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domenica, giugno 19, 2011

Come posso dare gloria a Gesù? | 19 Giugno 2011 |


La massima aspirazione di ogni credente dovrebbe essere quella di dare la gloria che spetta a Gesù per tutto quanto ha fatto nella nostra vita. Come posso vivere ed agire in modo che gli altri vedano tangibilmente la sua gloria in me? Le azioni di Maria di Betania ci aiutano a capire cosa fare per dare tutta la gloria a Gesù.
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Questa è l'ultima predicazione della serie “Sviluppare un carattere secondo il voler di Dio”. Questa sera vogliamo vedere un personaggio del nuovo testamento. Una donna che fa un'azione “strana”, apparentemente senza senso, persino inappropriata verso Gesù.

“Immaginate di avere, nella vostra casa, qualcosa di molto prezioso, per il quale avete dovuto aspettare anni ed anni, accumulando pazientemente, mese dopo mese, la somma necessaria ad acquistarlo. A chi, come me, piace il vino, potrebbe essere una bottiglia di Brunello d’annata, o di Dom Perignon… una di quelle bottiglie che si espongono nei musei per quanto sono preziose e ricercate, così preziosa che il suo costo si aggira attorno… ad un anno intero del vostro stipendio! Ma siete riusciti ad acquistarla: ora è vostra, e starà a voi di decidere il giorno e l’occasione memorabile in cui utilizzare quella bottiglia: il matrimonio di vostra figlia, le nozze d’oro, la laurea di vostro figlio… E supponete anche che, un giorno, vi faccia visita un amico carissimo, una persona speciale che vi ha aiutato in un momento molto difficile della vostra vita. L’amico è solo di passaggio; sta andando nella Capitale del vostro Paese; si ferma con voi a pranzo, ma durante quel tempo assieme, capite che quella non è una gita di piacere, e che anzi, il vostro amico va là per subire un processo, dove potrebbe essere condannato, anche se voi sapete che l’accusa che gli si muove è falsa, e che lui è innocente, assolutamente innocente. E sapete anche che nel vostro stato, per quel reato è prevista la pena di morte! L’amico continua a parlare, a rassicurarvi che tutto va bene, che deve continuare nel suo viaggio, che è necessario che lui subisca questo processo… ma i suoi occhi sono tristi, terribilmente tristi. Vi sovviene allora in mente quella bottiglia preziosa, quella per cui avete speso tanto tempo e tanta fatica, e un bel po’ di soldi. Sapete che non salverà il vostro amico, ma non conoscete altro modo per onorare quell’amicizia se non quello di offrire la cosa più preziosa che avete in casa al momento. Non c’è molto tempo, l’amico tra poco dovrà andare, dovete decidere in fretta se tenere per voi il vostro tesoro, oppure offrirlo per regalare anche un solo minuto di gioia all’amico, ben sapendo che quello potrebbe essere uno degli ultimi minuti vissuti al suo fianco, forse l’ultima volta in cui vedrete il suo volto sorridere a voi. Dovete decidere tra il diritto di godere delle vostre fatiche, e quello di ricordarsi del bene ricevuto. Dovete decidere tra la vostra gioia… e l’amore per lui! Cosa deciderete?”

Nel vangelo di Giovanni c'è una donna che ha deciso nella maniera giusta, e da cui vogliamo trarre indicazioni per le nostre vite. Leggiamo assieme Giovanni 12:1-8

“Gesù dunque, sei giorni prima della Pasqua, si recò a Betania dove abitava Lazzaro, colui che era morto e che egli aveva risuscitato dai morti. E qui gli fecero un convito, Marta serviva e Lazzaro era uno di quelli che erano a tavola con lui. Maria allora prese una libbra di olio profumato di nardo autentico di gran prezzo, ne unse i piedi di Gesù e li asciugo con i suoi capelli; e la casa fu ripiena del profumo di quest’olio. Allora uno dei suoi discepoli, Giuda Iscariota, figlio di Simone, quello che stava per tradirlo, disse: "Perché non si è venduto quest’olio per trecento denari e non si è dato il ricavato ai poveri?". Or egli disse questo, non perché si curasse dei poveri, ma perché era ladro e, tenendo la borsa, ne sottraeva ciò che si metteva dentro. Gesù dunque disse: "Lasciala; essa l’aveva conservato per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me".” (Giovanni 12:1-8)

Contesto

Gesù si reca a Gerusalemme per l’ultima volta, scendendo da Efraim (al nord); ma egli devia verso Betania (3 km da Gerusalemme), anche se Betania non è proprio sulla strada per Gerusalemme. In quella città si ferma a casa di Lazzaro; Gesù conosceva bene quella famiglia; aveva in un certo senso un amore particolare per i suoi componenti….anche se Gesù non ha riguardi personali!

Il gesto di Maria

3 azioni “che non si fanno”

a. Pulire i piedi a un ospite
  • era un' azione che veniva fatta dai servi/schiavi
  • era un'azione umiliante
  • Gesù la farà tre giorni dopo con i discepoli per “dare loro un esempio” di come avrebbero dovuto comportarsi come fratelli nella fede.
b. Sciogliersi i capelli in pubblico
  • le donne ebree tenevano i capelli raccolti in pubblico e li scioglievano solo nell'intimità con il proprio marito
  • solo le prostitute tenevano i capelli sciolti in pubblico come uno dei loro segni distintivi.
c. Ungere i piedi con l'olio profumato
  • Olii ed essenze profumate venivano normalmente usate per ungere il capo della persona in segno di rispetto, devozione o onore. es. Samuele aveva versato olio sul capo di Saul e di Davide per “ungerli” re di Israele.
  • Solo i morti venivano “unti” in altre parti
Perché Maria fa queste tre azioni “sbagliate”? Non erano gesti casuali. C'era stato in Maria un “processo” che l'aveva portata ad agire in questo modo.

I. Il primo incontro

La prima volta che Maria l' aveva incontrato Gesù stava scendendo dalla Samaria verso Gerusalemme: era stato invitato a casa di Lazzaro, Marta e Maria. Mentre Marta si affaccendava per servire al meglio l’ospite, la più giovane Maria era rimasta così colpita da Gesù che si era seduta ai suoi piedi ed era rimasta lì ad ascoltare affascinata le sue parole, tanto che Marta aveva sbottato, dicendo a Gesù:

“Mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio; e una donna, di nome Marta, lo ricevette in casa sua. Marta aveva una sorella chiamata Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola. Ma Marta, tutta presa dalle faccende domestiche, venne e disse: “Signore, non ti importa che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti’ Ma il Signore le rispose: ‘Marta, Marta, tu ti affanni e sei agitata per molte cose, ma una sola è necessaria. Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta” (Luca 10: 38-42)

Maria non aveva capito “tutto” di Gesù (non ancora), ma una cosa l'aveva capita:

1. Gesù è la cosa veramente importante nella tua vita

  • Marta aveva scelto di fare “cose buone”
  • Maria aveva scelto di fare “cose migliori”
Maria aveva scelto di ascoltare, piuttosto che essere servizievole, aveva scelto di capire piuttosto che fare bella figura. E Gesù stesso l’aveva stretta a se, difendendola pubblicamente dinanzi ai rimproveri di Marta. “Maria ha scelto la parte buona che non le sarà tolta” Allo stesso modo, anche per noi, c’è stato un giorno, (di tanti o pochi mesi fa non conta), in cui abbiamo scelto di ascoltare e di capire quello che Gesù aveva da dirci, piuttosto che continuare a correre correre correre nel mondo. E come per Maria, anche noi abbiamo avuto le nostre “Marta” che hanno criticato. E, come con Maria, Gesù ci ha stretti a se, incoraggiandoci a credere fermamente che QUELLA fosse la cosa necessaria, che QUELLA fosse la parte buona.

App: stai facendo “cose buone” nella tua vita o “cose migliori”?
  • Gesù vuole che la nostra vita non sia semplicemente “buona”, ma che sia “migliore”
  • ma bisogna “scegliere”!
La vita ci propone una moltitudine di attività; molte sono “buone”, alcune sono “migliori”. Sta a noi scegliere secondo la volontà di Gesù

3 metodi per scegliere le “cose migliori”

1. Porta gloria a Gesù?
2. Mi avvicina a Gesù?
3. Mi rende più simile a Gesù?

Non sto parlando delle “attività di fede”: la chiesa, la preghiera, lo studio della Bibbia, ma di tutte le altre attività, quelle che faccio tutti i giorni, il lavoro, la scuola, gli amici

Ciò che faccio, porta gloria a Gesù così che altri possano riconoscere che Gesù vive in me (testimonio con la mia vita)?
  • Es.: mi è stato chiesto di allestire il sito della mia squadra di rugby. L'ho fatto... ma poi ho “dato le chiavi” a qualcun altro.
  • E' male mettere a disposizione di altri le proprie capacità? No! Ma tra seguire il sito degli Old Rugby e seguire il sito della chiesa, ho preferito scegliere quello che “portava gloria a Dio”.
Mi avvicina a Gesù, o mi allontana da lui?
  • Es: io non accetto di lavorare 7 giorni su sette
  • E' male lavorare ? No! Ma mi toglierebbe la possibilità di rispettare il riposo che Dio ha stabilito per me
E infine mi aiuta nella strada di diventare ogni giorno più simile a lui, o mi porta in direzione opposta?
  • Es: mi è stato chiesto (anni fa) di presentarmi alle elezioni comunali
  • E' male? No!, Ma quale direzione avrebbe preso la mia vita sapendo che avrei dovuto prendere decisioni non sulla base della mia fede, ma dell'utilità politica del mio schieramento?

II. Il secondo incontro

La situazione è completamente differente; Lazzaro si è ammalato gravemente ed era morto.

Appena Maria fu giunta dov'era Gesù e l'ebbe visto, gli si gettò ai piedi dicendogli: "Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto".Quando Gesù la vide piangere, e vide piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, fremette nello spirito, si turbò e disse: "Dove l'avete deposto?" Essi gli dissero: "Signore, vieni a vedere!" Gesù pianse. (Giovanni 11: 32-35)

Maria aveva capito nel suo percorso di fede che Gesù era la cosa veramente importante, ora dimostrava di aver capito qualcosa in più di Gesù:

2. Gesù ha il potere di cambiare la tua vita

Per Maria, Gesù non era più solo un affascinante oratore, un maestro saggio, ma qualcuno che poteva cambiare il corso degli eventi nella sua vita. “Se tu fossi stato qui, ora non piangerei Lazzaro”: non era uno sfogo, ma Maria affermava qualcosa che ella credeva realmente
non sapeva che Gesù l'aveva “fatto apposta” di ritardare il suo arrivo per dimostrare che Egli era colui che avrebbe sconfitto la morte:

Allora Gesù disse loro apertamente: "Lazzaro è morto, e per voi mi rallegro di non essere stato là, affinché crediate; ma ora, andiamo da lui!" (Giovanni 11:14-15)

Personalmente non penso Gesù piangesse per la morte di Lazzaro, (sapeva che l'avrebbe risuscitato di lì a poco), ma per la fede di Maria. I “segni” miracolosi che Gesù faceva erano SEMPRE in risposta alla fede di qualcuno

“Marco 2:5 (alla paralitico sul lettuccio): “Gesù, veduta la loro fede, disse al paralitico:-Figliolo, i tuoi peccati ti sono perdonati-”; 5:34 (alla donna col flusso di sangue): “Figliola, la tua fede ti ha salvata”; 5: 36 (al centurione romano): “Non temere, continua soltanto ad avere fede!”; Matteo 15:28 (alla donna cananea) “Donna, grande è la tua fede; ti sia fatto come vuoi”

App: credi che Gesù sia capace di cambiare la tua vita, e la vita di quelli che stanno attorno a te?
  • Maria credeva, ma non sapeva ancora che Gesù poteva operare comunque, al di là della “logica umana” che dice che i morti non resuscitano
  • SE Gesù può resuscitare un morto, allora Egli può ridare vita ad un matrimonio stanco, sostenere la tua famiglia nella crisi finanziaria, guarire la malattia tua o di un tuo familiare.
  • Attenzione! non è detto che sceglierà sempre la soluzione che tu ritieni più “logica” ; per Maria sarebbe stato “buono” che Gesù fosse lì durante la malattia di Lazzaro... ma Gesù voleva dargli il “meglio”, dimostrando il suo potere sulla morte.
  • Non dobbiamo neppure cadere nel “fatalismo” (tanto Dio provvederà). Avere fede non è “come ci sentiamo”, ma “quello che facciamo”
  • Es: Jessica Joy Rees (ragazzina malata di tumore inoperabile al cervello di 12 anni che ha iniziato un “ministero” tra i bambini come lei in ospedale per portare gioia... come il suo nome!).
  • Non puoi comprare quel potere (fare il bene, non fare più il male, messe, pellegrinaggi, ecc.). E' gratis (è l'ablativo di “gratia”= senza pagamento)...
C'è un unico requisito : avere fede in Gesù.

III Il terzo incontro

Accade a quattro giorni dal Golgota.

Maria con tutta probabilità sapeva ciò che sarebbe successo a Gesù a Gerusalemme
Lazzaro, Marta e lei avranno parlato spesso dell'odio che i farisei nutrivano per colui che aveva cambiato loro la vita. Maria agisce “come non si dovrebbe”

“Maria allora prese una libbra di olio profumato di nardo autentico di gran prezzo, ne unse i piedi di Gesù e li asciugo con i suoi capelli; e la casa fu ripiena del profumo” (Giovanni 12:3)

Maria aveva capito che Gesù era la cosa veramente importante nella sua vita, che aveva il potere di cambiarla, ora agiva di conseguenza.

a. Pulisce i piedi all'ospite
  • perché ha capito che il suo “status” di padrona di casa vale ZERO dinanzi a Gesù
  • perché c'è piacere ad essere serva di colui che ha trasformato la tua esistenza e che ha vinto la morte.
App: da quanto tempo non ti inginocchi ai piedi di Gesù?
  • da quanto non lo servi?
  • Gesù non ti giudica per questo! Anzi, aspetta che tu torni a lui come ha fatto Maria, per poterti difendere davanti a tutti: Gesù dunque disse: "Lasciala; essa l’aveva conservato per il giorno della mia sepoltura.
b. Scioglie i capelli in pubblico
  • perché l'unica reputazione che a lei interessa, è quella che ha Gesù di lei
  • perché nessuno potrà giudicarla, se Gesù non la giudica

App: quale reputazione miri ad ottenere?
  • Quella degli altri, o quella di Gesù?
  • Gesù non pensava Maria fosse una prostituta solo perché aveva i capelli sciolti
  • Gesù non giudica dalle apparenze, ma guarda il cuore
  • Com'è il tuo cuore? E' un cuore che vuole apparire giusto al mondo, o a Gesù?

c. Unge i piedi di Gesù con l'olio
  • perché ha capito che Gesù andava a morire per lei
  • perché davanti a quel dono d'amore che tutto dava, i beni del mondo erano nulla.

3. Gesù ha donato la sua vita per la tua vita

App: hai compreso, o ti ricordi che Gesù è salito sulla croce per te?
  • Cosa sei pronto a dare in risposta a questo dono d'amore?
  • Maria ha donato tutto di se;
  • stai vivendo un amore per Gesù che non conosce esitazioni?
Se Maria avesse atteso una sola settimana in più per fare quello che ha fatto, sarebbe ormai stato troppo tardi per dimostrare il suo amore per Gesù; una croce glielo avrebbe impedito quello stesso venerdì.

Non attendere. Scegli oggi di accettare o di ritornare a Gesù

Ricorda: Gesù non vuole per te “cose buone”, ma vuole le cose “migliori”.

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