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domenica, ottobre 10, 2010

Il messaggio dal principio: 1 Giovanni 3 | 10 Ottobre 2010 |

E' possibile riassumere in una sola frase il messaggio del Vangelo di Gesù? Certamente si; e questo messaggio è quello che Dio ha dato all'uomo sin dal principio. Ed è il fondamento su cui costruire la propria vita di credenti.
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Introduzione
La mia casa “poggia” su una cantina…spero che le fondamenta “reggano”. 1 Giovanni 3:9-19 parla proprio di “fondamenta”...
Il messaggio: che ci amiamo gli uni gli altri. non ho nulla di specifico in mente, ma in generale ritengo che come chiesa abbiamo bisogno di ritornare a questo fondamento.
Contesto

1 Giovanni è uno degli ultimi libri del NT: la chiesa c’è da almeno 50 anni. Hanno vissuto di tutto: risvegli, cadute, sprazzi di crescita, miracoli, false dottrine, persecuzioni, doni spirituali, ogni tipo di insegnamento. C’era bisogno di ritornare a controllare il fondamento.

Il fondamento era sotto attacco; c’erano due crepe sottili ma rischiavano di far crollare l’intero edificio. Un attacco riguardava la persona di Gesù, l’altro attacco riguardava la condotta dei credenti.
  • (app) spesso nella storia della chiesa, e nella nostra vita, sono questi due fondamenti ad essere attaccati:
cosa pensi di Gesù, e come vivi la tua vita di discepolo.
Se ci sono crepe in queste due cose, l’edificio rischia di venire giù; dobbiamo vegliare per evitare tali crepe.

Questa mattina ci vogliamo concentrare in particolare sul secondo fronte di attacco, che riguarda come viviamo la nostra vita di discepoli.
Leggiamo 1 Giovanni 3:9-19
(9) Chiunque è nato da Dio non persiste nel commettere peccato, perché il seme divino rimane in lui, e non può persistere nel peccare perché è nato da Dio. (10) In questo si distinguono i figli di Dio dai figli del diavolo: chiunque non pratica la giustizia non è da Dio; come pure chi non ama suo fratello. (11) Poiché questo è il messaggio che avete udito fin da principio: che ci amiamo gli uni gli altri. (12) Non come Caino, che era dal maligno, e uccise il proprio fratello. Perché l'uccise? Perché le sue opere erano malvagie e quelle di suo fratello erano giuste. (13) Non vi meravigliate, fratelli, se il mondo vi odia. (14) Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli. Chi non ama rimane nella morte. (15) Chiunque odia suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida possiede in sé stesso la vita eterna. (16) Da questo abbiamo conosciuto l'amore: egli ha dato la sua vita per noi; anche noi dobbiamo dare la nostra vita per i fratelli. (17) Ma se qualcuno possiede dei beni di questo mondo e vede suo fratello nel bisogno e non ha pietà di lui, come potrebbe l'amore di Dio essere in lui? (18) Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e in verità. (19) Da questo conosceremo che siamo della verità e renderemo sicuri i nostri cuori davanti a lui.
I. Il messaggio dal principio
  1. Abbiamo qui un messaggio da Dio
E' una cosa che lui vuole dirci. E un rotolo sceso dal cielo con le istruzioni necessarie per la vita su questo pianeta; non lo sottovalutiamo.
Siamo così abituati a sentir dire “Parola di Dio” che possiamo perdere la gravità e il privilegio della cosa…
  1. E’ dal principio
E' un messaggio primario, non è una cosa secondaria. W' un messaggio universale, per tutti: era per Adamo, era per Eva, era per Pietro, era per Apollo, era per Lutero, era per Calvino. E' per gli anziani, per i pastori, per i servitori e le servitrici a pieno tempo, per i responsabili dei ministeri, per i giovani e per i bambini, per i giovani credenti, per chi ha grossi problemi e per chi sta soffrendo. Nessun figlio di Dio è esonerato dall’obbedire a questo messaggio. E' un messaggio che è per noi credenti, ma è anche un messaggio che va dato “dal principio” a coloro che si avvicinano alla fede in contesto evangelistico…
  • (app) cosa dici a chi simpatizza? Parli di Dio, Gesù, fede, ravvedimento, ma non dimenticare anche il “messaggio dal principio”. Quale?
  1. Il messaggio è che ci dobbiamo amare gli uni gli altri
…e appena si menziona l’argomento, tutti ci sentiamo bene...o male... a seconda di quello che è la nostra vita attuale nella chiesa. Perché? Perché sappiamo di aver bisogno di sentire e risentire questo messaggio basilare in quanto è qui, forse più che in qualunque altra area della vita cristiana che i credenti di tutte le chiese sono carenti. Siamo bravi a evangelizzare, a pagare le tasse, a essere cittadini responsabili; ma com’è la pagella dell’amore tra di noi?
II. L’esempio
  1. Un esempio negativo
a. Caino
  • era dal maligno (figlio del diavolo, vs 10)
uccise il fratello come risultato del suo odio
odiava il fratello perché le sue opere erano malvagie e quelle del fratello erano giuste
b. Lezioni da apprendere
  1. Premessa: non esiste un modo di agire “neutrale”
La vita è una serie di “incontri”, sia fuori che dentro la chiesa: puoi scegliere di gestirli con amore o con odio, o (nella maggior parte dei casi) con un miscuglio dei due. Caino non poteva restare neutrale di fronte al fratello: o lo amava, o lo odiava. Sfatiamolo il mito della neutralità: è importante come tratti, o non tratti, i tuoi fratelli.
  • (ill) l'incontro può tramutarsi in uno scontro, devi solo scegliere da che parte del campo stare: dalla stessa parte della rete, oppure dall'altra parte.
(app) tendiamo a non darci un voto su come ci trattiamo tra fratelli; Dio lo fa: egli vede il tuo modo di agire ogni giorno, in ogni situazione con ogni fratello, e dà un voto: 10 = amore, o 0 = odio. Un buon momento per fare questa pagella è di fronte al pane e al vino…
  1. L’odio porta ad agire
Si parla di odio qui, non tanto come sentimento, quanto come di azione. Così come l'amore non è un sentimento, ma un'azione, anche l'odio lo è; il mondo di come ti senti e di cosa pensi è molto complesso, ma quello delle azioni è semplice e chiaro, quando odi una persona, agisci in modo da farla soffrire.

Ci sono tanti modi di uccidere…con amarezze, parole offensive, ogni sorta di cattiveria. Con l’indifferenza: il miglior disprezzo…Con l’invidia, la menzogna…L’arma preferita? La lingua (parla troppo, parla male, parla troppo poco…).

Dio classifica il tuo amore, o il tuo odio, in base alle tue azioni. Paolo dice: “Via da voi ogni amarezza, ogni cruccio e ira e clamore e parola offensiva con ogni sorta di cattiveria!” (Efesini 4:31)
  1. L’odio viene quando non reggi il confronto
Il principio: la persona malvagia odia la persona giusta: “Quello si comporta bene, Dio lo approva, gli alti lo apprezzano; io mi comporto male, non mi voglio ravvedere, non voglio cambiare, non voglio imitare chi si comporta bene… lo odio.”
  • (ill) il paragone con il mondo (13)
Il mondo, che si comporta male, odia e perseguita chi si comporta bene. Giov 3:20 “Chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte.” Vedete è più facile “uccidere” il fratello o la sorella che si comporta bene, che non lasciare che il loro giusto comportamento “scopra” la nostra malvagità.
  • (app) pensa alle persone che ami di meno nella chiesa; sono forse persone il cui comportamento è più zelante, più amorevole, più misericordioso, più corretto, più impegnato, più…. del tuo?

  1. La differenza tra l’odio e la vendettaLa Scrittura definisce qui l’odio, ma vorrei aprire una parentesi e fare una distinzione tra odio e vendetta; sono entrambe azioni, sono entrambe l’opposto dell’amore, ma sono diverse
a. L’odio è fare male ad una persona che fa il bene. Il suo bene ci da fastidio e quindi agiamo per soffocarlo
b. La vedetta è fare male ad una persona che fa il male. Il suo male ci fa male, e quindi agiamo per pareggiare i conti
  • (ill) Caino non si vendicò di Abele, perché non gli aveva fatto del male
(ill) il mondo non si vendica dei discepoli di Gesù, perché non gli hanno fatto alcun male
Se l’odio aggredisce l’innocente, la vedetta punisce il colpevole
  • (ill) “Se tu fai qualcosa a me, io poi faccio lo stesso a te!”
(ill) Davide e Saul sono un buon esempio
Saul odiava Davide e cercava di ucciderlo perché Davide era più giusto di lui. Davide ha dovuto resistere per anni la tentazione e le occasioni di vendicarsi di Saul che gli faceva del male. Saul entra indifeso nella spelonca e Davide aveva l’occasione d’oro…
  • (app) fratelli, quando qualcuno ci fa del male, ci uccide in qualche modo, ci fa soffrire, cosa ci viene naturale? Vendetta dolce vendetta! È nella spelonca indifeso, puniscilo.
La parola vendetta significa proteggere i propri diritti, e come ci teniamo a farlo!Ci sono tanti modi di uccidere, ma ci sono anche tanti modi di vendicarsi…dobbiamo invece resistere. Paolo dice: “Se è possibile, per quanto dipende da voi, vivete in pace con tutti gli uomini. Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all'ira di Dio; poiché sta scritto: "A me la vendetta; io darò la retribuzione", dice il Signore.” (Romani 12:18-19)
Noi dobbiamo tentare di vivere in pace, ma a volte non è possibile perché gli altri ci odieranno mentre noi facciamo il bene. Dobbiamo allora resistere la vendetta; se ci vendichiamo stiamo ponendo noi stessi al posto di Dio. È grave! Dobbiamo saper aspettare, il vero peccato dietro la vendetta è l’impazienza. Non riusciamo ad aspettare Dio.

Davide ha aspettato anni, fuggendo dall’odio di Saul, e anche quando Dio ha fatto vendetta di Saul, Davide non ha gioito a vedere il suo cadavere appeso al muro di Bet Shem
  1. Ci sono anche degli Abele
Gli Abele sono i giusti che soffrono per l’odio degli altri. essere un Abele significa:
a) Provare sentimenti di dolore e di dispiacere
b) Resistere all’istinto di vendetta

Dopo essere stati bastonati da Caino, non prendere il bastone e contraccambiare odio per odio
c) Badare di non essere confusi

Anche se a Caino non piacevano le offerte di Abele, piacevano a Dio
  • (app) non lasciare che la mancanza di amore degli altri intorno a te, ti induca a pensare che Dio non gradisce le tue offerte. Sei lì, per terra, nella pozza del tuo stesso sangue, lacerato da parole o azioni che tutto sono tranne che amorevoli, ma non pensare che Dio non gradisca le tue offerte
III. Il chiarimento e l’applicazione
Il messaggio è chiaro, ma cosa significa? E chiaro che ci dobbiamo amare gli uni gli altri, ma cosa significa amare? Cos’è amare? Con quale metro Dio giudicherà il nostro amore l’uno per l’altro?
  1. L’amore è dare

a. L'amore non è un sentimento, ma è un'azione

Amare è dare, è prendere del nostro e metterlo nelle mani dell’altro affinché egli stia meglio di prima, è capire che ognuno di noi rappresenta una fonte, e ogni nostro fratello e sorella un pellegrino assetato al quale possiamo dare da bere per dissetarlo. Notate che ho detto “ognuno”: non solo gli anziani, i pastori, i servitori, o i responsabili
b. Un esempio grande

Gesù ha dato la sua vita per noi; lui ha preso del suo, tutto ciò che era suo, la sua santità, il suo tempo, le sue energie, la sua vita, e lo ha messo nelle nostre mani affinché noi stessimo meglio di prima. Lui è stata la grande fonte, prosciugata per noi.
c. Un’applicazione pratica

Cosa significa dare la nostra vita per i fratelli? Anche qui, la risposta è complessa

C’è chi va all’estremo e si annulla, diventando un tappetino completo, e arrivando presto all’esaurimento totale. C’è chi va all’altro estremo e si innalza, sparando dall’alto degli interventini chirurgici per contribuire un qualcosina di tanto in tanto, come un filantropo benigno.
Qual'è il punto di equilibrio tra questi due estremi?

La Scrittura qui ci da un esempio e mi limito a commentare questo:
  • uno possiede dei beni
c’è un fratello nel bisogno
si vede il bisogno ma non si ha pietà
  • è un segno che l’amore di Dio non dimora in lui.
L’amore ha a che fare con i fatti, non con le chiacchiere: “ma io non ce la faccio! Amare è troppi difficile! Non riesco a non odiare e a non vendicarmi, tanto meno dare la mia vita per gli altri”. Il seme divino è stato messo in te per questo motivo (vers. 3:9); Dio ha cambiato il tuo DNA per renderti capace di amare.
  1. Amare i tuoi fratelli è il segno inconfondibile della tua salvezza
Come si fa a sapere se si è passati dalla morte alla vita? Noi diremo, ti sei battezzato, frequenti la chiesa giusta (la nostra!), leggi la Bibbia da tanti anni e sai un sacco di cose, forse sei anche un fratello o una sorella importante e stimata nella chiesa … Cosa dice qui la Scrittura? (vers. 14): Noi sappiamo che siamo passati dalla morte alla vita, perché amiamo i fratelli".
Perché amiamo i fratelli (che include mariti/mogli/figli); chi non ama rimane nella morte. Se uno non ama, ma odia: è un segno di essere del maligno come Caino (3:10) chiunque non pratica la giustizia non è da Dio. E' un segno di essere ancora nel mondo, anche se si frequenta con il corpo una chiesa evangelica. Se odi tuo fratello sei omicida, e nessun omicida ha vita eterna (vers.15) Chiunque odia suo fratello è omicida; e voi sapete che nessun omicida possiede in sé stesso la vita eterna.
Se invece ami tuo fratello, sei impegnato in questo difficile sentiero. Conoscerai che sei nella verità (vers. 19a) Da questo conosceremo che siamo della verità. Renderai sicuro il tuo cuore davanti a lui (vers. 19B )e renderemo sicuri i nostri cuori davanti a lui.
Conclusione
Questo è il messaggio che abbiamo udito dal principio.
  • (app) non è un messaggio tenero!
Ma è un ammonimento utile a vigilare sul tuo cuore e sulla tua vita. Se hai creduto in lui, comportati da figlio, ed esamina il tuo cuore. C’è odio per qualcuno che è un Abele? Se è così temi! Stai scivolando lontano dalla via per eccellenza di cui pala Paolo...l'amore...non il sentimento... ma l'azione.
Se non hai accettato Gesù, se vuoi passare dalla morte alla vita, ora sai che l'unica strada che puoi percorrere è quella dell'amore.. non il sentimento, ma l'azione.

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