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domenica, dicembre 22, 2013

Offrire Cristo a Natale | 22 Dicembre 2013 |

In Natale ha tutto a che fare con il "dare": Gesù si è dato, noi dobbiamo fare altrettanto.


Le scorse tre  settimane avevamo parlato di come usare il Natale per portare il Vangelo: abbiamo cambiato il nostro linguaggio, rendendolo semplice e comprensibile, ci siamo avvicinati alle persone mostrandoci attenti alle loro esigenze,, gli abbiamo parlato di Gesù come unica via, unico autorevole, e vero servo...

Ma, come possiamo fare il passo successivo? Perché parlare, ascoltare ed informare, è molto... ma l'amore non è un sentimento, ma un'azione!

Cosa ha fatto Gesù per noi?

1. Gesù ci è stato dato

“Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace.” (Isaia 9:5)

Dio non aveva l'obbligo di darci Gesù non aveva l'obbligo di venirci a riparare il motore della nostra vita

Guardate due degli attributi con cui Isaia descrive Gesù:

a) Consigliere ammirabile      

Da chi prendiamo i “consigli” nella nostra vita reale? Talvolta da persone sagge, altre volte (per alcuni moltissime volte), da quelli che ti dicono “Fatti furbo! Fatti raccomandare, passa davanti alla graduatoria per le case popolari, non pagare le tasse, ecc."

Il termine che usa Isaia in ebraico è “colui che risolve miracolosamente” Per molti di noi, ci voleva un miracolo per poter continuare nelle nostre vite, poi, è arrivato Gesù.

Molti di quelli che abbiamo a fianco, a Natale ma non solo, sono nelle stesse condizioni nostre;
hanno bisogno di “colui che risolve miracolosamente” la loro vita.

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16)

Eccolo, il messaggio che dobbiamo dare come credenti, a Natale e non solo, eccolo “colui che risolve miracolosamente” le nostre vite, perché, gira gira, il vero e irrisolvibile problema di chi abbiamo a fianco, non sono le tasse, non sono i rapporti di coppia, non sono la mancanza di danaro...

Anche, ma il VERO problema, è la morte!

“L’ultimo nemico che sarà distrutto sarà la morte.” (1 Corinzi 15:26)

b) Principe della pace.

Debbo aggiungere qualcosa? Da quando Adamo ed Eva sono stati cacciati dall'Eden, la terra non ha visto un solo giorno senza guerra; lottiamo tra nazioni (con le armi, con la finanza); lottiamo tra regioni, lottiamo tra paese e paese, lottiamo tra quartiere e quartiere, tra pianerottolo e pianerottolo, lottiamo al lavoro, lottiamo in famiglia, lottiamo con noi stessi...

"Venite da me, voi tutti che siete stanchi e oppressi e io vi darò riposo.” (Matteo 11:28 PV) 

Se vogliamo “amare in azione” dobbiamo imparare a dare i consigli di “colui che risolve miracolosamente” Se vogliamo “amare in azione”, dobbiamo anche noi imparare a dare pace,

“Vi lascio la pace, vi do la mia pace! Io non do come il mondo dà.” (Giovanni 14:27)

2. Gesù si è dato

“Il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti.” (Matteo 20:28)

Gesù, la seconda persona della Trinità, non era obbligato a scendere, ha deciso di scendere, di essere umiliato, di soffrire,  di morire... per me!

Quella che festeggiamo a Natale, non è un lieto evento per Gesù, il suo scendere ha significato spogliarsi della sua natura divina, e incarnarsi in un uomo di carne ed ossa, che soffre di acidità di stomaco, che è nervoso se non dorme bene, che se lo buchi sanguina, che messo su una croce...
muore!

Secondo il mio punto di vista, umano, c'è poco da festeggiare a Natale! Ma invece...

“Per la gioia che gli era posta dinanzi egli sopportò la croce, disprezzando l’infamia, e si è seduto alla destra del trono di Dio.” (Ebrei 12:2b)

Di quale gioia parla lo scrittore di Ebrei? Ce lo dice Gesù stesso in una parabola:

"Prendete un altro esempio: una donna ha dieci monete d'argento di un certo valore e ne perde una. Bene, che cosa farà? Accenderà una lampada e spazzerà la casa, cercando dappertutto, finché non l'avrà ritrovata. Poi, ritrovandola chiamerà amiche e vicine, dicendo: "Rallegratevi con me, perché ho trovato la moneta che avevo perso!" Allo stesso modo c'è gioia alla presenza degli angeli di Dio, quando un peccatore si pente!" (Luca 15:8-10)

Noi spesso diciamo che gli angeli fanno festa quando un peccatore si ravvede... Niente di più inesatto! Perché gli angeli sono semplicemente “spettatori” della gioia... Di chi, secondo voi? Chi siede in cielo “seduto alla destra del trono di Dio”? E' Gesù che gioisce!

3. La fonte della gioia è il dare

 “Vi ho mostrato continuamente che si deve lavorare per aiutare i deboli, perché ricordavo le parole del Signore Gesù: c'è più felicità nel dare che nel ricevere”. (Atti 20:35)

Grazie a Paolo sappiamo uno dei motti di Gesù che non erano presenti (non in questa forma diretta) nei Vangeli.

Avete mai visto un avaro felice? Io mai! Sono sempre assillati dall'accumulare, dal risparmiare, dal non perdere... sino a quando scopriranno che...

«Un uomo ricco aveva una campagna che produceva abbondanti raccolti. Perciò si chiedeva: "Cosa faccio? Non ho più posto per il raccolto! Ecco cosa faro: demolirò i vecchi granai e ne costruirò altri più grandi dove metterò il mio grano e le altre cose.  Poi, finalmente, mi siederò e dirò a me stesso: 'Vecchio mio, hai immagazzinato abbastanza per molti anni. Ora prenditela comoda! Mangia, bevi e godi!'" "Ma Dio gli disse: "Sciocco, stanotte stessa tu morirai e a chi andranno tutte queste cose che tu hai preparato?" "Questo è quello che succede a chi accumula tesori per sé, e non è ricco davanti a Dio» (Luca 12:16:21 PV)

Dare, non avere è la chiave della gioia

Come dare per ricevere gioia?

“Non fate nulla per spirito di parte o per vanagloria, ma ciascuno, con umiltà, stimi gli altri superiori a se stesso, cercando ciascuno non il proprio interesse, ma {anche} quello degli altri”. (Filippesi 2:3-4)

Gesù, per riceve gioia, ha dato se stesso,

  • senza condizioni,
  • senza se e senza ma,
  • completamente,
  • senza salvare nulla per se
  • con un azione d' amore, 
  • il nascere a Natale come un uomo qualsiasi,
  • senza amarci “a distanza”.


E' questo il Cristo che vogliamo offrire a Natale... e non solo a Natale.

“Se sapete queste cose, siete beati se le fate.” (Giovanni 13:17)


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