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domenica, marzo 25, 2018

Cosa gridi a Gesù? | 25 Marzo 2018 |

Che tipo di Messia ti aspetti per la tua vita? Un Messia soldato che sconfigga i tuoi nemici e ti dia vittoria in questa vita, o un Messia servo che guarisca la tua vita?---

Oggi vorrei iniziare facendo un gioco con voi: vediamo se conoscete il vero significato di alcune parole che tutti noi usiamo.

La prima è molto comune: “ciao”.

Ciao deriva da una parola in lingua veneziana, “s'ciao” che a sua volta deriva dal latino “sclavus”, che significa “schiavo”. “S'ciao” veniva usato tra i nobili veneti  in segno di riverenza verso  l'altro; chi lo diceva affermava all'altro "vi sono schiavo".

Quando dici “ciao” a qualcuno gli stai dicendo “sono tuo servo”.

Proviamo con una un po' meno comune: “mannaggia”.

Mannaggia deriva dalla frase usata a Napoli e nel sud Italia “mal n' aggia” che significa “male ne abbia”.

Quando dici a qualcuno “mannaggia a te” gli stai augurando di sperimentare qualche tipo di male.

Vediamo con una terza, più facile: “malanno”.

Questa è facile, perché non è altro che l'unione di due parole: mal + anno, per cui “anno cattivo”

Se dici di avere un malanno,  stai dicendo che sei stato malato tutto l'anno!

Ok. Ora proviamo con qualche parola che usiamo spesso come credenti.

Cominciamo con una usatissima: “amen”.

E' una parola ebraica che significa “certamente”, “davvero”,  e anche “sia così”.

Quando dici “amen”  affermi che quello che tu o altri hanno detto  è davvero così.

Un'altra comune: “alleluia”.

E' una parola composta ebraica composta da “halle” = lodiamo + “jah” = l'abbreviazione di “Yahweh” = Dio.

Quando dici alleluia stai dicendo “lode a Dio”!

Una ultima:  osanna.

E' una parola ebraica... ma piuttosto che spiegarvela, questa parola voglio mostrarvela in un passo della Bibbia che si lega a questa domenica di Quaresima, la domenica delle Palme.

E voglio riflettere su di essa assieme a voi per non usarla a sproposito nella nostra vita di credenti.

“1 Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero a Betfage, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due discepoli, 2 dicendo loro: «Andate nella borgata che è di fronte a voi; subito troverete un’asina legata e un puledro con essa; scioglieteli e conduceteli da me. 3 Se qualcuno vi dice qualcosa, direte che il Signore ne ha bisogno, e subito li manderà». 4 Questo avvenne affinché si adempisse la parola del profeta: 5 «Dite alla figlia di Sion: “Ecco, il tuo re viene a te, mansueto e montato sopra un’asina, sopra un asinello, puledro d’asina”». 6 I discepoli andarono e fecero come Gesù aveva loro ordinato; 7 condussero l’asina e il puledro, vi misero sopra i loro mantelli e Gesù vi si pose a sedere.  8 La maggior parte della folla stese i mantelli sulla via; altri tagliavano dei rami dagli alberi e li stendevano sulla via. 9 Le folle che lo precedevano e quelle che seguivano gridavano: «Osanna al Figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!3 Osanna nei luoghi altissimi!» 10 Quando fu entrato in Gerusalemme, tutta la città fu scossa, e si diceva: «Chi è costui?» 11 E le folle dicevano: «Questi è Gesù, il profeta che viene da Nazaret di Galilea». (Matteo 21: 1:11)

Vedete, qui c'è la parola “osanna” Da questa parola deriva un verbo italiano “osannare”, la cui definizione sul vocabolario Garzanti è questa: “fare oggetto di manifesta e accesa ammirazione”.

In Italia e nel mondo si “osannano”  cantanti, attori, calciatori, ...qualche politico...  pochi davvero!

A loro si manifesta ammirazione per quello che hanno fatto, una canzone, un film, un gol... difficilmente una legge!

E' questo ciò che le folle  stavano facendo con Gesù? Lo stavano “osannando”  per quello che aveva fatto?

Per saperlo dobbiamo capire cosa stavano dicendo gridando “osanna”, capire il significato di questa parola

Così' come quando dico “ciao”  affermo di volerti servire , cosa intendo quando dico “osanna”?

Se avete una Bibbia davanti,  dovreste avere una nota accanto alla parola “osanna” che indica che è una citazione del Salmo 118:25. Vogliamo vedere cosa dice il Salmo?

“O Signore, dacci la salvezza! O Signore, facci prosperare!” (Salmo 118:25)

Dov'è “osanna”? Io non la trovo nel salmo!

Chi ha scritto le note delle vostre Bibbie presuppone che siate esperti di lingua ebraica!

Infatti, nell'originale  quello che è tradotto con “dacci la salvezza”  In ebraico è parola ,“yasa”, che significa “sii aperto, dacci rifugio” per cui “dacci la salvezza”

Nel brano di Matteo quello che gridavano le folle  è la parola “yasa” + “na” = yasana. (diventato poi osanna). “Na” significa, semplicemente, “adesso”. Per cui le folle stavano gridando “dacci la salvezza adesso”.

Vedete, le folle non stavano “osannando” Gesù come facciamo noi con un cantante famoso o con Messi o Ronaldo, per quello che hanno fatto.

Certo, molti  sapevano dei suoi insegnamenti e anche dei suoi miracoli, ma non lo stavano osannando per quelli!

Gli stavano gridando  “dacci la salvezza... adesso”. Di chi, o da cosa, avrebbe dovuto salvarli?

Sapete,  il popolo stava attendendo un Messia soldato, qualcuno che avrebbe preso in mano la spada di Davide, che avrebbe scacciato gli invasori romani  che da oltre sessanta avevano occupato Israele.

Quello che stavano urlando, era: “Dacci la salvezza adesso, dacci il potere adesso, facci sentire forti, facci sentire bene, facci sentire potenti!"

E, invece, Gesù come si presenta? A dorso d'asina, senza spada, con una truppa di straccioni al seguito!

Immagina per un momento di essere stato o stata lì  in quella domenica delle Palme; avresti dato credito ad un re del genere?

Nelle nostre vite, talvolta Gesù arriva su un purosangue, fa cose incredibili,  miracoli incredibili, liberazioni incredibili...

E' più raro, ma succede: un tumore che guarisce al 5° stadio, una causa ingiusta che vinci in cassazione... dei soldi che arrivano dal nulla  quando sotto casa c'è il furgone per lo sfratto.

Ma è più normale vederlo arrivare su un'asina; non lo noti subito che sta intervenendo, ma te ne accorgi guardandoti indietro, vedendo tutte le varie tappe che hai attraversato fino alla liberazione!

Che tipo di Messia stai aspettando oggi? Un Messia poco appariscente,  che agisce un poco alla volta ma in maniera costante,  oppure qualcuno che ti dia potenza, che ti faccia essere più grande, che ti faccia sedere al tavolo dei vincitori?

Sai, non ti stupire se ti dico che persino tra gli Apostoli c'erano persone che stavano attendendo  un Messia su un purosangue,  con la spada  e su un trono!

Se leggi qualche versetto prima  di quelli che abbiamo letto, troverai due Apostoli, Giacomo e Giovanni, e la loro madre, che chiedono forza, prestigio e potere per QUESTA vita.

“Allora la madre dei figli di Zebedeo si avvicinò a Gesù con i suoi figli, prostrandosi per fargli una richiesta.  Ed egli le domandò: «Che vuoi?» Ella gli disse: «Di’ che questi miei due figli siedano l’uno alla tua destra e l’altro alla tua sinistra, nel tuo regno».” (Matteo 20:20-21)

"Osanna! Rendimi famoso ADESSO! Rendimi potente ADESSO!"  Giacomo e Giovanni (e la loro madre) stavano pensando anche loro a un regno con troni, palazzi, regge, dove più in alto siedi, più vieni servito.

Gesù spiega loro, invece, che il suo regno è un regno al contrario, dove chi è primo, deve essere ultimo,

“Chiunque vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore; e chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo;  appunto come il Figlio dell’uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti.” (Matteo 20:26-28)

C'è una frase di Paolo che illustra bene la situazione:

“Se abbiamo sperato in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miseri fra tutti gli uomini.” (1 Corinzi 15:19)

Quale tipo di Salvatore stai aspettando? Quale tipo di Redentore  festeggerai domenica prossima?

Stai aspettando  un Messia soldato su un purosangue, o un Messia servo su un'asina?

Per quale vita stai sperando?

Molti di quelli che cantavano,  anzi, che gridavano “Osanna” nella domenica delle Palme stavano sperando per questa vita.

Molti di quelli che gridavano Osanna  la domenica delle Palme e stavano sperando per questa vita, si sarebbero trovati cinque giorni dopo un venerdì,  il Venerdì Santo in una piazza non molto distante a gridare “Crocifiggilo”!

Ma non tutti! Marco, raccontando lo stesso episodio nel suo Vangelo, ci parla di qualcuno che aveva gridato non per chiedere potere, fama, vittoria, ma per essere guarito.

“46 Poi giunsero a Gerico. E come Gesù usciva da Gerico con i suoi discepoli e con una gran folla, il figlio di Timeo, Bartimeo, cieco mendicante, sedeva presso la strada. 47 Udito che chi passava era Gesù il Nazareno, si mise a gridare e a dire: «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!» 48 E molti lo sgridavano perché tacesse, ma quello gridava più forte: «Figlio di Davide, abbi pietà di me!»  50 Allora il cieco, gettato via il mantello, balzò in piedi e venne da Gesù. 51 E Gesù, rivolgendosi a lui, gli disse: «Che cosa vuoi che ti faccia?» Il cieco gli rispose: «Rabbunì, che io recuperi la vista». 52 Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato». In quell’istante egli recuperò la vista e lo seguiva per la via.” (Marco 10:46-52)

Bartimeo non gridava per avere potere, ma per avere guarigione. Non gridava per  essere sopra gli altri ma per  essere come gli altri.

Non gridava per il regno secolare di Dio ma gridava per il regno di Dio nel suo cuore.

Ma, soprattutto, a Bartimeo non serviva vedere il regno con il suo trono (era cieco!), il suo esercito,  ma era sufficiente avere fede nel Re servitore, in Gesù. il versetto 52 dice:  Gesù gli disse: «Va’, la tua fede ti ha salvato»

Sono sicuro che Bartimeo fosse là quella mattina (Marco lo dice che, riacquistata la vista, seguiva Gesù).

E sono anche convinto  che gridava assieme agli altri “Osanna”, “salvami ora” ma con il cuore giusto. Con il cuore di colui che sa di essere stato guarito attraverso la fede in in Re servitore.

Quale Messia stai cercando nella tua vita? Un Messia per questa vita, che sconfigga i tuoi nemici umiliandoli che ti riservi un posto assieme a lui, oppure in un Messia che...

“Non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti.” (Matteo 20:28)

In questa domenica delle Palme, se già lo hai accettato, gridagli Osanna  per riaffermare che sei salvo solo attraverso il suo sacrificio.

Se non lo hai ancora accettato, e vorresti guarire dal male  qualsiasi male  fisico, economico, spirituale, che c'è nella tua vita gridagli come Bartimeo «Gesù, Figlio di Davide, abbi pietà di me!»

Riceverai la medesima risposta, ora e sempre: «Va’, la tua fede ti ha salvato»

Fermiamoci a pregare.

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