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05 settembre 2021

"Dove sei?" | 5 Settembre 2021 |

Dove sei di fronte a Dio? Come ti poni, quando lui ti chiama? Ti nascondi, perché hai paura che lui si adirato perché non sei perfetto, o perfetta come vorresti essere, oppure accetti di rispondergli, rivestendoti di Cristo?
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La scorsa settimana abbiamo iniziato a parlare di quando ascoltiamo alcune “voci” nella nostra testa... di quelle che ci dicono che non valiamo niente, che siamo da soli, che Dio non esiste, e che stiamo sperando in una illusione.

E abbiamo anche detto che queste voci sono nate assieme a noi, assieme all'uomo ed alla donna... Torniamo per un attimo alla Creazione.

Dio aveva creato tutto,  e guardando la creazione aveva detto che tutto era “buono”.

Dopo aver creato l'uomo e la donna Dio aveva detto che era “molto buono”:

Il racconto di Genesi riporta un dettaglio che ai più può sembrare superfluo, insignificante:

“L’uomo e sua moglie erano entrambi nudi e non ne avevano vergogna.” (Genesi 2:25)

E' la stessa cosa ai giorni nostri, vero? Quanti minuti riuscite a stare nudi (o nude)  davanti a qualcuno anche lui nudo  senza provare imbarazzo?

Anche tra marito e moglie, a un certo punto, quando la “forma” non è precisamente come quella di una volta arriva il suggerimento: “Spegni la luce, caro... (o cara)”  E la porta della camera da letto  rimane sempre chiusa, vero?

Persino gli attori hard raccontano spesso che il nudo è qualcosa con cui si deve lottare all'inizio... ma poi ci si fa il callo.

Gli unici a cui non importa di essere nudi sono i bambini. Fino all'età in cui, da un giorno all'altro, decidono che mamma e papà non sono più benvenuti in bagno.

Perché accade questo? Come è successo?  Chi o cosa ha fatto si che delle creature perfette cominciassero a vergognarsi l'uno dell'altra? Lo possiamo leggere in Genesi 2 e 3:

“L’uomo e sua moglie erano entrambi nudi e non ne avevano vergogna. Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il Signore aveva fatti. Esso disse alla donna: «Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?»  La donna rispose al serpente: «Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare;  ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete”».  Il serpente disse alla donna: «No, non morirete affatto;  ma Dio sa che nel giorno che ne mangerete, i vostri occhi si apriranno e sarete come Dio, avendo la conoscenza del bene e del male». La donna osservò che l’albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l’albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò.  Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e si accorsero che erano nudi” (Genesi 2:25, 3:1-7 a)

Eccolo, il momento esatto: chi gli ha detto che erano nudi? Nessuno! Fino a quel momento l'essere nudi non era un problema non esisteva neppure la parola... perché non c'era nessun altro che fosse “non nudo”.

Mosè scrivendo in ebraico,  usa un gioco di parole per descrivere la fine dell'innocenza di Adamo ed Eva:  rivediamo i due versetti iniziali:

“Adamo e sua moglie erano entrambi nudi ( עָרוֹם ‘ârôm) e non provavano vergogna. Ora il serpente era più astuto (עָרוּם ‘ârûm) di qualsiasi animale selvatico”. (Genesi 2:25, 3:1)

La purezza, l'ingenuità, la nudità senza vergogna … ‘ârôm … di Adamo ed Eva   si confrontano con l'astuzia, la malvagità, le bugie…  ‘ârûm … del serpente.  E a questi due essere puri ed ingenui,  Satana sussurra la prima bugia...  e instilla il primo dubbio sulla reale bontà di Dio verso di loro: 

“«Come! Dio vi ha detto di non mangiare da nessun albero del giardino?»” (Genesi 3:1)

Come può Dio essere un “Dio buono”  se non puoi avere accesso a tutto?  Eva risponde bene... in parte...

“«Del frutto degli alberi del giardino ne possiamo mangiare;  ma del frutto dell’albero che è in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non ne mangiate e non lo toccate, altrimenti morirete.»” (Genesi 3:3)

Eva, è davvero questo quello che ti ha detto Dio?  Controlliamo:

“Dio il Signore ordinò all’uomo: «Mangia pure da ogni albero del giardino, ma dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai».” (Genesi 2:16-17)

Eva è andata oltre quello che le aveva detto Dio: “ Adamo, Eva, quello è un albero speciale; puoi sedertici sotto, puoi arrampicartici sopra, puoi prenderne i fiori, puoi anche prenderne i frutti... basta che non ne mangi, perché vi farebbe molto male. Per tutto il resto, trattatelo come qualsiasi altro albero che ho creato per voi.”

Vedi come funziona la tentazione?  Dio ha detto :”Non puoi mangiarne il frutto”  Eva aggiunge: “Non puoi nemmeno toccarlo, anzi, più gli stai distante, meglio è”  Il peccato comincia nell'obbedire a qualcosa  che Dio non ha detto, che è stato aggiunto,  che è fuori dai piano di Dio;  Dio ti da un limite (non mangiare) tu ne metti uno differente (non ti ci avvicinare neanche). Eva sposta indietro il confine (non toccare nemmeno) , il serpente lo sposta avanti (mangialo che ti fa bene).

Tolta la sicurezza in un Dio buono, (perché non può essere buono se crea qualcosa a cui non ti devi neanche avvicinare) crolla tutto attorno:

“Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e si accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture.” (Genesi 3:7)

Il primo colloquio che conosciamo tra Adamo e Dio è sconvolgente:

“Poi udirono la voce di Dio il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l’uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il Signore fra gli alberi del giardino. Dio il Signore chiamò l’uomo e gli disse: «Dove sei?» Egli rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto paura, perché ero nudo, e mi sono nascosto». (Genesi 3:8:10)

E' sconvolgente, perché a un semplice “dove sei” Adamo... l'uomo... io e te... rispondiamo con una bugia, e con vergogna: “Ho avuto paura... sono nudo...”. La replica di Dio è esemplare:

“Dio disse: «Chi ti ha mostrato che eri nudo?” (Genesi 3:11a)

Mostrato” in ebraico è il verbo נָגַד  nâg̱aḏ che significa “mettere davanti, annunciare, spiegare”.

Ebbene... chi gli ha spiegato cosa significhi essere nudo?' Non il serpente:  Non è che gli ha detto: “Grazie per aver dato un morso al frutto e avermi aiutato a introdurre il peccato nel mondo e sconvolgere totalmente la Creazione e la vostra relazione con Dio. Ah, a proposito, siete entrambi nudi".

Nessuno glie lo ha detto... se non la propria coscienza. La vergogna della disobbedienza a Dio porta assieme la vergogna di se stessi, il guardarsi, e trovarsi “non giusti”, il non piacersi più.

Immagina quel momento; Adamo ed Eva si nascondono in giardino. Vergogna. Vulnerabilità.  “Perché siamo nudi?” “Cosa significa essere nudi?” “Non lo so.. ma so che sto male e che provo.... che ne so come si chiama...”

Si chiama “vergogna”... si chiama peccato. Ma Dio dice: “Dove sei?

Sapeva Dio dove si  erano nascosti?  Certo che si! Ma non dice: “Ti ho trovato! Esci fuori se hai coraggio!” dice: “Dove sei?” Dio dà un invito,  un'opportunità,  una possibilità di farsi avanti.

Anche adesso, anche ai nostri giorni, Dio continua a dirti :”Dove sei?” Dove sei rispetto alla voce del serpente di chi ti vuole far credere che non vali,  che Dio non esiste e anche se esiste non è a tuo favore, anzi, ti ha dimenticato, ti da delle regole per farti soffrire... “Fai invece quello che ti dico io, e vedrai che sarai felice.”.

Dove sei? Quale voce stai seguendo? Quella di tuo Padre,  o quella del serpente?

Il profeta Michea dirà:

“Quale Dio è come te, che perdoni l’iniquità e passi sopra alla colpa del resto della tua eredità? Egli non serba la sua ira per sempre, perché si compiace di usare misericordia.” (Michea 7:18)

La parola tradotta con “misericordia” nella lingua ebraica è חֶסֶד ḥeseḏ che significa “essere gentile”, e proviene dal verbo חָסַד ḥâsaḏ che significa “inchinare la testa in segno di approvazione o di accettazione”.

Anche se  sbagliamo, anche quando sbagliamo pesantemente,  ascoltando la voce del serpente Dio è lì, pronto ad essere gentile con me e con te, ad “inchinare la sua testa” per farci capire che ci accetta lo stesso.

Il salmo 108 dice:

“Il Signore è pietoso e clemente, lento all’ira e ricco di bontà. Egli non contesta in eterno, né serba la sua ira per sempre. Egli non ci tratta secondo i nostri peccati e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe.” (Salmo 108:8-9)

La punizione non sarà per sempre: Dio ha già in visione la soluzione finale... sin dall'inizio dei tempi.

“Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno.” (Genesi 3:15)

Provvede la soluzione finale, ma anche quella attuale: ha dinanzi due sue creature nude,  che provano vergogna l'uno dell'altra:

“Dio il Signore fece ad Adamo e a sua moglie delle tuniche di pelle, e li vestì.” (Genesi 3:21)

Dove ha trovato le pelli per fare un abito ad Adamo ed Eva?  Non c'era una pelletteria lì vicino!

Dio, il Creatore, ha fatto morire alte vite  per coprire le sue creature predilette.  Dio è costretto a fare il primo sacrificio:  ad uccidere parte della sua creazione,  per coprire colui e colei che avrebbero dovuto esserne custodi. Dio lo farà ancora,  mandare a morte e qualcuno per coprire l'uomo e la donna...  e stavolta sarà in croce. 

“Perché se per la trasgressione di uno solo, molti sono morti, a maggior ragione la grazia di Dio e il dono della grazia proveniente da un solo uomo, Gesù Cristo, sono stati riversati abbondantemente su molti.” (Romani 5:15 b)

"Dove sei?”,  Come posso vivere sapendo di essere esposto alla voce di colui  che mi odia, che vuole farmi sentire nudo?

“...perché siete tutti figli di Dio per la fede in Cristo Gesù.  Infatti voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo.”  (Galati 3:26-27)

Qualcuno ha scritto:

I

" Dove sei?"....
"Ho udito i tuoi passi,
Signore..."

Ho udito i tuoi passi
seguirmi lungo le strade,
mentre solo vagavo
fra la gente
Eri là,
qualche passo più dietro!

II

"Dove sei?"
"Ho udito i tuoi passi,
Signore,
e ho avuto paura...
"

Ho avuto paura di seguirti,
di scegliere te
piuttosto che ancora vagare
trascinato da quella informe
e silenziosa folla
Eppure tu c'eri,
in mezzo a loro!

III

"Dove sei?"
"Ho udito i tuoi passi,
Signore,
e ho avuto paura,
perché sono nudo..."

Mi sono fermato,
guardando me stesso;
ed ero nudo.
Ero nudo di fronte
a tutto quello
che vorrei essere stato
e che non sarò mai.
E anche tu mi vedevi!

IV

"Dove sei?"
"Ho udito i tuoi passi,
Signore,
e ho avuto paura,
perché sono nudo,
e mi sono nascosto..."

Ho cercato un rifugio
tra la folla,
per non farmi trovare da te.
Ma in qualsiasi luogo fuggissi,
tu c'eri!
Fino a quando,
stanco di fuggire,
mi sono fermato a cercarti.

E solo allora ho scoperto
che tu mi volevi comunque,
anche nudo ed inerme!

V

"Dove sei?"

Eccomi, Signore!

Dove sei? Non nasconderti,  Non ascoltare altre voci. Fermati, ed aspetta il tuo Signore, non sei più nudo, non sei più nuda. Rivestiti di Cristo!

Preghiamo.

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