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domenica, marzo 01, 2020

Adorare è... offrire tutto di me al Padre | 1 Marzo 2020 |


Adorare è anche offrire il mio corpo, la mia mente, tutto di me al Padre ed essere riempito del suo Spirito.
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Tempo di ascolto audio/visione video: 32 min.

Quanti di voi vedono almeno un telegiornale al giorno? Quale di queste due affermazioni  rispecchia meglio i vostri sentimenti dopo aver ascoltato le notizie?

Il mondo è un posto stupendo, popolato da persone stupende e gentili che si adoperano per il bene di tutti.

Oppure:

Il mondo è un posto tremendo, popolato da esseri orribili che opprimono i più deboli per il loro utile personale.

Temo che percentualmente siate più d'accordo con la seconda affermazione; magari non pensare a qualcosa di così estremo, magari qualcosa che sia una via di mezzo, ma certo, il sentimento comune è che il mondo non è il Paradiso Terrestre, ma che assomiglia spesso di più ad un Inferno.

A me capita talvolta di pensare: “Ma come fa Dio a sopportare tutto questo? Se Dio vede, non può che  odiare il mondo! Con tutto il male, i peccati, la violenza che c'è, quando guarda giù di certo non sorride, ma anzi avrà una faccia piena di  disgusto!

Sapete quando mi capita? Quando non rifletto,  quando mi faccio trascinare da ciò  che vedo e che ascolto,  quando lascio libro il mio “lato negativo”. Quando dimentico questo versetto che so recitare così bene a memoria

“Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.” (Giovanni 3:16)

Dio è ancora follemente innamorato del mondo!

Cosa c'entra tutto questo con l'adorazione?

Dopo avervi detto di abbracciare il Padre per adorarlo, e di riallineare la vostra vita colTrono di Dio per adorarlo, oggi voglio portarvi un passo più avanti.

Offrire tutto di me al Padre

Cosa vede Dio quando guarda giù? Vede gli uomini e le donne per le quali ha mandato a morire suo Figlio, li vede bisognosi di ritrovare il Suo amore.. e vuole arrivare a loro e dare quell'amore ANCHE attraverso te e me:

Paolo a scritto in Romani 12:1:

“Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a presentare i vostri corpi in sacrificio vivente...” (Romani 12:1a) 

La parola che Paolo usa e che è stata tradotta con “corpi” è “σῶμα” “sōma” che significa il corpo “fisico” ( (viene usato anche in italiano: “i tratti somatici”, ovvero i tratti del corpo).

Ma per gli ebrei, corpo mente ed anima  erano un tutt'uno: quando dice “corpo” sta dicendo “offri tutto di te a Dio”.

Ma perché è così importante offrire il “corpo” offrire tutto di noi?

“Non avete ancora capito che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che vive in voi, lo stesso Spirito che Dio vi ha dato? Il vostro corpo adesso non appartiene più a voi stessi, perché Dio vi ha comprato a caro prezzo. Perciò, usatelo per rendere gloria a Dio. ” ( 1 Corinzi 6:19-20 PV)

L'abbiamo già visto nel primo messaggio: dove si incontrava Dio col suo popolo nell'Antico Testamento? Nel tempio!

Il Tempio non c'è più dal 70 DC, ed è stato sostituito da un tempio “portatile” che non è fatto di pietra e legno.

Paolo sta dicendo che  il mio corpo è il luogo dove Dio è presente sulla terra!

Questo significa che ci saranno persone che udranno la voce di Dio attraverso di te; ma non la udranno  fin quando tu non parlerai loro di Dio e della sua Parola.

Ci saranno persone che vedranno il volto di Dio attraverso di te; ma non vedranno mai il volto di Dio fin quando non vedranno il suo amore brillare nei tuoi occhi.

Ci saranno persone che sentiranno il tocco di Dio; ma non sentiranno mai il tocco di Dio fin quando tu non le raggiungerai con la  pietà e la compassione delle tue mani.

Il tuo corpo fisico è uno degli strumenti con cui Dio arriverà nella vita di altre persone

“Io uno strumento di Dio? Senti Marco, conosco i miei peccati,  conosco i problemi con cui lotto da anni, conosco le mie abitudini e il mio modo di pensare. Per rendere possibile tutto questo prima devo buttare via un bel po' di immondizia e  far spazio allo Spirito Santo! Credimi, vorrei... ci ho provato... ma non so farlo!"

Semplicemente, non è che “non sai”... non puoi! Non puoi … Non con i tuoi sforzi, non da solo...

Gesù ha detto in Giovanni 15:5:

“Senza di me, invece, non potete far nulla” (Giovanni 15:5b PV)

Non poco... non qualcosa...  nulla!

Un attimo... ma  Paolo  in Filippesi 4:13 mi dice:

“Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortifica.” (Filippesi 4:13b ND)

Se da un lato non posso fare nulla senza di Gesù,  dall'altro posso qualsiasi cosa attraverso di lui. Non ci sono vie di mezzo: o tutto o niente. Devo avere la sua forza nella mia vita

In quali campi mi mi dà forza?

  • Gesù mi dà forza per adempiere i miei compiti nella vita.
  • Gesù mi dà forza per influenzare il mondo attorno a me.
  • Gesù mi dà forza per sopportare i pesi e le prove nella vita.
  • Gesù mi dà forza per resistere alle tentazioni.

Tutto questo,  attraverso lo Spirito Santo.

Come essere ripieni di Spirito?

Cosa significa “essere ripieni di Spirito”. E' qualcosa che accade  una volta e via nella vita? O piuttosto è qualcosa che mi accade  di tanto in tanto, periodicamente?

Paolo dice in Efesini 5:18

“...siate invece pieni di Spirito Santo” (Efesini 5:18b PV)

Il termine che usa Paolo per “pieni” è “πληρόω” “plēroō”; che non significa tanto “riempire qualcosa vuoto”, ma piuttosto “aggiungere così che sia pieno”.

Paolo sta dicendo “dovete far si che siate COSTANTEMENTE pieni di Spirito Santo” Voglio mostrarvi cosa intende Paolo con un'illustrazione

(prendi il bicchiere e riempilo di acqua)

Quando abbiamo creduto,  quando abbiamo accettato Gesù nei nostri cuori,  abbiamo ricevuto un “pieno” di Spirito Santo in noi.

Ma poi la vita è quello che è,  e abbiamo cominciato ad aggiungere  cose che realmente non dovrebbero esserci, tipo:

ACETO = è liquido, può sembrare anche acqua... ma puzza rappresenta il senso di superiorità - (“farisaico”) “Io sono meglio degli altri credenti”, io non commetto quel peccato che lui commette”...  e alla fine diventiamo fieri  della nostra superiorità spirituale rispetto agli altri.

Ma anche se è liquido,  e noi possiamo far finta che sia acqua,  gli altri lo sentono a distanza...  perché ne sentono l'odore, come per l'aceto.

PEPERONE: brucia se si poggia sugli occhi o sulla lingua; rappresenta la rabbia. La rabbia che scarichiamo contro il nostro sposo, o la nostra sposa,  contro i nostri figli, contro i nostri compagni di lavoro. Sappiamo che non dovremmo,  che quando gliela buttiamo in faccia  ha lo stesso effetto del peperone gettato negli occhi

BIRRA: se ne metti troppa e con troppa velocità,  diventa tutta schiuma e non puoi bere nulla; rappresenta la dissolutezza.

Nella prima parte versetto che ho citato prima di Efesini 5:18, Paolo dice:

Non siate dediti all'alcool che ha conseguenze dannose; siate invece pieni di Spirito Santo”(Efesini 5:18a PV)

Una delle caratteristiche di quando beviamo troppo alcool è la “nebbia mentale”,  che copre tutto; non riusciamo più a vedere bene, né a pensare bene,  né a camminare bene.  Siamo come dentro una “nuvola” che ci isola dal resto,  come fa la schiuma con la birra.

Può essere qualsiasi cosa che “copre” e diventa una mania:  TV, internet, sport, famiglia... Paolo ci dice che le cose, se prese con moderazione,  persino l'alcool, sono buone  (suggerisce a Timoteo di bere vino per la sua salute!):  ma quando ne abusiamo  hanno conseguenze dannose per la nostra vita di credenti.

SENAPE: la senape è famosa per macchiare di giallo dove si posa; rappresenta l'egoismo. Se facciamo le cose per noi stessi,  le tracce di sporco si vedono,  ed è difficile mandarle via.

SALSA DI WORCESTER: ha un sapore intensissimo se la metti troppa, non senti nessun altro sapore; rappresenta l'invidia. Il lavoro, la casa, la famiglia... ci sono una marea di campi dive la applichiamo ; pensiamo “perché a lui si e a me no? IO mi merito quello, non lui!”.

Il problema con l'invidia è che, alla fine,  non riusciamo ad apprezzare ciò che abbiamo,  perché passiamo il tempo ad invidiare altri per le cose che non abbiamo.

LIMONE: ha un gusto acido ed amaro; rappresenta l'amarezza. Nasce dal non perdonare le offese,  dall'essere offeso sempre anche dalle piccole cose,  dal portare ancora le ferite del passato  e dal non volerle lasciar andare. Sappiamo che dovremmo perdonare...  ma decidiamo di rimanere arrabbiati, e amari.

SALSA DI SOIA: è nera, e salatissima; rappresenta tutto ciò che è più oscuro nelle nostre vite. I siti internet dove navighiamo e non dovremmo,  i film che vediamo e che non dovremmo,  i post sui social che leggiamo e non dovremmo, i pensieri malvagi.

Vi ricordate? Questo bicchiere era pieno di acqua pura, pieno di Spirito Santo.... Ma è diventato così a causa di quelle abitudini  con le quali lottiamo  e da cui non riusciamo a liberarci,  vivendo come schiavi di esse.

Spesso le odiamo, e  vorremmo separarci da esse;ì quando pensiamo che siamo credenti e dovremmo amare il Signore ci chiediamo: “che razza di credente sono se continuo a fare queste cose qui!” ...e ci sentiamo impotenti, ipocriti, falsi!
(mescola il bicchiere)

Eccoci qua, uomini e donne di Dio, ripieni di Spirito Santo,  pronti per andare a compiere il proprio servizio per il Signore!

Tra un minuto berrò questo bicchiere,  ma prima voglio domandarti: ti ci ritrovi anche tu?

Stai lottando contro cose che sai non dovresti fare e invece continui a fare?

Stai pensando: “Io lo so come sono dentro! E per fortuna gli altri non possono vedere dentro me come realmente sono! Devo levare almeno qualcosa, magari il peperone della rabbia, o il limone dell'amarezza, o la salsa Worcester dell'invidia...”

Il problema è uno: non puoi. Non puoi estrarre un solo elemento, quello che reputi più grave e lasciare gli altri.

Per ripulire la tua vita  devi tornare alla fonte della potenza  che aveva riempito la tua vita all'inizio:

Gesù ha detto in Giovanni 7:38

“Da chi crede in me, come dice la Scrittura, sgorgheranno fiumi d'acqua viva" (Giovanni 7:38 PV)

(comincia a versare acqua fresca nel bicchiere)

Devi tornare dunque alla fonte, e dire:  "Gesù, io credo in te, e credo che da me sgorgheranno fiumi d'acqua viva. E so anche che senza di te io non sono capace di purificare me stesso. Io ti offro il mio corpo come un sacrificio vivente! Vieni nella mia vita, e purificami! Ho bisogno di più calma, di più gioia, di più speranza, di più amore, di più gentilezza, di più ...”

Il Signore verserà in te  nuova acqua di vita,  nuovo Spirito Santo,  fino a che tutta l'acqua inquinata  sarà rinnovata da quella fresca e vivente!

Vi ho detto che avrei bevuto il bicchiere... ora posso farlo!

(bevi dal  bicchiere)

Potresti comunque pensare  che ci sono cose pesanti come sassi nella tua vita,  le dipendenze veramente grandi,  che non “escono” dal tuo bicchiere”  semplicemente versandoci acqua nuova sopra.

Ricorda quello che fa il fiume con le rocce;  col tempo e con la costante corrente,  anche le montagne diventano sabbia!  E la sabbia può uscire facilmente dal tuo bicchiere!

Come faccio in pratica?

Eravamo partiti dicendo  che posso adorare Dio  offrendogli tutto di me  il mio corpo come un atto di adorazione.

Come faccio in pratica? Posso dirti quello che faccio io la mattina.

Semplicemente, chiedo! La mattina ho due sveglie, una che suona alle 6,30 e una che suona alle 6,20.

Quella delle 6,20 è fatta con i suoni  degli uccelli in un bosco. Quando sento quella, e prima che suoni l'altra, chiedo: “Signore, riempimi di Spirito Santo oggi”.

Non è una grande preghiera ciclopica,  non ci vuole una fede che smuove le montagne per farla,  basta quella di un seme di senape; la stessa quantità di fede che avevo  quando per la prima volta ho accettato Gesù  nella mia vita da bambino.

Non è ricevere nuovamente lo Spirito Santo per ottenere la salvezza,  ma solo di “riconnettermi” a Lui,  e di ricordare che senza di Lui  non posso fare nulla, ma che attraverso Lui  posso ogni cosa.

Chiedo una dose nuova di Spirito Santo  per affrontare la giornata  per adempiere i miei compiti,  influenzare il mondo,  sopportare gli attacchi  e resistere alla tentazione.

Per non dimenticare

Spesso ci dimentichiamo di iniziare la nostra giornata  dando lode al nostro Signore. Viviamo di corsa, e dimentichiamo la cosa più importante, chiedere la potenza  per vivere la nostra giornata  come un atto di adorazione, e lavare via i nostri peccati.

Stasera,  metti sotto al letto, dalla tua parte, qualcosa che ti servirà domani mattina quando ti alzi: una pantofola, gli occhiali, il cellulare.

Domani mattina,  quando ti dovrai inginocchiare per trovarla,  ricordati di chiedere lo Spirito Santo,  e prega qualcosa simile a  qualcosa tipo questa:

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  • Signore, ammetto che senza di te non posso fare nulla, ma che attraverso Gesù che mi da forza posso fare qualsiasi cosa. 
  • Per questo ti offro oggi il mio corpo come un atto di adorazione. E ti chiedo: puoi riempirmi, Signore, col tuo Spirito Santo! 
  • Puoi darmi la forza per ciò che devo affrontare oggi? 
  • Puoi darmi la forza per influenzare il mondo per il tuo regno? 
  • Puoi darmi la forza per sopportare e resistere alle prove che potrei trovarmi ad affrontare oggi? 
  • E puoi darmi la forza per resistere alle tentazioni? 
  • E poi, Signore, guarda attraverso i mie occhi e dimmi cosa vedi. 
  • Ascolta attraverso le mie orecchie e dimmi cosa senti. 
  • Usa le mie mani per toccare il mondo che incontrerò oggi con la tua grazia, la tua misericordia e la tua compassione. 
  • Lo so, Signore, che ami ancora questo mondo., per questo io t'invito ad amarlo attraverso me quest'oggi. 
  • Te lo chiedo in nome di Gesù. 

Amen
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Inizierai la tua giornata con una dose nuova di Spirito Santo,  con cui essere riempito fino all'orlo.

Preghiamo.

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