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sabato, gennaio 01, 2005

Il pane della salvezza | 8 Gennaio 2005 |

Il pane della salvezza
Il pane; il pane è un elemento tanto semplice quanto indispensabile nella vita dell’uomo.
Quando noi pensiamo al pane pensiamo subito a qualcosa di buono, e di semplice: “E’ buono come il pane” si dice.
Ma quando pensiamo al pane in termini biblici immediatamente ci riferiamo a “questo” pane, a quello che distribuiamo per ricordare un evento che ha cambiato la storia nostra come quella del mondo.
L’uomo, per ricordare degli eventi che hanno avuto una rilevanza eccezionale sia nel bene che nel male, normalmente usa fare dei monumenti; e più grande è l’evento più grande è il monumento.
A Roma c’è il Mausoleo a Vittorio Emanuele II, detto anche l’altare della Patria, in onore di colui che è ritenuto il padre della nostra indipendenza ed unità.
A Berlino invece stanno pensando di ricoprire un’intera vallata al centro della città con dei blocchi di marmo sui quali incidere i nomi delle vittime dell’olocausto e la frase “Mai più”.
Eventi grandi, di risonanza mondiale e storicamente indimenticabili… ma insignificanti in confronto a quello che ogni domenica noi, come altri milioni di persone nel mondo, ricordano … con un pezzo di pane.
Ma perché Gesù ha scelto proprio il pane quale “monumento” alla sua opera di salvezza universale?
Anche se questo è il pane a cui ci riferiamo più spesso nelle nostre assemblee, non è di certo l’unico pane che la Bibbia ci presenta:
C’è’ il pane dell’ira di Dio quello che Dio promette ad Adamo ed Eva Scacciandoli dal Paradiso terrestre
“… mangerai il pane con il sudore del tuo volto, finché tu ritorni nella terra da cui fosti tratto; perché sei polvere e in polvere ritornerai». (Genesi 3:19)
C’e’ Il pane della fuga quello mangiato in piedi accanto all’uscio prima di poterlo lievitare come Dio aveva ordinato di fare perché Egli aveva deciso di liberare il suo popolo dalla schiavitù in Egitto:
C’è’ Il pane della sopravvivenza, quello provveduto da Dio nel deserto per sfamare il suo popolo
C’è il pane inaspettato e miracoloso provveduto da Gesù assieme ai pesci per la moltitudine che lo aveva seguito per sentirlo parlare.
Pani diversi da quello che mangiamo la domenica.
Ma la cosa che accomuna i diversi pani che la Bibbia mostra è il fatto che essi erano “provveduti” all’uomo da Dio.
Ed è giusto che il monumento lasciato da Gesù in memoria della sua discesa salvifica sia proprio il pane, l’elemento indispensabile alla vita dell’uomo, ancora una volta provveduto all’uomo da Dio:

Il pane della salvezza


Io sono il pane della vita. (Giovanni 6:48 )
Poi prese del pane, rese grazie e lo ruppe, e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me». (Luca 22:19 BIBLE)
Il monumento al Dio venuto a salvarci… è un pezzo di pane spezzato
“Fate questo in memoria di me”
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