;

domenica, novembre 23, 2014

Sette passi per parlare con Dio - 4: Lasciati rendere puro dal Padre | 23 Novembre 2014 |


Cosa è che rallenta la tua vita di credente? Forse è il senso di colpa di non esserlo sino in fondo per via dei peccati passati o presenti. Gesù risolve il tuo problema e ti dice: "Chiedi al Padre di renderti puro."
---

Avete presente quelle volte che inizi un lavoro, e costantemente ci si mette di mezzo qualcosa che lo impedisce, lo rallenta, o lo ferma? Partiamo con tanto entusiasmo,  e ci ritroviamo frustrati dal non riuscire ad arrivare,  a fare in tempo,  a completare quello che ci eravamo prefissi.

La stessa cosa succede nella nostra vita come credenti: siamo stati progettati per essere delle “Ferrari” della fede, vorremmo pure esserlo, viviamo nella consapevolezza che “Dio, che ha cominciato in voi la sua opera, la porterà a termine fino al giorno in cui Gesù Cristo tornerà." (Filippesi 1:6 PV) come dice Paolo, ma che fatica!

Cos'è che ostacola il progresso della tua vita?  Cosa ti impedisce di essere più vicino a Dio e di essere da lui usato?  Cosa ostacola i tuoi sogni? Cosa ti trattiene? Cosa rallenta il tuo progresso?

Molto spesso ce la prendiamo con cause esterne:

  • l'economia, il “capo” le mie relazioni, ecc.
  • ma quelle che ci frenano maggiormente sono cause “interne”.

Le nostre abitudini,  le nostre decisioni, ma ancor di più, il nostro senso di inadeguatezza, il sentirsi inadatti a causa di peccati passati o presenti,  talvolta neppure confessati.

Dio ci conosce, sa che non siamo adatti a portare un peso simile: in Ebrei è detto:

“Anche noi, dunque, circondati da questa grande folla di testimoni, dobbiamo sbarazzarci di tutto ciò che ci ostacola, specialmente del peccato che ostacola il nostro progresso e correre con decisione la corsa che ci è stata messa davanti. ” (Ebrei 12:1 PV)

Siamo stati creati creati con il proposito di  "fare le opere buone, che Dio ha precedentemente preparate affinché le pratichiamo." (Efesini 2:10);  ognuno di noi ha una propria gara, differente da quella de ciascun altro;  è la TUA gara, e solo TU la puoi correre.

Il problema è che altri,  tua madre, o tuo padre, o tuo fratello o sorella, o il tuo capo al lavoro, o tua moglie o marito, hanno in mente una “gara” diversa per te: Dio dice: “Aspetta un attimo. Io non ti ho creato per adempiere i piani di qualcun altro, ma perché tu adempia i MIEI, la gara che ho già disegnato per te!".

Molti di quelli che vogliono farci correre la loro gara è perché la vogliono vincere attraverso di noi quella che non hanno vinto nella loro vita.

Molti credenti NON sanno neppure che stanno correndo quella gara:  sono lì, ai blocchi di partenza, avvolti dal peccato che li blocca,  e che non li farà mai correre!

Dio dice che dobbiamo sbarazzarci delle cose che ci ostacolano;  sta parlando del peccato,  di quei peccati non confessati che creano rimorsi e rimpianti, e molto spesso vergogna.

Accade allora che reprimiamo il sentimento di colpevolezza,  lo scusiamo, lo “razionalizziamo” trovandogli un motivo (io sono fatto così). Diciamo a noi stessi “va tutto bene”  quando ogni parte del nostro corpo lotta e dice “No, non va affatto bene!

Altre volte pensiamo “se solo gli altri sapessero come sono realmente, se conoscessero il mio peccato, allora non mi amerebbero”. Non è un sentimento “cristiano”;  Dio NON vuole assolutamente che lo proviamo. E' un'emozione inutile e distruttiva che ci porta a fuggire le persone, a diventare iper critici verso tutto e tutti, a reagire sopra le righe verso gli stessi peccati che affliggono noi,  oppure a diventare iper indulgenti con le persone con il nostro stesso peccato.

I medici dicono che oltre il 60% delle persone con malattie potrebbero guarire se guarissero dal senso di colpa per quello che hanno fatto e dal risentimento per quello che altri hanno fatto loro. La Bibbia lo aveva detto molto prima dei medici:

“Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia.” (Proverbi 28:13)

Gesù ci conosce: è per questo che ci ha comandato di pregare:

Matteo 6:12 : “Rimettici i nostri debiti

In altre versioni sta scritto più chiaramente:

“Perdona i nostri peccati” (PV)

E' una preghiera semplice,  ma se la pratichi, si aprono per te le porte di una vita di libertà, di coscienza pulita, una vita senza sentirsi colpevoli, di gioia, benedetta. Una vita che Dio può usare.

Questa preghiera ha cambiato la storia della mia vita. Ha cambiato la MIA vita, è può cambiare anche la tua!
----
(Racconto esperienza personale: a quell'epoca ero solo un membro di chiesa)

Studio di Efesini 5: “Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi;   né, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti;..”
Dei 18 peccati elencati c'erano 11 “si”, 1 “Forse” e SOLI 6 no.
“Signore” non posso servirti sapendo che sono impuro ai tuoi occhi”
“Infatti!- rispose Dio- quando è che ti metti al lavoro?”
“Lo farò” risposi. E ancora Dio mi chiese: “Quando?” “Lo farò” 
“Quando? Sai perché ti dico quando? Perché io ti voglio usare: io ho “investito” su di te. Ti ho dato dei doni e delle abilità e una gara che solo tu puoi correre. Io ti voglio benedire, ma finché tu non ti impegni a risolvere quei problemi, io non posso benedirti così come ho deciso  di fare!”
Giorni, mesi, passati a lottare per NON fare quello che sapevo avrei dovuto fare; c'erano anche un paio di cose per cui avrei dovuto chiedere perdono ad altri.
Dio continuava a dirmi “Quando, Marco?” Io facevo del tutto per fare “altre cose” ma non risolvere quelle specifiche, chiedendo perdono a Dio e agli altri. E le benedizioni tardavano ad arrivare.
Sino a quando, ripreso il foglio, ho chiesto perdono, a Dio e agli altri, promettendo di impegnarmi su quei peccati, a tenere i conti “corti” se fossi caduto di nuovo.
Se io oggi sono quello che sono, lo devo a quel foglio.

----

Dio brama di poterti usare per il suo lavoro, per il suo regno, per i suoi propositi!  Ma tu devi essere puro, lavato, santificato, lasciandoti rendere puro dal Padre.

Qualsiasi cosa tu abbia commesso, non c'è ragione al mondo perché tu oggi debba tornare a casa con  un senso di colpa.

Se vuoi realmente che Dio benedica la tua vita, c'è un percorso da seguire fatto di 6 passi

1. Analizza ogni aspetto della tua vita

fai quello che feci io all'epoca: prendi una Bibbia, un pezzo di carta e una penna e chiedi a Dio cosa vuole che tu cambi.

“Esaminiamo la nostra condotta, valutiamola.” (Lamentazioni 3:40a)

Non avere fretta, ma sii paziente e scrivi ciascuna cosa ti venga in mente.  Fai un “inventario morale” dei tuoi peccati.

“Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri.  Vedi se c'è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna.” (Salmo 139:23-24)

Scrivili! Ti servirà ad essere più specifico e a “scaricarli” fuori da te! Usa la lista che è allegata agli appunti come una base, ma aggiungi tutto quello che c'è da aggiungere..  ANCHE e soprattutto le “piccole” cose”. Ricordati che nessuno ti vede; è fra te e Dio!

Ti faccio una domanda: quanto ti interessa da 1 a 10 che Dio benedica la tua vita?  Se vuoi che Dio la benedica, devi essere onesto e non cercare di nascondere quello che è evidente  a tutti e due: a te  e a Dio. Non procrastinare! Fallo oggi stesso!

Una volta fatto questo, passa al punto 2.

2. Pentiti per ogni peccato singolarmente

La Bibbia dice questo:

“Torniamo al SIGNORE!   Eleviamo le mani e i nostri cuori a Dio nei cieli!  "Noi abbiamo peccato, siamo stati ribelli. ”(Lamentazioni 3:40b-42a)

Ammetti le tue responsabilità per ogni peccato che hai scritto;  non cercare di giustificarli: “non è stata solo colpa mia”; assumiti la responsabilità per quello che ti compete, e non cercare nemmeno di minimizzarli: “lo fanno tutti”.

Nel liberarti dei tuoi peccati... tu sei il più grande nemico sei te stesso! Giovanni dice questo:

“Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi.” (1 Giovanni 1:8)

Cosa stai tentando di far passare per una cosa “normale” o un “piccolo difetto” ciò che sai perfettamente essere un peccato?   Il vero pentimento non è scusarsi dei propri peccati, ma, ammetterli, e  allontanarsi da essi.

3. Decidi di sanare i danni provocati da te

Alcuni peccati riguardano solamente te e il Padre, altri coinvolgono anche altre persone: forse hai offeso qualcuno o hai trattato male qualcun altro.  Fai del tutto, nel limite del possibile, per chiedigli perdono, e fallo il più presto possibile!  Se hai provocato un danno (economico o di reputazione) fa in modo che quel danno venga sanato.

Qualche volta non sarà possibile perché le persone potrebbero non esserci più,  ma laddove è possibile, fai del tutto per chiedere il perdono e per cancellare il danno.

C'é una bella storia storia nel vangelo di Luca che parla di peccato, pentimento e salvezza: è quella di Zaccheo l'esattore delle tasse:

"Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo".  Gesù gli disse: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa.” (Luca 19:9)

Devo decidere di sanare i danni che ho provocato.

4. Ricevi il perdono da Dio

Se hai fatto tutto questo, non c'è alcun motivo di pensare che Dio sia ancora arrabbiato con te; quello che devi fare è semplicemente ricevere il perdono.

La Bibbia dice questo:

“Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno” (Ebrei 4:16)

Qui si parla “misericordia” e “grazia”; qual'è la differenza tra le due?  Misericordia è il perdono per tutto ciò che abbiamo commesso nel passato. Grazia è il potere di cambiare nel futuro ... e a te servono entrambi!

Due cose da non fare

  • Non mendicare: “ti supplico, per favore..
  • Non cercare di corrompere “non lo farò mai più”

Una sola cosa da fare

  • Credere. 

“Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. “(1 Giovanni 1:9 )

Il perdono non dipende dalla nostra capacità contrattuale ma da che è il nostro datore di vita e di salvezza:  Dio è “fedele”, Egli dice : “sarò io a renderti di nuovo PURO dinanzi a me!

La parola “confessare” in greco è “homologeo” che significa “la stessa parola”.  Quando tu confessi stai dicendo le stesse parole di Dio dinanzi al peccato,  e questo lo possiamo solamente tramite Gesù.

“Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore” (Romani 5:1)

Forse pensi “Marco, tu non sai quello che ho fatto. Dio non può perdonarmi”.  Ti sbagli di grosso!
Dio non solo può, ma VUOLE perdonarti; qualsiasi cosa tu abbia fatto;  adulterio, aborto, omosessualità, furto, dipendenze da alcool, droga, pornografia... Essere perdonati non significa cancellare le  conseguenze nel mondo per quello che hai fatto, ma Dio può, e vuole perdonare ogni tuo peccato; infatti in Isaia Dio dice:

"Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve” (Isaia 1:18)

In altre traduzioni è scritto "rossi come il sangue". Vorresti avere un cuore bianco come la neve appena caduta?  Recati quotidianamente alla fonte del perdono per riceverlo.

5. Rivela il tuo peccato a qualcuno fidato.

Un amico VERO,

  •  uomo se sei uomo, 
  • donna se sei donna, 

mai fare “coppie miste”.

Confessare a qualcuno FIDATO il tuo peccato non ha a che fare con il tuo essere perdonato,  ma con la tua guarigione spirituale. Ti serve qualcuno FIDATO che ti dica “è tutto ok, sei perdonato” perché spesso non ci crediamo se non ce lo sentiamo dire da altri. Giacomo afferma così:

“Confessate a vicenda i vostri peccati e pregate gli uni per gli altri, così sarete guariti. ”. (Giacomo5:16a PV)

Se cerchi il perdono basta confessare a Dio. Se cerchi guarigione, devi confessare a un altro FIDATO;
non pensare “non può comprendermi”,  è un peccatore a sua volta, per cui può comprenderti. Fallo il più rapidamente possibile!  Perché, guarda che cosa ti aspetta dall'altra parte del fossato che stenti a valicare:

“Beato l'uomo a cui la trasgressione è perdonata, e il cui peccato è coperto!” (Salmo 32:1)

Beato significa “felice” Se vuoi  vivere nella felicità, fallo prima piuttosto che poi.

6. Ripeti questi cinque passi con regolarità

Chi ha avuto dei figli lo sa: mai rimandare di cambiare un pannolino.  Prima o poi qualcosa esce fuori.  E più a lungo aspetti a cambiarlo, più diventa un disastro quando lo cambi.

Un altro consiglio:  una “doccia spirituale” ogni tanto vi farà piacere di più alla gente intorno.

Un altro ancora:  svuotate l'umido dalla cucina dell'anima ogni giorno.  La vostra casa sarà più accogliente che se lo svuotate una volta all'anno.

Da quanto devi cambiare il pannolino, i fare una doccia, svuotare l'immondizia nella tua vita di credente?  Un mese? Un anno? Mai?  Non voglio offenderti, ma la tua vita di credente potrebbe non avere il migliore odore.

Tenere conti brevi in famiglia è una regola d'oro,  tenere conti brevi con Dio è una necessità,
perché io pecco, ogni giorno!  Ma ogni giorno posso andare dal mio Signore,  compiere i cinque passi che abbiamo visto,  e ricominciare da zero per il giorno successivo.

Misericordia e grazia sono l'ossigeno spirituale che Dio provvede alla nostra vita di credenti. Senza di essi moriremmo ben presto per il monossido di carbonio prodotto dai nostri stessi peccati.

Dio vuole benedire la tua vita,  Dio vuole usarti come suo strumento potente,  Dio non usa un solo tipo di strumento, ma usa qualsiasi tipo di strumento:  strumenti piccoli, strumenti grandi, strumenti lisci, o strumenti intarsiati, Strumenti costosi o strumenti economici.  Tu sei un suo strumento,
non importa tu creda in lui da un giorno, un anno o cinquanta.

“Lui usare me?”  Si, esattamente!  Sarai capace di essere onesto con te stesso e con Dio?  Se lo farai, allora lui potrà usarti in un modo che neppure tu puoi immaginare!

Conclusione

In Ebrei sta scritto questo:

  • Avviciniamoci con cuore sincero e con piena certezza di fede,
  • Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare....  
  • Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all'amore e alle buone opere, 
  • Non abbandoniamo la nostra comune adunanza  
  • Esortiamoci a vicenda

(Ebrei 10:22-25)

In questi versetti ci sono cinque verbi, tutti al modo “imperativo” come si usa negli ordini dati da un capo supremo ad un esercito.

Non abbiamo scelta, dobbiamo obbedire.  Ma non siamo, non sei da solo!
Se qui, in mezzo a noi, in mezzo ai tuoi fratelli e sorelle!  Se mi ascolti dal tuo PC o dal tuo tablet o dal tuo smartphone, e non hai ancora una comunità con cui condividere i sei passi della preghiera di purificazione, sappi che Dio ti sprona a connetterti ad altri come te, e non ad essere.

Avviciniamoci, facciamo attenzione, non abbandoniamo, esortiamoci.



Preghiamo:

Se il Signore ha parlato al tuo cuore tramite la mia voce, allora prega questo nel tuo cuore:

“Caro Gesù, sono stanco/stanca di continuare a portare questa sensazione segreta di colpevolezza e i rimorsi e la vergogna. Ho bisogno di gettarli via da me. Ho bisogno di ricevere da te il dono della misericordia per il mio passato e quello della grazia per il futuro. Per questo io ti prometto di seguire questi sei passi.  Mi impegno a confessare tutti i peccati che tu mi farai ricordare. Io voglio purificarmi dentro così che tu possa benedire me e tramite me benedire altri. Voglio cominciare da capo con una coscienza pulita. Vieni, Gesù, purifica ogni angolo della mia vita. Amen.”

Share:

0 commenti:

Per ascoltare l'audio dei messaggi
cliccare sul titolo per aprire il file audio

Per una migliore resa audio raccomandiamo di scaricare i messaggi tramite
iTunes iscrivendosi al podcast.
Per tutte le opzioni di ascolto cliccare qua sotto.

Come ascoltare i messaggi

Ricerca frase nel sito



In evidenza: "Chi sono in Cristo"

Una tazza di caffè col Padre

Una tazza di caffè col Padre
Cinque minuti per ascoltare e parlare con Lui

Tutti i messaggi per data

Cerchi una chiesa Evangelica?

La nostra chiesa è connessa a

Anche noi abbiamo adottato dei bambini a distanza tramite...

Anche noi abbiamo adottato dei bambini a distanza tramite...
Fallo anche tu!
_________________________

English Version

La mia foto
Montefiascone, VT, Italy
Via Delio Ricci, snc Tel: 324/8374950 WhatsApp: 347/9740488 email: laveravite@gmail.com

Labels

 
Leggi le informazioni sull'uso dei cookies