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domenica, luglio 12, 2009

Connettersi a Dio: 4) La preghiera di purificazione | 12 Luglio 2009 |




Ieri è stata una delle giornate più infruttuose nel lavoro che abbia mai avuto. Dovendo falciare l'erba del prato, volevo fare presto per concludere poi questa predicazione.
E invece ho passato il pomeriggio a lottare con il decespugliatore a cui via via si avvolgevano attorno pezzi di filo di ferro, pezzi di corda, che rallentavano il mio lavoro.

Nonostante la frustrazione, ho pensato che questa era un'illustrazione ottima per quello che avrei predicato oggi.

Cos'è che ostacola il progresso della tua vita? Cosa ti impedisce di essere più vicino a Dio e di essere da lui usato? Cosa ostacola i tuoi sogni? Cosa ti trattiene? Cosa rallenta il tuo progresso?
Molto spesso ce la prendiamo con cause esterne: l'economia, il “capo” le mie relazioni, ecc.

La realtà è che ciò che ostacola il nostro progresso non è esterno, ma interno. Le cose che ti frenano sono dentro di te. Qualcosa che ti intrappola ti lega, e ti frena...

Sai cosa? La Bibbia dice che ciò che ti frena più di qualsiasi altra cosa è il sentirsi inconsapevolmente colpevole di peccati non confessati. Probabilmente non ci hai mai pensato. E' il sentirsi colpevoli per peccati inconfessati!Non siamo stati fatti per portare questo tipo di sentimento.: infatti in Ebrei sta scritto:

“ Anche noi, dunque...deponiamo (= lasciamo, sbarazziamoci, buttiamo via) ogni peso e il peccato che così facilmente ci avvolge, e corriamo con perseveranza la gara che ci è proposta.” (Ebrei 12:1)

Lo sai, che quando Dio ti ha creato, egli aveva una gara in mente per te?
E' già stabilita: è la TUA gara, e solo TU la puoi correre.Il problema è che molti altri hanno una “gara” pronta pere te: forse tua madre, o tuo padre, o tuo fratello o sorella, o il tuo capo al lavoro, o tua moglie o marito.

Dio dice: “Aspetta un attimo. Io non ti ho creato per adempiere i piani di qualcun altro, ma perché tu adempia i MIEI, la gara che ho già disegnato per te!."

Il VERO problema è che alcuni corrono una gara, la propria, che forse sentono di non essere capaci di vincere... e allora vogliono sia tu a vincere la LORO gara!

Ma la cosa ancora più triste è che molti NON sanno neppure che stanno correndo quella gara: sono lì, ai blocchi di partenza, avvolti dal peccato che li blocca, e che non li farà mai correre!
Dio dice che dobbiamo “deporre” (lasciare, sbarazzarci, buttare via) le cose che ci avvolgono; sta parlando del peccato, di quei peccati non confessati che creano situazioni irrisolte per le quali ci sentiamo inconsapevolmente colpevoli.

La conseguenza di questo è che abbiamo rimorsi e rimpianti, e molto spesso proviamo vergogna.
Molte volte sappiamo di essere colpevoli: cosa facciamo allora? Reprimiamo il sentimento di colpevolezza. lo sopprimiamo, lo scusiamo lo “razionaliziamo” trovandogli un motivo, una scusa... Diciamo a noi stessi “va tutto bene” quando ogni parte del nostro corpo lotta e dice “No, non va affatto bene!”

Dio non vuole che andiamo in giro portando questo sentimento di colpevolezza. Non è un sentimento “cristiano”; Dio NON vuole assolutamente che lo proviamo E' un'emozione inutile e distruttiva.

Quando ci sentiamo colpevoli pensiamo “se solo gli altri sapessero come sono realmente, se conoscessero il mio peccato, allora non mi amerebbero” E vaghiamo nella nostra vita trascinandoci dietro questo sentimento; questo ci porta a fuggire le persone, a diventare iper critici verso tutto e tutti, perché tendiamo a nasconderci dietro quello.

Talvolta reagiamo sopra le righe verso gli stessi peccati che affliggono noi, talvolta diventiamo indulgenti con le persone, tentiamo di accattivarcele con doni. Stiamo male (i medici dicono che oltre il 60% delle persone con malattie potrebbero guarire se guarissero dal senso di colpa per quello che hanno fatto e dal risentimento per quello che altri hanno fatto loro.

Casa fare dunque? Proverbi 28 dice questo:

Chi copre le sue colpe non prospererà, ma chi le confessa e le abbandona otterrà misericordia. Proverbi 28:13

Quello che devi fare è pregare la preghiera di purificazione: è per questo che Gesù ce l'ha data!


Matteo 6:12 rimettici i nostri debiti


In altre versioni sta scritto più chiaramente:


perdona i nostri peccati


Questa semplice preghiera può trasformare la tua vita per sempre: quando comprendi la preghiera di purificazione e la pratichi, si aprono per te le porte di una vita di libertà, di coscienza pulita, una vita senza sentirsi colpevoli, di gioia, benedetta. E una vita che Dio può usare”
Questa preghiera ha cambiato la storia della mia vita. Ha cambiato la MIA vita, è può cambiare anche la tua!

(Racconto esp. personale: a quell'epoca ero solo un membro di chiesa)


  • Studio di Efesini 5: Come si addice ai santi, né fornicazione, né impurità, né avarizia, sia neppure nominata tra di voi; né, né parole sciocche o volgari, che sono cose sconvenienti;..”

  • dei 18 peccati elencati c'erano 11 “si”, 1 “Forse” e SOLI 6 no.

  • “Signore” non posso servirti sapendo che sono impuro ai tuoi occhi”

  • “Infatti!- rispose Dio- quando è che ti metti al lavoro?”

  • “lo farò” Risposi. E ancora Dio mi chiese: “Quando?” “Lo farò” “Quando? Sai perché ti dico quando? Perché io ti voglio usare: io ho “investito” su di te. Ti ho dato dei doni e delle abilità e una gara che solo tu puoi correre. Io ti voglio benedire, ma finché tu non ti impegni a risolvere quei problemi, io non posso benedirti così come ho deciso di fare!”

  • Giorni, mesi, passati a lottare per NON fare quello che sapevo avrei dovuto fare /c'erano anche un paio di cose per cui avrei dovuto chiedere perdono ad altri.

  • “Dio continuava a dirmi “Quando, Marco?” Io facevo del tutto per fare “altre cose” ma non risolvere quelle specifiche, chiedendo perdono a Dio e agli altri. E le benedizioni tardavano ad arrivare.

  • Sino a quando, ripreso il foglio, ho chiesto perdono, a Dio e agli altri, promettendo di impegnarmi su quei peccati, a tenere i conti “corti” se fossi caduto di nuovo.
    Se io oggi sono quello che sono, lo devo a quel foglio

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Non hai neppure idea di quanto Dio voglia servirsi di te; Dio brama di poterti usare per il suo lavoro, per il suo regno, per i suoi propositi! Ma tu devi essere puro, lavato, santificato, pregando la preghiera di purificazione.

Qualsiasi cosa tu abbia commesso, non c'è ragione al mondo perché tu oggi debba tornare a casa con un senso di colpa.

Se vuoi realmente che Dio benedica la tua vita, c'è un percorso da seguire fatto di 6 passi


1) Analizza ogni aspetto della tua vita

Prendi una Bibbia, un pezzo di carta e una penna e chiedi a Dio le cose si stanno frapponendo fra te e lui. La Bibbia dice questo:

Esaminiamo la nostra condotta, valutiamola, ” (Lamentazioni 3:40a)


  • Non avere fretta, ma sii paziente e scrivi ciascuna cosa ti venga in mente.

  • Fai un “inventario morale” dei tuoi peccati
    Esaminami, o Dio, e conosci il mio cuore. Mettimi alla prova e conosci i miei pensieri. Vedi se c'è in me qualche via iniqua e guidami per la via eterna.” Salmo 139:23-24

  • Scrivili! Ti servirà ad essere più specifico e a “scaricarli” fuori da te!
    Usa la lista che è allegata agli appunti come una base, ma aggiungi tutto quello che c'è da aggiungere..ANCHE e soprattutto le “piccole” cose”.

  • Ricordati che nessuno ti vede; è fra te e Dio! Ti faccio una domanda: quanto ti interessa da 1 a 10 che Dio benedica la tua vita? Se vuoi che Dio la benedica, devi essere onesto e non cercare di nascondere quello che è evidente atuttie due: a te e a Dio.

  • Non procrastinare! Fallo oggi stesso!

Una volta fatto questo, passa al punto 2

2) Pentiti per ogni peccato singolarmente

La Bibbia dice questo:

“torniamo al SIGNORE! Eleviamo le mani e i nostri cuori a Dio nei cieli! "Noi abbiamo peccato, siamo stati ribelli, (Lamentazioni 3:4ob-42a)

Ammetti le tue responsabilità per ogni peccato che hai scritto;


  • non cercare di giustificarli: “non è stata solo colpa mia”

  • assumiti la responsabilità per quello che ti compete

  • e non cercare nemmeno di minimizzarli “lo fanno tutti”

Il più grande nemico nel liberarti dei tuoi peccati...sei te stesso! Giovanni dice questo:

“Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi.” ( Giovanni 1:8)

Cosa stai cercando di nascondere a Dio?Cosa stai tentando di far passare per una cosa “normale” o un “piccolo difetto” ciò che sai perfettamente essere un peccato? Il vero pentimento non è scusarsi dei propri peccati, ma, ammetterli, e allontanarsi da essi.

3) Decidi di sanare i danni provocati da te

Mentre fai la tua lista, prendi nota dei peccati che hanno avuto impatto verso altre persone; forse hai offeso qualcuno o hai trattato male qualcun altro. Se le persone sono ancora vive, e sono ancora da te raggiungibili con qualsiasi mezzo possibile chiedigli perdono, e fallo il più presto possibile!

Non limitarti solo a fare le tue scuse, ma se hai danneggiato in qualche maniera quella persona, fa in modo che quel danno venga sanato.
Talvolta non è più possibile chiedere scusa, perché le persone potrebbero essere già morte o potresti non avere alcun contatto con loro, ma laddove è possibile, fai del tutto per chiedere il perdono e per cancellare il danno.


C'é una storia nel vangelo di Luca che parla di un certo Zaccheo, un esattore delle tasse corrotto. Un giorno incontrò Gesù e fu così colpito da ciò che aveva ascoltato che disse questo a Gesù:


"Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo". Gesù gli disse: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa,”(Luca 19:9)

Devo decidere di sanare i danni che ho provocato.


4) Ricevi il perdono da Dio

A questo punto sei pronto per ricevere il perdono di Dio; la Bibbia dice che tu puoi accostarti con fiducia al trono di Dio per ricevere la sua grazia e la sua misericordia.

La Bibbia dice questo:


“Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ottenere misericordia e trovar grazia ed essere soccorsi al momento opportuno”.(Ebrei 4:16)

Sottolineate le parole “misericordia” e “grazia”; qual'è la differenza tra le due?


  • Misericordia è il perdono per tutto ciò che abbiamo commesso nel passato

  • Grazia è il potere di cambiare nel futuro

...e a te servono entrambi.


Come ottenere il perdono da Dio? Due cose da non fare:


  • non mendicare: “ti supplico, per favore..”

  • non cercare di corrompere “non lo farò mai più”

Una sola cosa da fare:


  • Credere. Che cosa?

“Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. “(1 Giovanni 1:9 )

Il perdono non dipende da quanto siamo bravi a chiederlo noi, se lo meritiamo o meno, ma sul carattere di Dio: Egli è “fedele”, Egli dice : sarò io a renderti di nuovo PURO dinanzi a me!”

Sapete, a me piace l'etimologia delle parole, e l'etimologia di “confessare” è sorprendente: “homologeo” che significa “la stessa parola”. Confessare significa avere le stesse parole di Dio dinanzi al peccato. Significa dire: Dio, lo so, quello che ho commesso è sbagliato, completamente sbagliato.” Confessare significa parlare la stessa lingua di Dio; e questo lo possiamo solamente tramite Gesù.

Giustificati dunque per fede, abbiamo pace con Dio per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore” (Romani 5:1)

Qualcuno potrebbe dirmi: “Marco, tu non sai quello che ho fatto. Dio non può perdonarmi”. Ti sbagli. Dio non solo può, ma VUOLE perdonarti; qualsiasi cosa tu abbia fatto; adulterio, aborto, omosessualità, furto, dipendenze da alcool, droga, pornografia...

Ci saranno conseguenze nel mondo per quello che hai fatto, questo è possibile, ma Dio può, e vuole perdonare ogni tuo peccato; infatti in Isaia Dio dice:


"Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve” (Isaia 1:18)

Vorresti avere un cuore bianco come la neve appena caduta?

Questo non significa che devi essere perfetto, ma significa che puoii essere perdonato. Nessuno è perfetto, tutti siamo peccatori. Io stesso lo sono; la differenza è che quotidianamente mi reco alla fonte del perdono per riceverlo.

5) Rivela il tuo peccato ad un amico o ad una amica fidata.

È necessario che tu sia puro nella presenza di qualcun altro; uomo se sei uomo, donna se sei donna, mai fare “coppie miste”

Questo non significa che se non hai nessuno con cui confidarti non sarai perdonato. Devi però domandarti: “voglio essere perdonato, o voglio essere guarito spiritualmente”? Se non confessi a qualcun altro sarai perdonato, ma continuerai a portare dietro la sensazione di essere colpevole.

Il modo in cui Dio ci ha programmati è che abbiamo necessità di altri per guarire dalle nostre ferite spirituali. Puoi dirmi” ma questo è umiliante!” E' per questo che Dio te lo chiede: ti occorre qualcuno in carne ossa e cartilagini per poter sentire che sei perdonato. Giacomo afferma così:

“Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti”. (Giacomo5:16a)

Sottolineate “gli uni gli altri” e “guariti”; vuoi essere perdonato, o essere guarito?

Perché Dio vuole questo? Perché Egli sa che gran parte dei tuoi problemi sono relazionali: facciamo “finta” di stare bene, di non avere problemi, di cavarcela, di essere in gamba difronte agli altri, quando invece non lo siamo.

Devi trovare un credente maturo a cui confessare i tuoi peccati, che non sarà scandalizzato, ma onorato di ricevere la tua confessione, che potrà dirti CON LA VOCE REALE (non con la voce all'interno della tua testa) “In nome di Gesù, tu sei perdonato dal tuo peccato”.

Ricordati che colui a cui stai confessando il tuo peccato è un peccatore a sua volta, per cui può comprenderti.

Quando lo devi fare? Il più rapidamente possibile! Perché, guarda che cosa ti aspetta dall'altra parte del fossato che stenti a valicare:

“Beato l'uomo a cui la trasgressione è perdonata, e il cui peccato è coperto!” (Salmo 32:1)

Se vuoi quella gioia, fallo prima piuttosto che poi.

6) Ripeti questi cinque passi con regolarità

Molti di noi hanno avuto figli: alcuni ne avranno. Un consiglio: mai rimandare di cambiare un pannolino. Prima o poi qualcosa esce fuori. E più a lungo aspetti a cambiarlo, più diventa un disastro quando lo cambi.

Un altro consiglio: fatevi una doccia ogni tanto. Piacerete di più alla gente intorno.

Un altro ancora: portate via dalla cucina l'immondizia ogni giorno. La vostra casa sarà più accogliente che s e lo svuotate una volta all'anno.

Da quanto devi cambiare il pannolino, da quanto devi fare una doccia, da quanto devi svuotare l'immondizia nella tua vita di credente? Un mese? Un anno? Mai? La tua vita di credente puzza!

Tieni i conti brevi, soprattutto con Dio. Nessuno è senza peccato, tutti peccano. Io pecco, ogni giorno! Ma vado dal mio Signore, compio i cinque passi che abbiamo visto, e ricomincio da zero per il giorno successivo.

Così la mia vita di credente “vive”, poiché si nutre dell'ossigeno che Dio provvede tramite la sua misericordia e la sua grazia. Se non facessi così , morirei ben presto per il monossido di carbonio prodotto dai miei stessi peccati.

Dio vuole benedire la tua vita, Dio vuole usarti come suo strumento potente, Dio non usa un solo tipo di strumento, ma usa qualsiasi tipo di strumento: strumenti piccoli, strumenti grandi, strumenti lisci, o strumenti intarsiati, Strumenti costosi o strumenti economici. Tu sei un suo strumento, non importa tu creda in lui da un giorno, un anno o cinquanta.

“Lui usare me?” Si, esattamente! Sarai capace di essere onesto con te stesso e con Dio? Se lo farai, allora lui potrà usarti in un modo che neppure tu puoi immaginare!

CONCLUSIONE

In Ebrei sta scritto questo:


Avviciniamoci con cuore sincero e con piena certezza di fede,
Manteniamo ferma la confessione della nostra speranza, senza vacillare....
Facciamo attenzione gli uni agli altri per incitarci all'amore e alle buone opere,
Non abbandoniamo la nostra comune adunanza
Esortiamoci a vicenda
(Ebrei 10:22-25)


In questi versetti ci sono cinque verbi, tutti al modo “imperativo” come si usa negli ordini dati da un capo supremo ad un esercito.

Non abbiamo scelta, dobbiamo obbedire. Ma non siamo, non sei da solo! Se qui, in mezzo a noi, in mezzo ai tuoi fratelli e sorelle! SE mi ascolti dal tuo PC o dal tuo Ipod, e non hai ancora una comunità con cui condividere i sei passi della preghiera di purificazione, sappi che Dio ti sprona a connetterti ad altri come te, e non ad essere

Avviciniamoci, facciamo attenzione, non abbandoniamo, esortiamoci.

Preghiamo:

Se il Signore ha parlato al tuo cuore tramite la mia voce, allora prega questo nel tuo cuore:

“Caro Gesù, sono stanco/stanca di continuare a portare questa sensazione segreta di colpevolezza e i rimorsi e la vergogna. Ho bisogno di gettarli via da me. Ho bisogno di ricevere da te il dono della misericordia per il mio passato e quello della grazia per il futuro. Per questo io ti prometto di seguire questi sei passi. MI impegno a confessare tutti i peccati che tu mi farai ricordare. Io voglio purificarmi dentro così che tu possa benedire me e tramite me benedire altri. Voglio cominciare da capo con una coscienza pulita. Vieni, Gesù, purifica ogni angolo della mia vita. Amen.”
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