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domenica, marzo 06, 2016

Cinque regole per gestire i miei averi | 6 Marzo 2016 |


Esiste una maniera "biblica" per gestire i miei averi? L'esperto della Bibbia in quanto a ricchezze, Salomone, ci dice di si.
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Siamo all'ultimo dei quattro messaggi dedicati al dare. Nei precedenti avevamo visto come il Nuovo
Testamento, e in particolare le predicazioni di Gesù siano piene di riferimenti a i soldi e al dare. Abbiamo visto che essere sotto la grazia non significa smettere di dare  ma significa dare più generosamente secondo la prosperità concessa.

Ma, tu potresti dirmi: “OK Marco, mi hai convinto che devo dare all'opera di Dio e alla mia chiesa locale... Ma con quello che resta, che ci devi fare? Esiste una indicazione biblica su come devo gestire i miei soldi?”

La mia risposta è :”Si!” Ci sono cinque principi biblici che ci aiutano nel gestire i nostri averi

Perché dovrei gestire i miei averi in modo biblico?

Abbiamo già detto che i soldi sono tra le prime cinque cose che provocano maggiore stress nella vita.
Le statistiche dicono che il 74% delle famiglie litiga per esso;  il 54% di tutti i divorzi è causato da esso. Gesù è venuto per salvarci e darci un'altra vita, ma anche per aiutarci a vivere questa vita; e lo stress è uno dei maggiori problemi della vita moderna. E' per questo che vuole aiutarci ANCHE con lo stress economico

Abbiamo già detto che nel Nuovo Testamento Gesù e Paolo parlano moltissimo del denaro e degli averi; nell'Antico Testamento c'è un personaggio in particolare che è reputato l'uomo più ricco di tutti i tempi (non solo del suo) al cui cospetto Bill Gates sembrerebbe uno straccione; to parlando di Salomone.

Ma Salomone non era famoso solo per i suoi soldi,  ma anche (e soprattutto) per la sua saggezza; ed è una saggezza non umana ma una saggezza divina. E' per questo che vogliamo prendere consigli da un esperto come lui.

Regola 1. Scrivi ciò che hai e ciò che dai

In ragioneria si chiama “partita doppia:  dare e avere.

“Guarda di conoscere bene lo stato delle tue pecore, abbi gran cura delle tue mandrie;  perché le ricchezze non durano sempre, e neanche una corona dura di epoca in epoca.” (Proverbi 27:24)

A quel tempo in Israele ognuno era pastore;  i greggi erano  quello che ora sono il conto in banca e gli appartamenti

Al giorno d'oggi Salomone ti consiglierebbe di controllare più spesso il tuo estratto conto.

Una delle cose che spesso diciamo è questa: “Non riesco a capire dove finiscono tutti i soldi che porto a casa!” Salomone proprio di questo parla, e ammonisce: “Scrivi quello che hai e quello che esce”

Ci sono quattro cose che devi sapere:
  1. Quello che devi ---------> i tuoi debiti
  2. Quello che hai -----------> i tuoi averi
  3. Quello che guadagni ----> il tuo reddito
  4. Dove va -------------------> le tue spese
Mi potresti dire:  “Eh, Marco, io ho appena tempo per fare quello che già faccio nella vita, e tu mi chiedi di aggiungere pure questo? Non ho tempo!”

Io ti rispondo: hai tempo per preoccuparti della tua situazione finanziaria?  Se passassi più tempo a prendere nota delle tue finanze  passeresti meno tempo a preoccupartene!

Regola 2. Pianifica le tue spese

Nel commercio questo si chiama “preventivo”:  le persone che vengono al mio negozio per chiedere un preventivo lo vogliono non perché sono curiose di sapere quanto costa quella tale cosa,  ma perché  vogliono sapere se ci arrivano o no a pagarmi

“I disegni dell'uomo diligente conducono sicuramente all'abbondanza, ma chi troppo si affretta non fa che cadere nella miseria.” (Proverbi 24:5)

Salomone oggi ti direbbe: “Fatti due conti prima di spendere”.

Il problema è che spesso non acquistiamo per necessità, ma per impulso:  è stato dimostrato che se entri al supermercato con una lista della spesa scritta  acquisti la metà di quando entri con una lista mentale.

Esiste una vera e propria malattia mentale che va sotto il nome di “consumopatia ossessiva compulsiva”,  il resto di noi lo fa per una serie di motivi, tutti sbagliati, di cui questi che elenco sono solo alcuni che mi sono venuti in mente:

Riguardo noi stessi

"Perché io valgo!"

Quella cosa di valore dimostrerà che io sono una persona di valore, mica uno qualsiasi! La pubblicità sfrutta al massimo questo nostro desiderio represso di “apparire” ciò che non siamo.

"Me lo merito!"

"Io lavoro tutto il giorno (o tutto il mese, o tutto l'anno),  ho diritto di averlo, l'ho meritato!". Come credenti dovremmo sapere per chi e per cosa abbiamo valore:  non è un Rolex o un iPhone a modificare quanto valiamo agli occhi di Dio.

Riguardo i nostri figli

"Anche il mio (la mia) deve averlo!"

"Se lo hanno gli altri, perché non dovrebbe averlo anche il mio (o la mia)?"

"Alla sua età io non l'avevo!"

"Non voglio che mia figlia (o mio figlio) soffra quello che ho sofferto io non avendo le cose che gli altri avevano!"

Alla sua età io lo avevo!

"Che male c'è? Il mio papà me lo ha comperato quando avevo la sua  età!".

Pensiamo quale messaggio stiamo trasmettendo ai nostri figli e alle nostre figlie: “Tu vali quello che gli altri vedono”. Non è un principio “proprio proprio” biblico , eh!

E quando le “sirene” del “io valgo, io me lo merito, io non lo avevo, io lo avevo” ci hanno acchiappato, allora entrano in azione i “cattivi consiglieri” che si chiamano “piccole rate”, “costa solo”, “offerta speciale”, “solo per questa settimana”....

Salomone ti dice: “Apri li tuo portafoglio, ola app del tuo conto corrente; se non ci sono i soldi, non spendere soldi che non hai”.

Sw siete ammalati di “consumopatia ossessiva compulsiva”, ci sono metodi per prevenirla;  una signora teneva le carte di credito in una brocca di acqua in congelatore, così che quando sentiva l'impulso irrefrenabile di andare a spendere, per farlo doveva aspettare che si sciogliesse il ghiaccio.

Per tutti gli altri, che sono la maggioranza, il segreto sta ne pianificare accuratamente le proprie spese, e soprattutto, spendere i soldi che ho, non quelli che non ho.

Regola 3.  Risparmia per il futuro

Questo è il principio si  è da sempre basata l'agricoltura: raccolgo in estate, metto nel granaio, lo mangio in inverno.

“In casa del saggio ci sono tesori preziosi e olio” (Proverbi 21:20a)

Salomone direbbe oggi: “Metti da parte che non si sa mai”.

E' questo quello che ti dice la pubblicità? La pubblicità ti dice che quella “cosa” (il nuovo telefono, la nuova auto, ecc) la puoi, anzi la DEVI avere SUBITO! Perché aspettare? Bastano solamente 2750 rate da 5 Euro mensili”...  fanno 13750 Euro, ma sono soli 5 Euro al mese!

Cellulari, aspirapolvere, pentole, ferie, matrimoni! Tutto è comodamente rateizzabile!  Lo voglio ORA!

Un tempo solo alcune cose si acquistavano “a rate” o con un mutuo.  Erano i beni importanti e duraturi:  una macchina (che veniva fatta durare venti anni),  la casa.

Cosa ne pensa Salomone?

“La ricchezza male acquistata va diminuendo, ma chi accumula a poco a poco, l'aumenta.” (Proverbi 13:11)

Sarebbe saggio fissare tre traguardi economici:

  • Quanto posso spendere?
  • Quanto posso risparmiare?
  • Quanto posso dare?

Per il primo e il secondo, dipende tutto dalla tua situazione economica
per il terzo, dipende invece dalla tua situazione spirituale.
(lo vedremo alla fine)

Salomone fa un esempio molto pratico, e dice:

“Considera ciò che fa la formica e diventa saggio!” (Proverbi 6:6)

La formica è l'esempio del risparmio:  consuma per accumulare,  ma accumula per consumare. Non le interessa la cicala che passa col Rolex o con la BMW:  non si indebita per avere beni subito,  ma è paziente, accumula  oggi per avere domani.

Perché? Perché ha imparato ad applicare il quarto principio:

Regola 4.  Godi di ciò che hai

Questo principio è bene espresso nel detto popolare “Chi s''accontenta gode”, ma è basato su un principio scritto sulla Bibbia:

“Chi ama i piaceri resterà senza denaro, chi ama vino e profumi non diventerà ricco.  “ (Proverbi 21:17 TILC)

Se Salomone fosse un nostro contemporaneo forse direbbe “Se ceni a caviale e champane quando hai i soldi per salsicce e gazosa (ormai Sprite) tanto distante non vai.”.

Gli abitanti di questa città dove ci riuniamo appartengono per la stragrande maggioranza al ceto medio,  come pure gran parte della nostra provincia:  per cultura sono abituati a lavorare molto, e per questo possono permettersi molto.

Sono felici?  Forse.  Alcuni.  Non tutti.

So per esperienza che molti fanno le cose “per invidia”: “Comperiamo il trattore da 180 HP, perché il vicino ha appena comperato quello da 120 HP”. “Comperiamo l'auto nuova da 2500 cc perché il signore del terzo piano ha comperato quella da 1600 cc.”

A cosa stanno obbedendo queste persone? Alla bugia “sarò più felice se avrò di più.”   E cresceranno figlio che credono a quella bugia, a cui daranno “il di più”, invece di dargli il “meglio”

Si stima che un ragazzo che esce dalla maturità ha visto circa 350.000 spot...  tutti che enfatizzano il concetto “di più = più felice”.  E così sviluppano una mente che dice “Sarò felice QUANDO...” Quando avrò la macchina, la casa, la donna, ecc...

Paolo afferma questo:

“...io ho imparato ad accontentarmi dello stato in cui mi trovo.   So vivere nella povertà e anche nell'abbondanza; in tutto e per tutto ho imparato a essere saziato e ad aver fame; a essere nell'abbondanza e nell'indigenza” (Filippesi 4:11b-12)

Ed Ebrei rafforza questo concetto con un imperativo:

“Accontentatevi di ciò che avete” (Ebrei 13:5 VP)

Il problema è che  la nostra società ha dato un significato negativo alla parola “accontentarsi”: “Accontentati della pensione che avrai... forse” “Mi sono accontentato di prendere la macchina bianca, perché la rossa era finita”.

La parola “accontentarsi” significa “essere contenti”, provare felicità per cosa si ha. E' una cosa positiva.

La società l'ha trasformata in una sconfitta, dover ripiegare su qualcosa che non era esattamente quello che avremmo voluto. E' una cosa negativa.

Regola 5. Rendi generosamente a Dio

Questo principio nell'Antico Testamento (dove siamo in Proverbi) si chiama “decima”: ALMENO il 10% a Dio.

“Onora il SIGNORE con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita; i tuoi granai saranno ricolmi d'abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di mosto” (Proverbi 3:9-10)

Sai cosa erano le “primizie”? Erano i frutti più buoni, le bestie migliori, non ciò che restava dopo essersi sfamati e aver guadagnato vendendo.

Le tue “primizie” sono i soldi che hai, prima di comprare le cose che servono, prima di pagare le tasse non quello che resta una volta pagato tutto.

Ma noi non siamo più sotto la legge, ma sotto la Grazia. E Gesù non è venuto ad abbassare gli standard della legge, ma a completarli, a riempirli, ad innalzarli.

Il 10% può essere una buona base... a seconda di quello che ti ha detto il Signore.

“Ognuno dia ciò che ha deciso in cuor suo, ma non contro il proprio volere, o perché qualcuno lo costringe, in quanto Dio ama chi dona con gioia.” (2 Corinzi 9:7 PV)

Quando prendo i soldi dal negozio, la prima cosa che faccio arrivando a casa è di darli a mia moglie;
Janet li prende,  toglie il 30%, li mette nella mia Bibbia per darli la domenica in chiesa.  (A noi il Signore ha detto di dare questo: per te sarà differente, potrebbe essere di meno, o potrebbe essere di più “secondo la prosperità concessa”). Non abbiamo mai fatto conto di quei soldi; semplicemente non sono nostri.

“L'uomo dallo sguardo benevolo sarà benedetto, perché dà del suo pane al povero” (Proverbi 22:9)

A noi Dio ha chiesto il 30% ma posso testimoniare che questo versetto nella nostra vita è vero al 110%. Dio ci ha benedetto in una quantità di cose che  non riusciamo mai vincere; più noi diamo, più Dio ci da.

Ricapitolando:

  • Regola 1. Scrivi ciò che hai e ciò che dai
  • Regola 2. Pianifica le tue spese
  • Regola 3. Risparmia per il futuro
  • Regola 4. Godi di ciò che hai
  • Regola 5. Rendi generosamente a Dio
Su quale dei cinque principi di Dio deve lavorare di più?

1. Tieni nota delle tue finanze?  

La Bibbia che dice di farlo. Ti dice di controllare lo stato del tuo gregge; così come non viaggeresti al buio senza fari in una strada tutta curve, allo stesso modo devi conoscere le tue spese dei tuoi guadagni.

2. Sai pianificare le spese? 

Oppure spendi sull'emozione, sull'istinto?  Così come non partiresti senza una mappa o un GPS per un paese che non conosci, devi avere una mappa per poter giungere con sicurezza alla fine di ogni mese.

3. Stai risparmiando per il futuro?

Non dico che devi accumulare ricchezze, ma un poco, poco per volta.  Rammenta la formica!

4. Stai godendo di ciò che già hai? 

Oppure dici ancora “sarei felice se...”?  Sappi che i tuoi desideri non saranno mai sazi; sii contento di ciò che hai!

5. Stai dando generosamente al Signore? 

La Bibbia c'insegna che quel 10% minimo è la gratitudine che il Signore  ti richiede per poterti benedire.  Ricorda che è una primizia, non ciò che avanza.

Forse in questo momento della tua vita ti trovi in difficoltà; forse stai pensando “ io mi trovo così tanto nei debiti questo momento che non posso permettermi di dare nulla”.

Permettimi di dirti questo: tu non puoi non dare alla tua chiesa e a Dio!  Se tu vuoi che Dio ti aiuti a liberarti dei debiti, il punto d'inizio è proprio questo:  affida la tua vita completamente nelle sue mani.

Voglio farti vedere due ultimi versetti:

“Cercate prima il regno di Dio e tutte le altre cose che saranno aggiunte” (Matteo 5:6)

Dio ti ha creato con uno scopo: tu non sei un caso, non sei in “incidente” nella Creazione. Dio ha un piano per la tua vita. La soddisfazione e la libertà dallo stress (qualsiasi stress, finanziario compreso) arriva quando tu affidi la tua vita a Cristo, quando cominci a camminare sul percorso che Dio ha progettato per la tua vita.

Conosci Dio  e scopri il piano che ha per la tua vita, sia tu ventenne, quarantenne, o ottantenne.
Gesù ha detto:

“Se dunque non siete stati fedeli nelle ricchezze ingiuste, chi vi affiderà quelle vere?” (Luca 16:11)

Ricorda che i soldi sono la cartina di tornasole per vedere se ti fidi del mondo, o se ti fidi di Dio.

Affida a Gesù tua situazione economica,  segui le cinque regole che il Signore ti comanda,  perché devo dirti che Dio valuterà come tu usi il danaro, che tu sia nell'abbondanza o che tu sia nella ristrettezza per sapere quali benedizioni potrà affidarti.

Preghiamo.


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