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domenica, dicembre 18, 2011

Natale, ovvero la grazia rivelata. | 18 Dicembre 2011 |

Perché, se Gesù è venuto per restare con noi ogni giorno della nostra vita, il mondo se ne ricorda una sola volta all'anno, durante il periodo di Natale?
E, come credenti, come possiamo portare un "raggio di luce" nel mondo durante questi periodi?

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Quale è il significato della parola "Natale"?
  • Natale = dal latino “natus”
    • in francese: Noel
    • in spagnolo: Navidad
    • in portoghese: Nadal
In almeno 31 lingue o dialetti maggiori nel mondo l'enfasi di Gesù che viene è concentrata sulla “nascita”. Dovrebbe essere cosi?

Un fraintendimento di base: può “nascere” Dio?

Caratteristiche di una nascita:
  • prima non c'era, ora c'è
  • prima non poteva agire, ora può agire

“Nel principio era la Parola, la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio. Ogni cosa è stata fatta per mezzo di lei; e senza di lei neppure una delle cose fatte è stata fatta.” (Giovanni 1:1-3)

Gesù è pienamente uomo, e in quanto tale è nato; lui stesso lo afferma: Allora Pilato gli disse: "Ma dunque, sei tu re?" Gesù rispose: "Tu lo dici; sono re; io sono nato per questo,( Giovanni 18:37a), ma è pienamente Dio. E' “nato” biologicamente, ma  c'è da sempre e da sempre ha agito.

“Gesù disse loro: "In verità, in verità vi dico: prima che Abraamo fosse nato, io sono". (Giovanni 8:58)

Il Natale non festeggia la nascita, ma la venuta di Gesù nel mondo.

“è per questo sono venuto nel mondo: per testimoniare della verità. Chiunque è dalla verità ascolta la mia voce". (Giovanni 18:37b)

In inglese (e anche in tedesco) si dice “Christmas” = la messa di Cristo
  • messa :dal latino missio = comparire dinanzi a un superiore
E' una definizione migliore, ma anche questa incompleta, in quanto afferma che siamo in presenza del nostro “superiore” (Gesù) una volta all'anno.

Perché festeggiamo Gesù una sola volta all'anno?

1. Perché vogliamo dimenticare che abbiamo bisogno di un Salvatore

L'autogiustificazione: io non faccio nulla di male, io cerco di fare il bene.  Siamo così autoindulgenti verso di noi, perché vogliamo credere che anche senza Gesù ce la possiamo fare da soli.

“Ma Dio, che è ricco di misericordia, ci ama tanto che,  benché fossimo morti a causa dei nostri peccati, ci ha fatti rivivere, resuscitandoci con Cristo. È per grazia che siamo stati salvati!” (Efesini 4:5 PV)

2. Perché vogliamo un salvatore “debole”

Verso di “Tu scendi dalle stelle” :  “Oh bambino mio divino io ti vedo qui tremar”.

“Gesù bambino” è un Salvatore debole e indifeso,  la proiezione di come siamo noi in realtà. E' un salvatore a cui mi posso rapportare, che posso misurare con i miei mezzi e con il mio metro. E' un salvatore “trattabile” con cui posso scendere “a patti”, intavolare una trattativa sindacale e ottenere il meglio secondo il mio punto di vista.  Non mi spaventa la sua “perfezione”, in quanto anche lui come me è debole e indifeso. Se è un salvatore che mi somiglia, io devo cambiare poco

Non è questo il tipo di Salvatore che è nato in una notte a Betlehem da Maria.

“Infatti vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo, non perché siamo andati dietro a favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà.” (2 Pietro 1:16)

Pietro afferma che Gesù a) è realmente venuto b) è realmente potente.  Quanto è potente?

“E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: "Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.” (Matteo 28:18)

3. Perché vogliamo decidere come essere salvati

E' l'idea del dio “fai da te”: io sono il dio di me stesso.

“Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita.
Io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima

(Invictus, di William Ernest Henley)

E' presente a piene mani nella new age, nei movimenti spiritualistici (buddismo, ecc.). Paolo l'aveva detto che sarebbe accaduto.

“Perché verrà il tempo in cui la gente non vorrà più ascoltare l'insegnamento sano e si circonderà di "maestri" a propria misura. Non vorranno più saperne della verità per dare ascolto alle favole” (2 Timoteo 4:3-4)

Quale è dunque il vero significato del Natale...
Vorrei che ascoltaste con me questa canzone
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GRAZIA

Eccomi dinanzi a te, tu solo puoi, ti chiedo
lava colpe e angosce via da me
Perché tu sei il grande io son,
pace da la mano tua
tienimi nel buio stretta a te
Sei padre per quest'orfana, tu liberi quest'anima
la vita mia per sempre avrai, il cuore mio lo sa


La grazia tua mi salva e mi fa sua
La grazia tua mi chiama e sono tua

Sono qui, son figlia tua, tu solo puoi,  ti chiedo
spezza i lacci e riempimi di te

Guarisci le fragilità e placa in te il mio spirito
mia forza sei che rialzi il volto mio

Più grande del mio ieri, nell'oggi sei con me
sei il Signore del domani mio, il cuore mio lo sa
più grande del mio ieri, nell'oggi sei con me
sei il Signore del domani mio, per sempre griderò

La grazia tua mi salva e mi fa sua
la grazia tua mi chiama e sono tua

La grazia tua mi salva e mi fa sua
la grazia tua mi chiama e sono tua

…...mi salvi e sono tua.....
…...vivo per la grazia.......
.......solo per la grazia.......

(Mercy – Casting Crowns)

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Il vero Natale di chi crede

1. E' ricordare che avevamo bisogno di un Salvatore

“I pastori furono molto spaventati,  ma l'angelo li rassicurò: "Non temete!" disse, "Io vi porto una meravigliosa notizia, che darà grande gioia a tutti! Oggi, nella città di Davide, è nato un Salvatore, proprio il Messia, il Signore!” (Luca 2:9-11 PV)

Eravamo “malati”: avevamo bisogno di un medico.

"Sono le persone malate che hanno bisogno del medico, non quelle sane! .... Io sono venuto per riportare a Dio i peccatori, non quelli che già si sentono giusti!" . Matteo 9:12b-13b (PV)

2. E' ricordare che Gesù è un Salvatore umile, ma potente.

L''umiltà di Gesù spesso è scambiata per debolezza. Avrebbe potuto venire in qualsiasi altro modo, con effetti speciali;  ha deciso di venire come un uomo, figlio del popolo, semplice falegname. Ma in lui c'è la potenza che ha creato il mondo e vuole dare anche a me e a te la medesima potenza.

“Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi". (Atti 1:8a)

3. E' ricordare che senza di Gesù non posso essere salvo

Il “fai da te” non funziona.

"Io sono la porta; se uno entra per me, sarà salvato, entrerà e uscirà, e troverà pastura." (Giovanni 10:9)

Il vero significato del Natale è “la grazia tua mia salva e mi fa suo”. Il vero significato del Natale è la grazia di Dio rivelata agli uomini.

Quando è Natale per chi crede?

Ogni giorno è Natale. Non solo una volta all'anno

“Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente". (Matteo 28:20)

Se proclami l' Evangelo di Cristo tra persone che festeggiano credendo di conoscerlo,  se li costringi a fermarsi e a riflettere oltre i lustrini, le palle, il bue e l'asinello, che Cristo è VERAMENTE nato, perché
  • avevamo bisogno di un Salvatore
  • umile ma potente
  • e che solo attraverso di lui può essere salvo
allora stai facendo quello che Gesù, tornando dal Padre, ci ha chiesto di fare.

“mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra". (Atti 1:8b)

Se credi veramente, se hai già accettato Gesù, non limitarti esclusivamente a festeggiare il Natale, a stappare bottiglie di spumante in famiglia, a distribuire generici auguri a persone che forse poco o nulla sanno della grazia rivelata in Gesù ma proclama il Natale di Cristo agli altri che festeggiano ignari del significato di quella nascita.


Durante durante questi giorni:

  • chiedi a Dio di rivelarti due persone che vogliono parlare di Gesù;
  • chiedergli di preparare i loro cuori per ascoltare il Vangelo;
  • chiedigli inoltre di preparare il tuo cuore per parlare con loro della grazia che ci è stata concessa tramite Gesù
  • E quindi, in fede, sfida e vinci le tue paure e credi che Gesù è già al lavoro per creare una "appuntamento divino" per te con quelle persone per parlare di Lui.
  •  
 Se invece ancora non hai preso una decisione, se conosci qualcosa di Gesù per tradizione familiare, ti voglio chiedere: dove sei a Natale?  Sei tra coloro che stappano bottiglie, distribuiscono auguri per una sola volta all'anno, e poi vivono i rimanenti 364 giorni dimentichi della grazia rivelata di Gesù?

Natale, questo Natale, po' essere il punto di svolta nella tua vita
  • dandogli significato
  • dandogli gioia
  • dandogli salvezza
La persona con la quale Gesù sta fissando un "appuntamento divino"... sei proprio tu!

La grazia è discesa, si è rivelata, ed è disponibile per te... se la accetti!
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