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domenica, giugno 21, 2015

Una fede come Elia | 21 Giugno 2015 |

Gesù ha detto che, se abbiamo fede, nulla è impossibile, neppure chiedere a un monte di gettarsi nel mare. Ci credi? Elia ci credeva, e l'impossibile è divenuto possibile. Cosa c'è di impossibile nella tua vita che richieda una fede come Elia?
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 "Acab mandò a chiamare tutti i figli d’Israele e radunò quei profeti sul monte Carmelo.  Allora Elia si avvicinò a tutto il popolo e disse: «Fino a quando zoppicherete dai due lati? Se il Signore è Dio, seguitelo; se invece lo è Baal, seguite lui». Il popolo non gli rispose nulla.  

Allora Elia disse al popolo: «Sono rimasto io solo dei profeti del Signore, mentre i profeti di Baal sono in quattrocentocinquanta.  Dateci dunque due tori; quelli ne scelgano uno per loro, lo facciano a pezzi e lo mettano sulla legna, senz’appiccarvi il fuoco; io pure preparerò l’altro toro, lo metterò sulla legna e non vi appiccherò il fuoco. Quindi invocate voi il nome del vostro dio, e io invocherò il nome del Signore; il dio che risponderà mediante il fuoco, lui è Dio». Tutto il popolo rispose dicendo: «Ben detto!»

 Allora Elia disse ai profeti di Baal: «Sceglietevi uno dei tori; preparatelo per primi, poiché siete i più numerosi; e invocate il nome del vostro dio, ma non appiccate il fuoco. Quelli presero il loro toro e lo prepararono; poi invocarono il nome di Baal dalla mattina fino a mezzogiorno, dicendo: «Baal, rispondici!», ma non si udì né voce né risposta; e saltavano intorno all’altare che avevano fatto.

 A mezzogiorno Elia cominciò a beffarsi di loro dicendo: «Gridate forte; poiché egli è dio, ma sta meditando, oppure è indaffarato, o è in viaggio; può anche darsi che si sia addormentato, e si risveglierà».  E quelli si misero a gridare più forte, e a farsi delle incisioni addosso, secondo il loro costume, con spade e lance, finché grondavano di sangue. E passato che fu il mezzogiorno, quelli profetizzarono fino all’ora in cui si offriva l’offerta. Ma non si udì voce o risposta, e nessuno diede loro retta. 

Allora Elia disse a tutto il popolo: «Avvicinatevi a me!» Tutto il popolo si avvicinò a lui; ed Elia riparò l’altare del Signore che era stato demolito.  Prese dodici pietre, secondo il numero delle tribù dei figli di Giacobbe, al quale il Signore aveva detto: «Il tuo nome sarà Israele».  Con quelle pietre costruì un altare al nome del Signore, e fece intorno all’altare un fosso della capacità di due misure di grano. Poi vi sistemò la legna, fece a pezzi il toro e lo pose sopra la legna. E disse: «Riempite quattro vasi d’acqua e versatela sull’olocausto e sulla legna». Poi disse: «Fatelo una seconda volta». E quelli lo fecero una seconda volta. E disse ancora: «Fatelo per la terza volta». E quelli lo fecero per la terza volta.  L’acqua correva attorno all’altare, ed egli riempì d’acqua anche il fosso. 


All’ora in cui si offriva l’offerta, il profeta Elia si avvicinò e disse: «Signore, Dio di Abraamo, d’Isacco e d’Israele, fa’ che oggi si conosca che tu sei Dio in Israele, che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose per ordine tuo. Rispondimi, Signore, rispondimi, affinché questo popolo riconosca che tu, o Signore, sei Dio e che tu sei colui che converte il loro cuore!»  

Allora cadde il fuoco del Signore e consumò l’olocausto, la legna, le pietre e la polvere, e prosciugò l’acqua che era nel fosso.  Tutto il popolo, veduto ciò, si gettò con la faccia a terra e disse: «Il Signore è Dio! Il Signore è Dio!»  (1 Re 18:20-39)



"Poi Elia disse ad Acab: «Risali, mangia e bevi, poiché già si ode un rumore di grande pioggia». Acab risalì per mangiare e bere, ma Elia salì in vetta al Carmelo; e, gettatosi a terra, si mise la faccia tra le ginocchia  e disse al suo servo: «Ora va’ su, e guarda dalla parte del mare!» Quegli andò su, guardò e disse: «Non c’è nulla». Elia gli disse: «Ritornaci sette volte!»  E la settima volta il servo disse: «Ecco una nuvoletta grossa come la palma della mano, che sale dal mare». 

Allora Elia ordinò: «Sali e di’ ad Acab: “Attacca i cavalli al carro e scendi, perché la pioggia non ti fermi”».  In un momento il cielo si oscurò di nuvole, il vento si scatenò e cadde una gran pioggia. Acab montò sul suo carro e se ne andò a Izreel.  La mano del Signore fu sopra Elia, il quale si cinse i fianchi e corse davanti ad Acab fino all’ingresso di Izreel. (1 Re 18:41-46)

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Questo è il testo della canzone contenuta nel video:

Heores (Casting Crowns)


She's on her own, two girls at home
Thirteen years just up and walked away and left her all alone
With bills to pay and mouths to feed
And every day shes taking care of everybody elses needs
But shes finding her strength in the One love that won't ever leave her
So she works and she prays and she loves and she stays cause they need her

These are the heroes, just ordinary people
Laying down their lives like angels in disguise
They're weak but always willing
They dare to do the hard things
And in the dark and desperate places no one else goes
Youll find the heroes
Youll find the heroes

He walks the halls, against the flow
He sees his high school as his mission field
He's broken cause he knows
The hopeless road that they are taking
The empty feelings they are chasing only lead to futures wasted
So hes willing to stand alone
He lives what he believes when they all say its not worth believing
Every night on his knees, he prays God, wont You please help me reach them?

You may never know their names
But they're moving mountains just the same
Instead of searching for the spotlight
They'll follow Jesus into the darkest night

Heroes, these are the heroes
In the board room with a Bible
In the classroom praying for revival
In third world countries, in downtown missions


Eroi

Lei è sola, due figlie a casa.
Tredici anni assieme e poi lui se ne è andato lasciandola sola
con conti da pagare e bocche da sfamare
Ed ogni giorno lei si prende cura dei bisogni di tutti gli altri.
Ma lei trova la sua forza nell'unico amore che non la abbandonerà mai.
Perciò lavora e prega e ama e resta perché loro hanno bisogno di lei.

Questi sono gli eroi, gente comune
che offrono la propria vita come angeli travestiti.
Sono deboli ma sempre disponibili
ad osare di fare le cose difficili.
E nei posti bui e disperati dove nessun altro va
tu troverai gli eroi,
tu troverai gli eroi.

Lui attraversa i corridoi contro corrente.
Vede la sua scuola come un campo di missione.
E' addolorato perché conosce
le strade senza speranza che stanno prendendo
e i sentimenti vuoti che inseguono che porteranno
solamente a un futuro buttato.
Per questo lui vuole fare in un altro modo.
Vive ciò che crede quando tutti gli altri dicono
che non vale la pena di credere.
Ogni notte in ginocchio prega: “Dio, vuoi aiutarmi
a raggiungerli?”.

Puoi anche non conoscere i loro nomi,
ma spostano le montagne comunque.
Invece di cerare i riflettori
seguono Gesù nella notte più nera.

Eroi, questi sono gli eroi.
In biblioteca con una Bibbia.
In classe pregando per un risveglio.

Nel terzo mondo, in missione nelle città.

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