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domenica, marzo 22, 2020

Una piccola fede per affrontare la tempesta | 22 Marzo 2020 |


Se attraversi questa tempesta con Gesù nella tua barca, la tua barca non potrà affondare.
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Tempo di lettura: 9 min.
Tempo di ascolto audio/visione video: 38 min.

Quella che stiamo attraversando a livello mondiale penso sia una delle “tempeste” più grandi che il mondo abbia mai affrontato.

E' forse più grande della 2° Guerra mondiale, che, in realtà, ha risparmiato ampie zone del globo. Perché questa rischia di estendersi realmente a TUTTO il mondo.

In questa grande tempesta noi italiani ci siamo in mezzo, anzi, siamo proprio nell'occhio del ciclone, avendo più morti in assoluto da Coronavirus.

Ed è una tempesta che no ha preferenze, ha impatto su tutti indistintamente, non credenti e credenti.

Siamo accomunati da una stessa realtà; non sappiamo come attraversarla, né come uscirne.

L'essere credenti tuttavia ci fa qualche “arma” in più: possiamo vedere come i credenti prima di noi hanno attraversato altre tempeste, e a chi si sono rivolti per trovare aiuto.

Nel Nuovo Testamento sono riportate due tempeste. In entrambe le tempeste Gesù è presente: una volta è assieme ai discepoli, l'altra volta no. Oggi vedremo la prima tempesta.

“35 In quello stesso giorno, alla sera, Gesù disse loro: «Passiamo all’altra riva». 36 E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano delle altre barche con lui. 37 Ed ecco levarsi una gran bufera di vento che gettava le onde nella barca, tanto che la barca già si riempiva. 38 Egli stava dormendo sul guanciale a poppa. Essi lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che noi moriamo?» 39 Egli, svegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!» Il vento cessò e si fece gran bonaccia. 40 Egli disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?» 41 Ed essi furono presi da gran timore e si dicevano gli uni gli altri: «Chi è dunque costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?»” (Marco 4:35-41 )

Questa tempesta è molto simile a quella che stiamo vivendo adesso: non arriva annunciata, non arriva tutta insieme ma cresce man mano che viene vissuta.

Esattamente come il Covid-19: non è la “solita influenza” che ogni anno arriva.  Non era “annunciato”.

Non è arrivato tutto insieme, ma ha interessato prima la Cina, poi la Corea, poi il Giappone, poi l'Iran, poi l'Italia... poi tutto il resto del mondo.

Man mano che cresce diventa sempre più preoccupante: prima dicevano che interessava solo gli anziani, poi gli anziani e gli ammalati, fino a realizzare che interesserà tutti!

Ci sono state sei fasi:

Fase 1: “così come era”

“ E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca” (v. 36)

E' la fase iniziale:  la tempesta non c'è, nessuno l'ha predetta, I discepoli fanno salire Gesù “così come era”  Che cosa significa?

E' come quando inviti un amico a fare un giro in macchina:“Serve che porti qualcosa?” “No, vieni come sei”.

L'importante non è quello che l'amico può portare, l'importante è l'amico con cui viaggiare. E' lui che ti importa!

Se accogli Gesù nella barca della tua vita, non importa che si porti dietro delle “cose” (i riti, i pellegrinaggi, le statue, i santini) ma importa che LUI sia nella tua barca.

Notate bene: i discepoli hanno accolto Gesù nella barca quando il mare era calmo e il cielo azzurro.

Fase 2: “le onde nella barca”

"Ed ecco levarsi una gran bufera di vento che gettava le onde nella barca, tanto che la barca già si riempiva."(v. 37)

Esattamente come con il Coronavirus: abbiamo visto “arrivare” la burrasca. L'abbiamo vista avvicinarsi: Cina, Pakistan, Iran, Turchia, Italia... e le grosse onde hanno cominciato a muovere la barca.

I discepoli conoscevano Gesù e lo avevano già visto operare nelle loro vite e in quelle degli altri, sapevano che se c'era pericolo lui era pronto ad intervenire...

Non so se fosse per questo che lo avevano invitato, ma il fatto è che avevano Gesù NELLA barca... non sulla riva!

Avere Gesù nella barca è un'assicurazione totale sulla vita? Certo che no, anche i credenti soffrono, si ammalano e muoiono!  Ma è meglio averlo assieme a te  nella tua barca, piuttosto che ad aspettarti che tu ritorni sulla riva.

Fase 3: “Maestro, non t'importa”

“Egli stava dormendo sul guanciale a poppa. Essi lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che noi moriamo?»" (v. 38)

Quando il Covid-19 ha cominciato a fare paura, a mietere vittime, l'Italia ha avuto due tipi di reazione: hanno bestemmiato contro il cielo:  “Dio non c'è perché c'è il male.” oppure
hanno gridato a Dio:  “Dio perché succede questo?”

Come credenti ci siamo comportati esattamente come Pietro e i discepoli.

Gesù dorme a poppa su un cuscino.  I discepoli si “arrabbiano”  perché non fa nulla.  Eppure avevano visto persone guarite  demòni scacciati, morti risuscitati... Ma non avevano mai visto calmare una tempesta.

Sinceramente, mi sono domandato: “Stanno chiedendo a Gesù perché hanno davvero  fiducia che sappia farlo,  o è pura disperazione?” La risposta la vediamo tra un po'

Per cosa stai pregando tu, adesso? Per protezione per la tua famiglia? Per la guarigione degli ammalati... o per vedere la POTENZA DI CRISTO  in una tempesta mondiale?

E cos pensi quando le onde crescono e riempiono la barca, quando le preghiere sembrano rimbalzare sul soffitto  e ricadere giù? “Gesù, perché dormi? Non t'importa?  E ci arrabbiamo,

Gesù sapeva esattamente quello che avrebbe fatto.  Lui non era preoccupato per i discepoli,  perché sapeva che loro avevano lui nella sua barca; qualsiasi cosa fosse accaduta, loro erano assieme a Lui!

Se nella tua barca c'è Gesù,  la tua barca non può affondare.

Magari la soluzione  non sarà quella che tu hai in mente, ma la tua barca non affonderà.

Fase 4: "Taci! Calmati!"

"Egli, svegliatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, càlmati!» Il vento cessò e si fece gran bonaccia." ( v. 39  )

Questa fase noi non l'abbiamo ancora vissuta: la nostra esperienza di questa tempesta si ferma alla fase 3.

Non posso dirti come e quando accadrà,  ma posso dirti COSA accadrà. Accadrà che Gesù si sveglierà  e rimprovererà il vento e le onde.

Il virus passerà,  la gente tornerà a fare affari, a prender e dare moglie... la vita riprenderà. Quando non lo so, ma è sempre stato così, sin dalla creazione del Mondo.

E cosa dirà, allora, ai credenti che hanno detto  “non t'importa, non vedi, non agisci”?

Chi ha sgridato Gesù? Le onde e il vento, non i discepoli. Chi sgriderà Gesù? Il Covid-19, non i credenti  che hanno paura adesso!

Fase 5: Perché siete così paurosi?

“Egli disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?» " (v. 40 )

Anche questo lo stiamo aspettando, arriverà, non so come né quando.

Gesù si girerà verso noi,  e sorridendo dirà: "Ragazzi, cosa succede? Ma che davvero eravate spaventati? Era solo un virus! Vi pare che non sia capace di fermare un virus,  io che resuscito i morti? E soprattutto, perché temi per la tua vita terrena visto che hai in eredità la vita eterna attraverso di me?”

Guardate il versetto: Gesù “rimprovera” il vento,  ma “dice” ai discepoli”. Gesù non li rimprovera per aver avuto paura,  ma gli chiede come mai avessero avuto paura  quando lui era nella barca con loro.

Aver paura è un sentimento umano che Dio ha messo in noi per il nostro bene.  Per renderci prudenti in situazioni pericolose. Ma in queste situazioni, piuttosto che usare il sentimento della paura dobbiamo usare quello della fiducia,  la fiducia in Gesù.  Si chiama “avere fede”.

Avere fede non è aspettarsi una vita rose e fiori  (quella è superstizione, è cabala),  ma aspettarsi di ricevere l'aiuto  nelle tempeste che arriveranno nelle nostre vite.

Eravamo rimasti con due domande in sospeso: una per i discepoli e una per te:

“Era vera fede che Gesù potesse calmare la tempesta,  o solamente “disperazione”?

“Per cosa stai pregando? Per protezione e guarigione, o per vedere la POTENZA DI GESU' nel Mondo?”

Fase 6: “Persino il vento e il mare ubbidiscono!"

"Ed essi furono presi da gran timore e si dicevano gli uni gli altri: «Chi è dunque costui, al quale persino il vento e il mare ubbidiscono?» " (v. 41 )

Non era fede: era sana fifa!  Non era fede: era disperazione!  Ma Gesù accetta anche la loro fede  scadente,  e  grazie a quella fede scadente il miracolo avviene lo stesso.

Gesù non agisce mai  in base alla quantità di fede che abbiamo,  ma in base alla presenza o meno della fede in lui.

"…perché in verità io vi dico che se avete fede quanto un granello di senape, potrete dire a questo monte: “Passa da qui a là”, e passerà; e niente vi sarà impossibile.” (Matteo 17:20)

Veniamo alla seconda domanda, quella per te: per cosa stai pregando? Per Protezione e guarigione, o per vedere la potenza di Cristo nel mondo?

C'erano alte barche

Guarda il versetto 36, la seconda parte:

“C’erano delle altre barche con lui.”(v. 36b)

C'erano altre barche nella tempesta, esattamente come ci sono altre persone, miliardi di altre persone coinvolte nella tempesta che si chiama Covid-19; siamo passeggeri di barche differenti  su un medesimo mare in burrasca.

In quella notte, la fede scadente” in Gesù dei discepoli nella barca  provocò il miracolo della salvezza  anche per quelle barche che stavano là a fianco,  immerse nella medesima tempesta,  che videro dissolversi in un attimo.

“e si fece gran bonaccia”  (v. 38b)

Chissà quanti delle barche a fianco  avranno chiesto ai discepoli  cosa fosse accaduto,  dando modo di testimoniare  CHI aveva fatto tutto quello!
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Quando preghi non pregare solo per protezione e guarigione, non solo: prega anche affinché il mondo veda la POTENZA DI CRISTO in questa tempesta: affinché altre persone abbiano dubbi, affinché altre persone cerchino, affinché altre persone credano, affinché altre persone vivano in eterno assieme a te.

Prega questo, anche se la tua fede è piccola: Gesù sa trasformare una piccola fede  per affrontare la tempesta in un grande miracolo!

Preghiamo.


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