chiesto di pregare: “Voi dunque pregate così”

Tutto questo anno nella nostra chiesa è stato dedicato alla preghiera:
  • avevamo cominciato a gennaio dicendo che la preghiera è il “carburante spirituale” di ciascun credente, abbiamo messo anche il “preghietrometro” per rendere visibile la quantità di preghiera fatta nella nostra chiesa, 
  • da marzo a maggio abbiamo avuto la nostra campagna annuale: “40 Giorni nella preghiera”, dove abbiamo detto che pregare è cambiare;
  • da giugno a settembre abbiamo camminato pregando per le vie delle nostre città;
  • nel mese di ottobre abbiamo pregato per le nostre vite di credenti leggendo assieme il libro di Max Lucado “Ogni giorno merita una possibilità”; 
  • e infine da novembre ci siamo concentrati sulla preghiera perfetta: il Padre Nostro.
Tutto questo perché? Come conduttori di questa comunità, le diaconesse ed io crediamo fermamente in questa affermazione: "tanta preghiera tanta potenza, poca preghiera poca potenza, niente preghiera niente potenza."

Se vogliamo cambiare noi stessi, i nostri quartieri, le nostre città, la nostra nazione, c'è bisogno di preghiera. Personalmente sono persuaso che il momento di crisi economica, morale ed etica nel quale si dibatte il nostro Paese è l'inizio di una profonda trasformazione che condurrà o ad una perdita totale dell'identità cristiana, come è successo in altre nazioni nel mondo, oppure ad un risveglio.

In altre parole, noi, il popolo italiano, abbiamo davanti a noi la scelta di continuare con la disintegrazione, oppure scegliere la rivitalizzazione, il rinnovamento, il risveglio. E il cambiamento della società inizia dall'atomo della società,  da ogni singolo individuo, da te e da me.

Spetta a me e a te “creare l'onda” che cambi la nostra nazione: lo tsunami non è altro che un'insieme di molecole d'acqua che trovano la loro potenza nelle altre molecole d'acqua che hanno a fianco: una sola molecola d'acqua non può far nulla, ma milioni di molecole si.

Da dove attingere il coraggio, la forza, la motivazione per quest'impresa a cui Dio ci sta chiamando? Dal Padre Nostro.

Credo profondamente che tutto ciò di cui abbiamo bisogno lo possiamo trovare nella preghiera di Gesù.  Questa settimana siamo giunti all'ultima frase;

“Perché a te appartengono il regno, la potenza e la gloria in eterno, amen." (Matteo 6:13b)

Gesù sta parlando di cosa appartiene a suo Padre, e elenca tre cose:
  • Regno,
  • Potenza,
  • Gloria.
Cosa sono?

a) Il regno di Dio è il piano

Dio ha un piano per il nostro mondo: non ha “acceso il fornello sotto la pentola” e se ne è andato a fare qualcosa d'altro, altrimenti non avrebbe mandato Gesù. La Bibbia dice in Daniele che “i piani di Dio non possono essere cambiati”.  Nulla può cambiare il suo piano di stabilire il suo Regno. Abbiamo una certa libertà di agire, ma il piano è quello di Dio.

Vi faccio un esempio: se prendo una nave che va da Civitavecchia a New York, su questa nave posso fare molte cose. Posso mangiare, posso vedere un film, posso camminare sul ponte, posso leggere un libro, posso dormire... Posso esercitare molta parte della mia libertà, ma è sempre una  libertà limitata in quanto so che prima o poi,  arriverà a New York, che mi piaccia o no.

b) Il potere di Dio è il programma

Un piano non può che avere un programma: se il piano è di andare da Civitavecchia a New York, il programma è quale rotta scelgo.

La Bibbia dice in Isaia 45:

“ Io (Dio) ho fatto la terra e ho creato l'uomo su di essa; io, con le mie mani, ho spiegato i cieli e comando tutto il loro esercito.  Io ho suscitato Ciro, nella giustizia, e appianerò tutte le sue vie; egli ricostruirà la mia città e rimanderà liberi i miei esuli senza prezzo di riscatto e senza doni, dice il SIGNORE degli eserciti" (Isaia 45:12-13)

Sapete chi era Ciro? Era un re persiano; attualmente sarebbe il re in Iran. Era il re di Babilonia; e non era credente, e non è divenuto credente.  Dio scelse Ciro per disciplinare Israele e per riportarlo verso lui.

Il piano di Dio è quello di stabilire un regno; il potere di Dio è il suo programma.  Ma quale è lo scopo di gesto regno?

c) La gloria di Dio è lo scopo.

"Com'è vero che vivo" dice il Signore, "ogni ginocchio si piegherà davanti a me ed ogni lingua darà gloria a Dio" (Romani 14:11 PV)

Dio vuole che le sue creature capiscano chi è Lui e per questo gli diano la gloria che merita. Molti pensano che il regno di Dio sia qualcosa di lontano, di distante, qualcosa che vedremo solo nel futuro.  La realtà invece è che il regno di Dio è una realtà presente in questo momento.

Gesù mandò i suoi discepoli nel mondo ad  assistere poveri, curare gli ammalati, educare le persone e condividere la buona novella e dimostrare amore verso tutti.

Ma la cosa più importante che disse ai suoi discepoli è  in Luca 10:9:

“Guarite i malati, e dite a tutti “ora il regno di Dio vi è vicino” (Luca 10:9 PV)

Il regno di Dio non è astratto, non è lontano, ma è reale e presente è quello per cui dovremmo impegnarci mentre siamo su questa terra. La gloria di Dio non è solo quella che vedremo in Cielo, ma anche quella a cui siamo chiamati a contribuire in terra. Paolo dice questi Romani:

“Perché tutto viene da Dio. Tutto esiste per la sua potenza e tutto ciò che esiste è suo. A lui sia la gloria per sempre! Amen!.” (Romani 11:36 PV)

Gesù non è venuto solo per la vita “di là”, ma anche per quella “di qua”

“Io sono venuto perché possano avere la religione ed averla in abbondanza” (Giovanni 10:10 Riveduta e scorretta).

Giusto? NO!

“Io sono venuto perché possano avere la vita ed averla in abbondanza” (Giovanni 10:10 VP)

Gesù non parla di religione, ma di vita; il problema è che molte persone non stanno vivendo, stanno semplicemente sopravvivendo;  si alzano la mattina, vanno al lavoro, tornano a casa, guardano la tv, vanno al letto...si alzano la mattina, vanno al lavoro, tornano a casa, guardano la tv, vanno al letto... Magari partecipano a qualche festa il sabato o domenica, e dicono “và che bella vita che ho!“.

No, mi spiace questo non è vivere, ma è sopravvivere. E non è quello per cui sei stato creato! Come dare significato alla tua vita, dunque?  Ci sono tre passi da fare.

1. Vivere nel regno di Dio

“Vi abbiamo esortati ed incoraggiati, scongiurandovi di vivere in modo degno di Dio, che vi ha invitati nel suo regno per condividere con voi la Sua gloria” (1 Tessalonicesi 2:12 PV)

Vivere nel regno di Dio significa rendere le priorità di Dio le mie priorità;  fare  sì che quello che vuole Dio, voglio io.

“Cercate prima il regno di Dio, e tutto il resto vi sarà sopraggiunto”. (Matteo 6:33)

Mi piace questa parafrasi:

“Dio vi darà tutto ciò di cui avete bisogno quotidianamente  (ricordate il dacci oggi il nostro pane quotidiano) se (ecco la condizione) vivrete per lui e farete del regno di Dio il vostro interesse principale” ( Matteo 6:33 parafrasi)

Gesù dice che se tu farai del regno di Dio il tuo interesse principale, lui penserà a coprire il 100% del resto della tua vita;  si occuperà della tua salute si occuperà della tua famiglia, si occuperà dei tuoi affari...

Se tu vuoi che Dio benedica qualcosa nella tua vita, poni Dio al primo posto in quella specifica area della tua vita; “cercate prima il regno di Dio, e tutto il resto vi sarà sopraggiunto”. (Matto 6:33)

Mettilo al primo posto nei tuoi:

P. Problemi.

C'è una frase che spesso diciamo quando la situazione va di male in peggio:”a questo punto possiamo solo pregare!”.  Mi spiace, ma questa è la cosa che dobbiamo fare come prima, non come ultima risorsa.

R. Relazioni

Metti Dio per primo nelle tue relazioni; nella tua famiglia, nel tuo matrimonio, nelle amicizie, nei rapporti di lavoro,  e Dio benedirà la tua famiglia, il tuo matrimonio, le tue amicizie.

I. Interessi

Metti Dio per primo nei tuoi interessi; i tuoi hobby, le tue amicizie, la tua carriera, il tuo tempo libero.
Pensa in ogni frangente a come vorrebbe tu agisti.

M. Moneta

I tuoi soldi non sono i tuoi soldi, ma sono quelli che Dio ti ha provveduto, pochi o tanti che siano:
Se vuoi che Dio li benedica, devi mettere Lui per primo anche lì. Significa che  anche in un periodo di recessione, anche quando i soldi bastano appena a tirare avanti, devi dare regolarmente la tua  decima.  Ricordati dell'offerta della vedova!

I soldi della nostra decima non finiscono mai nel mio portafoglio o in quello di Janet, ma vanno direttamente nella tasca interna della Bibbia; non li consideriamo nel bilancio familiare, non facciamo progetti su di essi... Semplicemente perché non sono soldi nostri, ma appartengono Dio.  E sapete cosa vedo? Che anche in un momento di recessione, il Signore mi assicura più di quanto ho bisogno io e la mia famiglia.

O. Obiettivi

Metti Dio per primo negli impegni, nelle liste, negli appuntamenti, negli obiettivi che ti dai durante la giornata.  Quando  vai al letto, metti una pantofola sotto al letto, così che inizierai la tua giornata piegando il tuo ginocchio per prenderla, e pensa quando la prendi che stai mettendo nelle mani di Dio la tua giornata. Piuttosto che pregare “Dio benedici quello che faccio” prega “Dio, fammi fare le cose che tu vuoi benedire”.

2. Vivere attraverso la potenza di Dio

Vivo nel suo regno, e vivo attraverso la sua potenza: la Bibbia ci dice questo:

“Perché il regno di Dio non è fatto di parole, ma di potenza” (1° Corinzi 4:20 PV)

Dio non benedice le persone auto-sufficienti, ma quelle Dio-sufficienti,  non quelle in-dipendenti ma quelle Dio-dipendenti. Essere pro-attivi verso la vita è bene,  ma spesso rischiamo di pensare e di dire : “ho fatto tutto questo con le mie mani”, e adoriamo la creatura anziché il creatore.

Cosa ti aspetti Dio faccia nella tua vita? Cosa di aspetti faccia durante questa settimana?  Dio farà né più né meno di quello che ti aspetti lui faccia. Tutte le volte che Dio si è mosso dai Cieli per scendere in terra a fare miracoli e perché qualcuno ha creduto in lui;  qualcuno che stava aspettando che Dio agisse nella sua vita.

Chi pensa che io sia un buon predicatore? L'unica cosa di cui possa vantarmi è che a un certo punto della mia vita ho deciso di farmi “usare” da Dio.  Non è merito, ma è grazia! Non è “io”, ma è Dio!

La medesima cosa la aspetta da te. Dio ci dice: “io voglio usare te, ma tu devi vivere attraverso la mia potenza”.  Voglio dirvi un altro piccolo segreto: più dipendi da Dio invece che da te stesso, più Dio ti benedirà.  Se tu dipendi da Dio un po', avrai un po' di benedizione;  ma se tu dipendi grandemente da Dio, sarai  grandemente benedetto.

La Bibbia ci dice questo:

“Dio... tramite la sua straordinaria potenza che agisce dentro di noi, può fare infinitamente di più di ciò che noi domandiamo o pensiamo.” (Efesini 3: 20 PV)

“Sono troppo vecchio...ho troppi problemi...sono un gran peccatore”; tutte scuse per non lasciarsi usare! Non è mai troppo tardi perché Dio può fare in una settimana sola quello che tu non sei capace di fare in tutta una vita.

Come posso dunque ricevere la potenza di Dio nella mia vita? Ci sono tre azioni che devi compiere, deliberatamente, per ottenerla.

I. Pregare

La preghiera è la connessione alla potenza di Dio:  tanta preghiera tanta potenza, poca preghiera poca potenza, niente preghiera niente potenza Dimmi quanto preghi e ti dirò quanta potenza hai!

“La preghiera del giusto, fatta con fervore, è molto potente ed efficace” (Giacomo 5:16 PV)

Se vuoi essere efficace nella vita devi pregare, perché preghiera e potenza vanno di pari passo.

II. Prendere il rischio di obbedire a Dio

Qualche volta obbedire a Dio non ci renderà le persone più popolari del mondo (pensa all'aborto, ai matrimonio gay, al sesso prematrimoniale). Altre volte ci domanderemo “Dio, ma davvero vuoi questo?” perché non sembra avere molto senso. Noi cresciamo soltanto quando la nostra fede è messa alla prova, quando dobbiamo prendere dei rischi.  Se non stai prendendo nessun rischio come credente, avere fede non ti serve, e per questo sei in-fedele!
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C'è una storia nell'antico testamento di quando Israele stava entrando in Palestina dopo essere stato per centinaia di anni schiavo in Egitto. Giosuè conduceva il popolo, e ad un certo punto giungono al fiume Giordano, ma in quella stagione era praticamente impossibile attraversarlo, perché era in piena. A quel punto il popolo comincia a disperare di poter entrare nella terra promessa; ma Dio dice a Giosuè: “vuoi vedere un miracolo?”Si” “hai fede in me?” Si. “Allora, cammina  nell'acqua!”.

Tutti pensano che Dio avrebbe fatto un miracolo come quello del mar Rosso, che le acque si sarebbero miracolosamente fermate, creando un passaggio per il popolo. Ma Dio dice: “non farò come nel mar Rosso, a me piace fare le cose senza mai ripetermi; e questo è un test, una prova della tua fedeltà. Voglio che tu entri nell'acqua”.

Giosuè e i capi entrano titubanti nel fiume: fino alle caviglie: non accade nulla. Entrano fino alle ginocchia: nulla! Entrano fino alla vita: nulla! “Quando vuoi Signore!” “Continua a camminare”.L'acqua arriva al petto... ed è a questo punto che accade il miracolo! Il fiume si ferma, il passaggio appare, il popolo attraversa...Giosuè ha dimostrato fede, il suo popolo ne riceve la benedizione.
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Se vuoi vedere il miracolo, sei tu che devi fare il primo passo. Sei tu che devi scendere in acqua; una tartaruga si muove soltanto quando mette fuori dal guscio zampe e testa!

Ti senti una tartaruga? Vuoi vedere un miracolo? Metti fuori zampe e testa e guarda il miracolo mentre accade! La tartaruga non deve “sentirsi pronta” per mette fuori zampe e testa,
deve avere solo la voglia di muoversi. Il frutto della tua obbedienza non arriverà all'istante, ma arriverà durante, così come per Giosuè.

III. Non mollare.

Riceviamo potenza da Dio quando preghiamo,  ma la riceviamo anche quando abbiamo il coraggio di non mollare quando siamo scoraggiati.

Vivere nel regno di Dio significa mettere Dio primo; vivere attraverso la potenza di Dio e poi...

3. Vivere per la gloria di Dio

“Cristo morì una volta per sempre al peccato, ma ora vive per Dio. Perciò anche voi consideratevi come morti, per quanto riguarda il peccato, ma vivi per Dio grazie alla vostra unione con Cristo Gesù.” (Romani 6:10-11 PV)

Per la gloria di chi stai vivendo?  Per la tua? Per quella di tua moglie o di tuo marito? Dei tuoi figli?, Dei tuoi genitori? Dio dice: “io voglio che tu viva per la mia gloria”.  La vita è come salire una scala,
non aspettare tutta la vita per accorgerti che hai poggiato la tua scala sul muro sbagliato.

Come faccio per poggiarla sul muro “giusto”, per dare la gloria a Dio?

I. Dimostra amore verso tutti

Dio è amore (non HA amore, ma E' amore), quando dimostri amore, stai mostrando uno “spicchio” dell'orizzonte di Dio.

Una delle maniere per dimostrare amore è quella di accettare le altre persone. Questo non significa approvare tutto quello che gli altri fanno,  (ricordati che Dio non approva molto di quello che tu fai... ma ti accetta lo stesso!).

La Bibbia dice:

Accoglietevi l'un l'altro, proprio come Cristo ha accolto noi. Fatelo per la gloria di Dio “ (Romani 15:7 PV)

Quando tu tratti con amore tuo prossimo (non solo i fratelli e le sorelle di chiesa) stai portando gloria a Dio. Non devi avere un gran talento per glorificare Dio; la semplice ospitalità, l' essere garbato con le persone, il dimostrarsi amico, il dare supporto, tutto questo porta gloria non a te che la pratichi a te poterà buona fama (che non guasta) ma la porterà a Dio.

Quali persone hai invitato nell'ultimo anno di chiesa a casa tua per un pranzo o una cena tra amici?
E questo include anche i tuoi fratelli e le tue sorelle che fanno parte di questa chiesa...  sei chiamato a dimostrare amore a tutti, compresi i membri della tua chiesa!

II: Usa le tue abilità per servire tutti

La Bibbia dice questo:

“Usate i doni che Dio vi ha dato per aiutarvi a vicenda... in tal modo Dio sarà glorificato” (1 Pietro 4:10-11)

Sottolinea ”a vicenda”; cosa accade quando usi i doni che Dio ti ha dato?  Dio è glorificato!

Ciò che Dio ti ha dato, i tuoi doni (intelligenza, capacità pratiche, ecc) non ti sono stati dati per il tuo piacere o per il tuo utile ma per l'utile degli altri. Se tu li usi solo per te stesso tu non sarai appagato
e gli altri ne soffriranno. Se io non uso il mio dono di insegnamento, non ne soffro io, ma ne soffrite voi che mi ascoltate. MA se lo uso, voi siete benedetti, non io!

III. Condividi la buona notizia con tutti

La Bibbia dice:

“Più sono quelli che vengono in chiesa, più saranno quelli che staranno seduti in sala; e così il pastore sarà glorificato ancora di più,” (2 Corinzi 4:15 riveduto e scorretto!)

No! la Bibbia dice qualcosa di completamente differente!

Più sono quelli che si convertono a Cristo, più saranno quelli che lo ringrazieranno per l'abbondanza della Sua Grazia; e così il Signore sarà glorificato ancora di più.” (2 Corinzi 4:15 PV)

Se parlassimo di Gesù per avere una sala piena o per “vendergli” una nuova religione sarebbe davvero triste! Glie ne parliamo perché conosciamo la differenza che Cristo ha fatto in noi! E vogliamo che anche loro la possano provare!

Nel versetto non c'è scritto “più sono quelli che vengono in chiesa”, ma c'è scritto “che si convertono a Cristo”. Ed il fine non è “più saranno quelli seduti in sala”, ma “più saranno quello che lo ringrazieranno”; il fine è sempre la gloria di Dio, non di una denominazione, di una chiesa o di un pastore specifico!

A quanti hai parlato di Gesù in settimana? Prendiamola alla larga... negli ultimi dodici mesi? Forse so quello che hai provato:

  • Hai iniziato a parlare di Gesù con la tua famiglia, e magari non hai ottenuto nessun interesse;
  • poi hai parlato di Gesù con i tuoi amici, e magari anche qui l'interesse non è stato un gran che.
  • Poi è stata la volta dei tuoi compagni di lavoro.
  • A un certo punto hai esaurito il tuo “portafoglio clienti”, e ti sei messo l'anima in pace;
  • fine dei clienti, si chiude l'esercizio.

Non è questo quello che ti chiede Dio. Scegli il RISCHIO di obbedire a Dio e di parlare di lui agli altri!

Questo periodo dell'anno è una di quelle “rare finestre” nelle quali puoi parlare di Gesù con gli atri senza sembrare un  talebano cristiano” Tira fuori le zampe e il collo dal tuo guscio di tartaruga,
entra nel Giordano fino al collo! La benedizione non arriverà all'istante, ma arriverà durante!

C'è un problema: quante volte avete sentito questa frase: “Io credo in Gesù, ma non credo nella chiesa.”?

Ovviamente qua in Italia, quando si parla di chiesa, è sottinteso che si parli di chiesa cattolica, non di una determinata chiesa, ma della chiesa come istituzione.

L'amore che mostri, i doni che metti a disposizione degli altri, il modo in cui condividi il Vangelo di Gesù, queste sono le armi che hai a tua disposizione per far comprendere agli altri che la chiesa non è un'istituzione, ma un corpo vivente, che è il posto speciale dove persone normali incontrano altre persone normali per aiutarsi a vicenda nel conoscere di più Dio.

La Bibbia dice:

“A Dio sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli.” (Efesini 3:21)

La gloria di Dio è nella chiesa, voi, il corpo di Cristo, siete la gloria di Dio in terra!

Tra 1000 anni da oggi non esisterà più la Microsoft, e neppure Mediaset. Non ci sarà più la Mercedes, e neppure la Apple.

Non ci saranno più neppure gli Stati Uniti,  l'Europa unita, e neppure la Cina così come la concepiamo adesso;  nulla dura, tutto è destinato a cambiare.

Ma posso dirvi qual è la cosa che fra 1000 anni sarà presente: è la chiesa, non l'edificio, ma le persone, la famiglia di Dio.

Conclusione

Vuoi che Dio benedica la tua vita? Vuoi vivere una vita realizzata? Segui questo piccolo suggerimento: ogni mattina, quando ti svegli, prima ancora di farti il caffè, di farti la barba o di truccarti, di questo: “padre, Pane!”

Tutto qui? Sì, tutto qui! Già, perché quando preghi “pane”, starai dicendo :” Padre oggi voglio vivere:

P . per la sua gloria
mostrando amore a tutti, usando le mie abilità per servire di quelli che incontro, e condividendo con loro la buona notizia e compassione e di pietà che è in Cristo Gesù.
A. Attraverso la sua potenza
pregando costantemente, prendendomi il rischio di obbedire a te, e non mollando quando sarò scoraggiato.
N. nel  suo regno
mettendoti al primo posto nei miei problemi, nelle mie relazioni, nei miei interessi, nei miei soldi, nei miei obiettivi.
In E. eterno.

E infine padre voglio essere connesso di chiesa, dividere il pane, il cibo spirituale assieme ai miei fratelli ed alle mie sorelle

(Se trovate un acrostico migliore vi prego di suggerirmelo.)

Preghiamo                                                                                       SCARICA APPUNTI IN PDF

Ora sai quello che devi fare, la domanda è: lo farai? Il segreto della soddisfazione non è conoscere la strada, ma percorrerla. Padre ciascuno di noi vuole che tu benedica la propria vita ma spesso non vogliamo sottometterci ed obbedire a quello che tu ci chiedi. Io prego affinché tutte le persone che sono state colpite oggi da questo messaggio possano prendere una decisione e percorrere quella strada.

Se Dio ha parlato al tuo cuore attraverso le mie parole, prega assieme a me questo:

SCARICA SCHEDA RIEPILOGO IN PDF

Caro Abba, Papà, Babbo, Padre,, io non voglio accontentarmi di avere una vita insoddisfacente, perché so che tu stesso mi hai creato per una  vita  abbondante. È per questo che da oggi voglio percorrere la strada che porta alla realizzazione della mia vita in te. Voglio metterti al primo posto in ogni area della mia vita; finanze, interessi, relazioni, obiettivi, e problemi, tutto io affido a te. Padre io voglio vivere attraverso la tua potenza; aiutami a dipendere sempre di più su di te e sempre meno su di me. Dammi la fede per prendere i rischi che sono necessari affinché io cresca e viva per la tua gloria. Aiutami a non mollare quando sono scoraggiato /a o impaurito/a; aiutami a fare le cose di cui ho più paura ma che tu mi stai chiedendo di fare. E, caro padre, io voglio vivere per la tua gloria, usando le capacità che  mi hai dato per servire altri. Io voglio che la mia vita sia una benedizione per altri, così che tu possa benedire me. Voglio mostrare amore ed ospitalità a tutti, servirli, condividere la buona notizia di Gesù con coloro che ancora non ti conoscono. Io non ti chiedo di benedire quello che faccio, ma di chiedo di aiutarmi a fare ciò che tu vuoi benedire. Amen
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