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domenica, dicembre 21, 2014

Gesù è il Signore: dillo a Natale! | 21 Dicembre 2014 |

Il Natale non è un bimbo che nasce in una stalla, ma un Dio potente che viene a cambiare la mia vita. 
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Ci sono stati avvenimenti, nella storia del mondo che hanno fatto fare un balzo enorme in in avanti all'umanità.  La scoperta del fuoco, poi della ruota, le auto, gli aerei, sino ad arrivare ai viaggi nello  spazio.

Molti di noi rimasero svegli la notte del 20 luglio 1969 (a Montefiascone era anche il giorno della festa della patrona), per “ascoltare” il primo passo dell'uomo sulla luna.

Nessuno vide quel primo passo sino a molti giorni dopo; ognuno lo immaginò.  Ma era come se quasi il mondo intero si fosse fermato a guardare quel primo, piccolo passo di Neil Armstrong sulla luna. Per l'uomo, per ogni uomo, fu  un balzo gigantesco in avanti.

Ma non è niente in confronto alla notte di oltre duemila anni fa, quando un bambino è atterrato sulla terra, provenendo dal cielo.  Il balzo, immeritato, che l'uomo ha fatto in quella notte è uno di quelli che trasforma completamente la storia,  tanto da dividerla in “avanti Cristo” e “dopo Cristo”.

La notizia è che Dio è atterrato sulla terra.  Gesù Cristo è Dio, e la sua nascita sta a significare che Dio è venuto sulla Terra.

Cosa cambia questo per me e per te?  Perché Natale è così importante, e non solo per me e per te?

1) La rilevanza del Natale: Dio è venuto sulla terra

Paolo dice che Gesù

“...benché fosse chiaramente Dio ..." (Filippesi 2: 6 PV) "Rinunziò a tutto: diventò come un servo, fu uomo tra gli uomini e fu considerato come uno di loro." (Filippesi 2:6-7 TILC)  " 

Gesù è Dio! Non c'è stato mai un singolo secondo della vita terrena di Gesù in cui lui abbia smesso di esserlo: persino nel Getzemani,  persino sulla croce quando il Padre ha dovuto “girarsi dall'altra parte” per non vedere tutti i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi di cui si stava caricando per poterli annullare e rendere innocui, così che non avrebbero più causato la morte VERA di nessuno che avrebbe creduto in lui, persino allora Gesù era Dio!

“La Parola divenne uomo e visse qui fra noi (Giovanni 1:14 PV). 

La storia di Gesù non è cominciata nella stalla.  Egli esisteva anche prima della Creazione.

Paolo spiega chi era Cristo in Colossesi.  Spiega che  è attraverso di lui che tutto ha avuto inizio.

“Infatti, Cristo stesso ha creato ogni cosa, sia in cielo che in terra.” (Colossesi 1:15a PV). 

Come ti sentiresti se il Presidente degli Stati Uniti ti telefonasse e ti dicesse: “Oggi sarò a pranzo lì da te”? E qui c'è ben più di un capo di stato, ben più di un nobel, ben più di un campione dello sport che ti viene a far visita!

Se ti saresti sentito onorato, e umile dinanzi alla visita a sorpresa del Presidente degli Stati Uniti,
come ti dovresti sentire sapendo che il Re dei Re, il Signore dei signori, il Creatore del cielo e della terra  viene a visitare te, e me?

E' per questo che il Natale è così importante,  e non solo per me e per te che crediamo in Cristo,
ma per tutto il mondo, anzi, soprattutto per chi non lo conosce ancora, per tutti coloro che hanno ancora bisogno di un Salvatore... e non sanno che è già arrivato!

Possiamo avere qualche difficoltà ad avere relazione con una imprecisata entità nel cielo, una forza,
ma Gesù è Dio nella carne.  La Bibbia dice che se hai visto Gesù, hai visto Dio:

Solo l'unico Figlio, Dio, che è unito al Padre, è quello che ce l'ha fatto conoscere! (Giovanni 1 -18b PV). 

Se Gesù è veramente Dio e Dio è venuto sulla Terra, allora il Natale è l'evento più importante della storia.

Questa è la rilevanza del Natale: Dio è venuto sulla terra!

2) La realtà del Natale: Dio si è fatto uomo

La realtà del Natale è che Gesù Cristo era un vero uomo, carne e sangue, ossa e capelli. Se è vero come è vero che non ha mai abbandonato per un solo attimo la sua natura divina, è vero anche che non ha mai rinunciato alla sua natura umana. Proprio nel Getzemani, dove l'angoscia umana lo ha colto, tanto da chiedere di non bere il calice della sofferenza, proprio sulla croce, dove il dolore lo ha fatto gridare verso il Padre e chiedere “perché mi hai abbandonato?”

Era un persona reale - non un mito, non una favola, non una bella storia.

La Bibbia dice che Gesù

"benché fosse chiaramente Dio, non si fece forte dei suoi diritti divini. Anzi, rinunciò a tutto, assumendo l'aspetto di uno schiavo e, diventato uomo, abbassò sé stesso e ubbidì fino a morire sulla croce come un criminale.." (Filippesi 2 :6-8 PV) 

In cosa Gesù come noi?

I) E' nato come noi. 

Ha rinunciato a tutto quello che aveva ed è venuto nel mondo come miliardi di altri bambini. Tuttavia, tutta la storia del mondo è stata posta in quel fragile bambino.  Non c'è stato un arrivo con effetti speciali da poter essere visto da tutti nel mondo.  Gesù è venuto nel cuore della notte in una stalla di Betlemme. Gesù era Dio in forma umana, nato come noi.

“Maria diede alla luce il suo primo figlio, lo fasciò e lo pose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nella locanda. [del villaggio]”. (Luca 2: 7 PV).

Non ha scelto una regina come madre, ma una giovanissima ragazza del popolo, promessa sposa a un falegname,  né una reggia come sala parto, ma una mangiatoia nel “basso” di una locanda affollata e senza una camera a disposizione.

II) E'cresciuto come noi. 

Gesù è cresciuto come un qualsiasi altro bambino, ha avuto le sue “coliche gassose” e i mal di pancia da indigestione, ha avuto i brufoli ed ha fatto per la prima volta la barba, ha avuto gli “scatti di crescita”  .

”Così Gesù cresceva in saggezza, in statura e in grazia davanti a Dio e agli uomini.” (Luca 2:52 PV).

Vi immaginate come fosse andare a scuola  con Gesù?  Avreste creduto che il vostro compagno di banco era Dio?

In realtà, fino a trenta anni, Gesù non si è comportato da primo della classe per dimostrare che egli era Dio.  Era un essere umano ed è cresciuto come noi.  Sembrava in tutto e per tutto un Ebreo dalla Palestina.

Era un vero uomo che ha lavorato come falegname Ha imparato a usare la pialla senza andare “conto fibra che il legno si rovina, Gesù!” e a fare buchi col trapano “lontano dai nodi, Gesù, che lì si spacca”. -

III) E' stato tentato come noi. 

La Bibbia dice che Gesù è stato tentato, proprio come noi, eppure era senza peccare.

“E' stato tentato esattamente come noi, ma non ha peccato.” (Ebrei 4: 16b PV). 

Gesù ha sperimentato le stesse pressioni che io e te proviamo, le stesse tentazioni, gli stessi desideri,
 ma non ha mai ceduto ad essi.

Come Dio avrebbe potuto non capire il peccato: “Dio non può essere tentato dal male” (Giacomo 1:13) ... ma come uomo si! Sa esattamente come ci si sente ad essere tentati, conosce l'adrenalina, le mani che sudano, la bocca secca di quando senti che stai per cedere a qualcosa che sai che non è buono per te.

Questo è importante perché significa che Gesù può capirti quando stai lottando con le tentazioni.

IV) Ha sofferto come noi. 

Gesù ha provato dolore e delusione.  Si è sentito stanco e solo.  E' stato addolorato,  ha gridato;  era UMANO!!! Nel Getsemani Gesù ha detto:

"Una tristezza mortale mi opprime." (Matteo 26:38 TILC). 

Gesù sapeva cosa era il dolore e come ci si sentiva ad essere sotto pressione. Gesù è diventato come noi, in modo che noi possiamo diventare come lui.

Gesù è nato come un uomo, è cresciuto come un uomo è vissuto come un uomo. questa è la realtà del Natale!

3) La ragione per il Natale: Gesù è venuto a morire

L'iconografia classica del Natale è quella di un bambino paffutello attorniato da bestie muggenti, raglianti e belanti, ma Gesù non è rimasto nella mangiatoia!  E' andato su una croce;  volontariamente ha dato la sua vita per noi.

La Bibbia dice:

"Abbassò sé stesso e ubbidì fino a morire sulla croce come un criminale" (Fil 2: 8 VP). 

Gesù a scelto la croce: nessuno lo ha messo lì senza il suo permesso.

Può sembrare strano parlare di morte a Natale. Natale è, per regola, il momento dell'anno più gioioso,
stiamo festeggiando la venuta del Salvatore!

E' giusto festeggiare,  ma è giusto ricordare che la nostra gioia non è legata all'inizio della storia,
ma alla fine. La tua e la mia gioia non sono legati ad una mangiatoia...  ma a una croce!

Perché si lasciò mettere in croce? La Bibbia dice che l'ha fatto per due motivi:

I) Per dimostrare l'amore di Dio

La Bibbia dice: "

“Cristo invece è morto per noi, quando eravamo ancora peccatori: questa è la prova che Dio ci ama." (Romani 5: 8 TILC).

La sua motivazione era l'amore.  Se vuoi sapere quanto ti ama Dio, guarda la croce.
Gesù disse: " Nessuno ha amore più grande di quello di dare la sua vita per i suoi amici." (Giovanni 15:13).  La Bibbia dice che Gesù ha dato la sua vita per noi quando lo abbiamo rifiutato, prima ancora di conoscerlo, prima di essere nati.

II) Per pagare per i nostri peccati

Quando disobbedisci a una legge, hai un conto da pagare .  Quando infrangi leggi dell'uomo, devi pagare sanzioni dell'uomo.  Quando infrangi le leggi di Dio, devi pagare le sanzioni di Dio.  Paolo  dice che

“Il salario del peccato è la morte,  ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.” (Romani 6:23) 

Pietro aggiunge

“Egli stesso (Gesù) portò il peso dei nostri peccati nel suo corpo, quando morì sul legno, perché noi tagliassimo i legami col peccato e vivessimo una vita giusta. È stato con le sue ferite che egli ci ha guarito!". (1 Pietro 2:24 PV). 

Ciò che Gesù ha fatto più di 2.000 anni fa, può fare la differenza nella nostra vita in questo momento.
Possiamo essere completamente perdonati per tutto ciò che abbiamo fatto di sbagliato o potremo mai fare dil male.

III) Per essere il mio Salvatore

Gli angeli dissero:

"Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore.!" (Luca 2:11) 

Eccolo il motivo della gioia! Eccola la ragione della festa, delle luci, dei campanelli, delle cose dolci...

Ecco perché a Natale ci dimentichiamo della croce (la parte brutta della storia) ma ricordiamo che Gesù è venuto per essere il Salvatore del mondo (la parte bella della storia)!

Se tu non avessi avuto bisogno di un Salvatore, Dio non avrebbe sprecato tempo ed energie per inviare uno.

Il fatto stesso che Gesù Cristo  è venuto sulla Terra,  ha abbandonato tutta la gloria del Cielo,  è diventato un essere umano,  è nato come un piccolo bambino,  è cresciuto fino a essere un uomo con pressioni e tentazioni come le nostre,  e poi è morto su una Croce  ed è risorto dai morti significa che sicuramente hai bisogno di ciò che Dio ti ha offerto. Altrimenti, non avrebbe sprecato tutta quell'energia.

La salvezza attraverso Gesù significa libertà;  libertà dalla colpa,  dalla preoccupazione,  dalla paura,  da una vita senza uno scopo.

Sei libero di vivere come Dio aveva pensato tu dovessi vivere,  e puoi riposare nella libertà di sapere che Gesù ti  ha dato la vita eterna.

Così la Croce di Cristo non è la fine di Gesù bambino nella mangiatoia.  Egli è vivo,  e lui è venuto in missione per portarti a casa dal Padre.

Questo è la ragione per il Natale: Gesù è venuto a morire per me!

4) Il Risultato del Natale: Gesù è il Signore

La Bibbia dice che poiché Gesù era disposto a camminare in umiltà,

"Dio lo ha sovranamente innalzato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni nome, affinché nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio nei cieli, sulla terra, e sotto terra, e ogni lingua confessi che Gesù Cristo è il Signore, alla gloria di Dio Padre. "(Filippesi 2: 9-11 PV).

Ma Dio già sapeva che Gesù avrebbe adempiuto alla sua missione,  perché, quando è nato, gli angeli lo hanno proclamato Signore:

“Oggi, nella città di Davide, è nato un Salvatore, proprio il Messia, il Signore! " (Luca 2:11 VP)

Che cosa significa essere cristiano, essere un credente, essere salvato?

Significa dire: "Gesù è il mio Signore. Prendo atto che egli è Dio, credo che lui ha tutto sotto controllo, e io gli affido tutto quello che ho e che sono a lui. "

Che cosa significa dire: "Gesù è il Signore"?

I. Riconoscere che Gesù è veramente Dio.

E' più di un uomo o di un profeta.  Egli è il Signore della mia vita,  il che significa che farò quello che mi dice di fare -  è una prova del mio impegno per lui.

II. Credere che Gesù ha tutto sotto controllo.

Dire "Gesù è il Signore" è una dichiarazione di conforto e di incoraggiamento.  Anche quando tutto sembra nero, Gesù è il Signore, e so che lui ha tutto sotto controllo.  Io non vedo il motivo o esattamente ciò che sta accadendo,  ma Gesù è il Signore, e riconosco la verità che lui ha tutto sotto controllo.

Nulla sfugge alle sue cure o alla sua attenzione perché egli è il Signore. Dire "Gesù è il Signore" è come dire che io non so cosa porterà il nuovo anno, ma so chi possiede il futuro.

III. Affidare tutta la mia vita a Gesù.

Egli ha il diritto di stabilire ciò che è giusto nella mia vita e di guidarmi.  Io mi adopero per vivere secondo i suoi piani.

La Bibbia dice che un giorno ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua proclamerà che Gesù è il Signore.  Questo accadrà. Non c'è via di scampo.

Tutta l'arroganza in questo mondo che si mette contro Cristo e tutti gli argomenti che negano che Gesù è il Signore si perderanno per strada, e ogni ginocchio si piegherà e ogni lingua proclamerà che Gesù è il Signore.

Questo è il risultato del Natale: Gesù è il Signore.  Abbiamo bisogno di riscoprire questa frase che è stata usata per secoli come prova per chi crede: Gesù è il Signore.

Festeggiare il Natale, oltre alle luci, ai suoni, agli odori e ai sapori della festa,  è affermare con la tua voce che conosci personalmente chi è adagiato nella mangiatoia, e che credi in lui, qualsiasi cosa accada.

"Se con le tue labbra dici agli altri che Gesù è il tuo Signore, e credi nel tuo cuore che Dio l'ha risuscitato dalla morte, sarai salvato" (Romani 10: 9 PV).

Puoi pensare che il male stia vincendo, ma Gesù è il Signore.  Puoi pensare, che non puoi andare avanti perché i problemi si ammucchiano contro di te,  ma Gesù è il Signore.  Puoi pensare che i tuoi problemi sono troppo grandi da gestire per chiunque,  ma Gesù è il Signore.

Quando sei scoraggiato, quando sei scoraggiata,  proclama ad alta voce: "Gesù è il Signore."  Quando sei stanco, quando se stanca,  quando sei preoccupato, quando sei preoccupata,  quando hai paura,
quando ti senti solo, quando ti senti sola , di': "Gesù è il Signore."

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Dillo quando sei nel dolore e non capisci il motivo per cui qualcuno che ami se ne è andato. Dillo quando non pensi di poter andare un altro passo avanti. Dillo davanti ai tuoi problemi,  ma dillo anche davanti a coloro che ami, e che incontrerai a Natale e che vorresti vedere salvati!

Dillo questo Natale, festeggia con le luci, con i suoni, con le cose dolci l'arrivo del Salvatore,
testimonia della luce che è venuta e che vuole inondare di luce il mondo intero!

Non nasconderlo! Dillo! “Gesù è il Signore” e fanne il tema della tua vita:  “Gesù è il Signore”!
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