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domenica, novembre 01, 2009

Vivere nella grazia di Dio | 1 Novembre 2009 |

A chi di noi piacerebbe sentirsi “meno stressati” nella nostra vita? Ho trovato questa classifica su un sito:

Le cinque cose più stressanti della vita:
  • 5.il Natale
  • 4. gli esami
  • 3. le tasse
  • 2. il divorzio
  • 1. la morte di un familiare
Come credenti, noi possiamo aggiungere in una parte della lista (fate voi dove), anche il seguente stress:
  • Il non sentirsi all'altezza di Dio.
Vi è mai capitato di pensare “so che Dio mi ama e che mi ha salvato, ma non riuscirò mai a fare quello che mi chiede di fare; rimarrò per sempre un credente di serie B. Non riuscirò mai ad essere all'altezza dei ciò che Egli mi chiede.”?

A molti capita di pensare così; questo è uno stress che quasi tutti hanno in una qualche maniera provato, vuoi all'inizio, o durante la crescita.

Cosa c'è di vero, o cosa c'è di falso in questo pensiero? Possiamo “rilassarci” ed abbandonare almeno questo stress? C'è qualcuno o qualcosa che possa “assicurarmi” contro l'insorgere di questo ulteriore stress indesiderato nella mia vita?

Di certo un sistema c'è, , ma dobbiamo “sottoscrivere quella “ assicurazione di cui sto parlando: devo sottoscrivere una “RCA”.

Ma, al contrario di quella che facciamo per la nostra auto, questa non aumenta se facciamo qualche incidente (anche perché non costa nulla) paga sempre il 100%, ed ha un massimale illimitato che ci copre da qualsiasi danno possiamo commettere.

Vediamo assieme in cosa consiste la nostra RCA
  •  1) Ricorda quale padre è Dio
“Come un padre è premuroso verso i suoi figli, così è premuroso il SIGNORE verso quelli che lo onorano. Egli sa ciò di cui siamo fatti, si ricorda che siamo polvere.” Salmo 103:14

Dio ti conosce in maniera totale, ed è completamente consapevole della tua umanità. Egli conosce ciò che ti fa scattare, cosa ti innesca. Conosce i tuoi sbagli, le tue paure, i tuoi fallimenti e le tue frustrazioni. Egli non si aspetta da te che tu sia Superman o Wonder Woman.

Se sei un genitore, ami tuo figli in ogni momento del suo sviluppo o aspetti sino a quando è pienamente maturo per amarlo?

Il fatto è che Dio ti ama ad ogni tappa del tuo sviluppo; è per questo che non hai bisogno di nutrire sensi di colpa irrisolti e aspettative irrealistiche circa te stesso, sai,
  • non c'è nulla che tu possa fare per far si che Dio ti ami di più di quanto ti ama ora
ma, allo stesso modo
  • non c'è niente che tu possa mai fare per far si che Dio ti ami meno di quanto ti ama ora!
Come genitori terreni, noi amiamo i nostri figli ma spesso li amiamo di più o di meno a seconda di ciò che fanno.

Dio non è questo tipo di padre: l'amore di Dio è incondizionato, non è basato su ciò che facciamo o non facciamo. Dio ci ama per primo, perché Egli è amore.
Mettiamola sotto questo piano; io ho due bambini, ambedue hanno imparato a camminare seguendo più o meno lo stesso percorso di apprendimento. Hanno cominciato a fare un passo, e a cadere. Si sono rialzati, hanno fatto due passi, cadendo di nuovo. Si sono rialzati, e senza fare neppure un passo, sono caduti all'indietro...

Qual'è stata la mia reazione, come padre? Li ho forse rimproverati? .”Ma cosa stai combinando? Perché cadi? Tu sei un Delle Monache! I Delle Monache non cadono! Abbiamo la nostra dignità! Alzati! Puoi fare meglio di quello!”

E' chiaro che non mi sono comportato così! Ma molti di noi pensano che questa sia l a maniera con cui Dio ci tratta. Pensiamo che ogni volta che cadiamo, Dio è lì per dirti “Tirati su in piedi! Che stai facendo, imbecille?”

Dio è un padre premuroso, sa che siamo fatti di polvere, sa che cadiamo, e sa anche come ci sentiamo dopo essere caduti. Non è l' per rimproverarti, ma è lì per rialzarti, per incoraggiarti a fare il prossimo passo, a provare ancora una volta. Se vuoi onorarlo (come dice il versetto) c'è una sola cosa da fare: rialzarsi, e provare di nuovo; lui è lì che fa il tifo per te, così come noi lo abbiamo fatto per i nostri figli.
  • 2) Capisci cos'è che vede Dio
La Bibbia ci insegna questo in Romani 8:1:

Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù Romani 8:1

Cosa significa? Immaginate che io prenda un foglio di carta e vi scriva su ogni singola cosa che ho fatto di male nella mia vita (il che, come sapete, è impossibile perché un singolo foglio non mi basterebbe di certo): tutti i miei peccati, tutti i miei errori, ogni singolo scheletro chiuso nell'armadio, tutte le azioni, i pensieri e le tentazioni per cui mi devo vergognare. Poi, prendo questo foglio e lo metto all'interno di un libro, e lo chiudo dentro.

Ora il foglio non si vede più; l'unica cosa che posso vedere è il libro. Questo è il modo in cui Dio ci vede quando abbiamo Gesù nella nostra vita; Dio non vede più i nostri peccati, ma vede Gesù che sta lavorando sulla nostra vita, modellandoci a sua immagine.

Dio è l'artista, noi siamo il suo capolavoro e, come se fossimo d'argilla, egli ci modella...come? In modo che somigliamo ogni giorno di più a suo figlio Gesù. Ma per amarci , non aspetta che diventiamo “esattamente” come Gesù.

Quando ci guarda, non vede noi ed il nostro progetto non finito. Non vede le travi di legno ancora poggiate per terra, o i cumuli di macerie delle pareti che abbiamo demolito per far posto alle nuove stanze, ma vede l'abitazione regale che stiamo divenendo seguendo il Suo progetto.
  • 3) Accetta la Grazia di Dio
Tu potresti ancora dirmi: “Si, Marco, ma tu non capisci come mi sento io. So quello che devio fare, lo so, ma faccio l'esatto contrario. Mi sento un ipocrita.”

SE hai mai pensato questo, sappi allora che non sei il solo, ma che anzi sei in buona compagnia. Un nome su tutti tra i tuoi compagni di viaggio? L'apostolo Paolo!

“Mi trovo dunque sotto questa legge: quando voglio fare il bene, il male si trova in me. Infatti io mi compiaccio della legge di Dio, secondo l'uomo interiore, ma vedo un'altra legge nelle mie membra, che combatte contro la legge della mia mente e mi rende prigioniero della legge del peccato che è nelle mie membra. Me infelice! Chi mi libererà da questo corpo di morte?” Romani 7:21-24

Nessuno è perfetto; tutti sbagliano, tutti peccano, e non è sufficiente credere per smettere di peccare: Paolo l'aveva capito, perché lo viveva giorno per giorno.

Il versetto di Salmo 103 ci dice che Dio sa come siamo fatti: sa che non saremmo mai stati capaci di raggiungere la libertà dalla nostra natura di peccato da soli, neppure se ci fossimo sforzati per la vita intera, neppure se avessimo meditato in ogni minuto la Bibbia. Ecco allora che ha “studiato” un provvedimento per “aggirare” il problema: si chiama “Grazia”.

Quando un prigioniero viene “graziato” cosa significa? Che il giudice ha riletto le carte ed ha stabilito che effettivamente il condannato non aveva commesso il reato? Assolutamente no! Oppure, stabilisce che, “visto che si è comportato proprio bene per tot anni, allora facciamo finta che non è successo niente”? Ancora una volta no! Quella si chiama “buona condotta” ed abbrevia i tempi della pena, ma non la cancella: nel tuo certificato penale ne rimarrà traccia per sempre.

Quando un condannato riceve la grazia, invece succede questo: il reato è “cancellato”. Non è “come se non fosse accaduto” ma “non è mai accaduto”! E' una decisione del Presidente della Repubblica, e non è basata sul merito del reo, ma sulla volontà di chi la elargisce.

Visto che non posso “guadagnare” la Grazia, devo “accettare” la Grazia.

“tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio - ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù” Romani 3:24

Non è quello che posso fare io, ma quello che ha fatto Dio. Paolo dice:

“Infatti è per grazia che siete stati salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi; è il dono di Dio. Non è in virtù di opere affinché nessuno se ne vanti” Efesini 2:8-9

Notate il verbo che usa: non dice “è per grazia che venite salvati”, al presente, ovvero ora. La salvezza non è qualcosa di progressivo, qualcosa che continua nel tempo. Non esiste una “fabbrica” che produce la salvezza ogni giorno per coloro che ne fanno richiesta.

Paolo invece usa un tempo al passato: “siete stati salvati”. E' un'azione che è già avvenuta, che continua a produrre i suoi effetti, ma che non è “progressiva”. La salvezza non è una fabbrica, ma un'esplosione.
Essa è venuta nel mondo, è esplosa, tutta quanta, tutta insieme. Non c'è rimasto un po' di esplosivo di scorta , caso mai servisse un'altra esplosione, magari più piccola.

La grazia è venuta con Gesù, tramite l'esplosione d'amore che ha prodotto la sua morte e la sua risurrezione.

Cosa devo fare?. Accettare la Grazia: è “gratis”, affinché non possa io dire che l'ho guadagnata.

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Nel momento in cui io accetto Cristo e dico : “Dio, ecco la mia vita; ogni cosa che ho fatto di sbagliato, ogni mio singolo peccato, tutte le cose stupide che ho commesso. Io voglio porre questa mia vita nelle mani di Gesù”. Sapete cosa accade? Che Gesù mi avvolge col suo amore, così che Dio quando guarda me, non vede me, con le mie imperfezioni, con i miei sbagli, con le mie debolezze... ma vede Gesù, vede Suo Figlio, vede la perfezione di Gesù, non la mia imperfezione.

E' tutto qui, il segreto per vivere una vita rilassata, per abbandonare lo stress di non sentirsi all'altezza, la nostra assicurazione, la nostra RCA.
  • 1. Ricorda che Dio è un padre premuroso
  • 2. Capisci che Dio vede Gesù quando ti guarda

  • 3. Accetta la Grazia di Dio
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