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domenica, febbraio 16, 2014

Le sei fasi della fede | 16 Febbraio 2014 |

Cosa accade quando Dio ti dà un sogno che riguarda la Sua opera nel mondo? Sarà un cammino
facile o difficile mettere in pratica quel sogno? Cosa mi devo attendere dal mondo che mi circonda?

Scopriamo insieme che spesso il sogno giungerà a compiersi solo dopo un cammino in cui la fede è l'indispensabile compagna di viaggio...

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Ieri, durante il ritiro che la nostra chiesa ha svolto come ogni anno, abbiamo parlato della fede, ed abbiamo scoperto che I credenti camminano per fede e non per visione,

La fede è in un certo senso un cammino che noi facciamo con il nostro padre celeste, e tramite il quale Dio costruisce e consolida il nostro carattere.

Ieri abbiamo visto che avere fede non significa che Dio ci darà tutto ciò che noi desideriamo; al contrario Dio ha già deciso cosa è meglio per noi, ma allo stesso tempo userà il nostro cammino di fede per renderci più forti, per rafforzare costantemente la caratteristica tramite cui noi possiamo piacere a lui, ovvero la fede in lui.

Uno degli aspetti più difficili della vera fede è quando Dio mette nel nostro cuore quello che noi chiamiamo “un sogno “; non parlando dei sogni che riguardano la nostra vita di tutti giorni, una vacanza che dobbiamo fare, una casa che vogliamo acquistare, ma di quei sogni che sono legati alla sua opera, che sono legati al acquisire quanti più peccatori per tramutarli in credenti salvati. E noi in questo piano siamo un suo strumento, uno strumento cui lui dà l'immensa gioia di trasmettere un'aspirazione, un progetto, un sogno.

Essere “Visionari per Cristo” è uno dei doni più belli che possa essere dato ad un credente; vi rendete conto? Dio stesso che trasmette un suo ordine preciso, una sua visione, un suo desiderio, e di quella visione di quell'ordine di quel desiderio, noi siamo parte integrante poiché siamo chiamati ad adempierla!

Sin qui tutto potrebbe sembrare facile e bello, ma spesso (o sempre!) qualcosa si frappone tra noi e il sogno di Dio.

Allora, cosa? Abbiamo sbagliato a sentire ciò che Dio ci ha detto nel cuore? La nostra radio spirituale ha captato delle onde che non provenivano dalla stazione radio del nostro Creatore?

Spesso non è così; se il nostro sogno è effettivamente da Dio ( ed abbiamo visto come possiamo distinguere se realmente abbiamo ascoltato la voce di Dio o la peperonata del giorno prima quando abbiamo parlato dei modi in cui Dio ci parla e di come ricevere la guida di Dio), se realmente proviene dal nostro creatore, allora c'è una forte possibilità che Dio stia usando gli ostacoli che si frappongono tra noi e quel sogno per modellare ed irrobustire nostro carattere, affinché possiamo essere pronti ed allenati come strumenti di Dio.

Questo processo che Dio usa è stato spesso chiamato “le cinque fasi di fede”. Se noi non comprendiamo questo processo, saremo scoraggiati all'arrivo dei problemi, e molto spesso saremo portati a dire: “perché sta accadendo questo a me?”.

È per questo che dobbiamo comprendere e cooperare con quello che Dio sta facendo in noi, nella nostra vita e con la nostra fede, perché in questa maniera svilupperemo una grande forza, proprio come quando alleniamo un nostro muscolo per renderlo più forte in vista di futuri impegni.

Fase 1: il sogno

Dunque Dio ci ha mandato un sogno, un'idea, un traguardo ho una ambizione.

Ogni grande opera comincia con un sogno che Dio manda nella mente di un suo figlio; Paolo dice in Efesini 3:20:

Or a colui che può, mediante la potenza che opera in noi, fare infinitamente di più di quel che domandiamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa, e in Cristo Gesù, per tutte le età, nei secoli dei secoli. Amen. (Efesini 3:20-21)

Dio può fare infinitamente più di ciò che pensiamo o domandiamo; egli come creatore ha il diritto di farlo, e potrebbe benissimo fare a meno di noi per compiere i suoi voleri. Ma siamo suoi figli, i suoi amati figli, e come un padre insegna al proprio figlio in modo pratico come costruire un castello con il lego facendosi aiutare, facendogli costruire una piccola porzione di mura, o una torre, affinché gli affini le sue capacità di saper costruire un giorno da solo, così Dio ci dà l'onore di partecipare alla costruzione del suo regno, facendosi aiutare da noi a costruire un tratto di muro, o una torre, o una strada di quello che è il suo regno che verrà.

Fase 2: La decisione

Un sogno non serve a nulla se tu non decidi di mettere in pratica; per ogni 10 sognatori c'è soltanto uno deciso ad agir. Questo è il momento della verità, quando decidi di investire il tuo tempo, il tuo denaro, le tue energie, e la tua reputazione... e di uscire dalla “zona sicura” in cui vivi la tua vita.

Se tu vuoi camminare sull'acqua, devi riuscire dalla barca, e questo lo sa bene Pietro! Giacomo dice questo:

“...chi dubita rassomiglia a un'onda del mare, agitata dal vento e spinta qua e là. Un tale uomo non pensi di ricevere qualcosa dal Signore, perché è di animo doppio, instabile in tutte le sue vie. (Giacomo 1:6-8)

Sarai tra i nove sognatori a cui Dio da una visione ma che rimangono confortevolmente seduti sulla poltrona di casa propria? Dio ti ha dato una visione, e vuole benedirti aiutandoti a mettere in pratica, altrimenti perché mai l'avrebbe spirata nel tuo cuore?

Dio non può utilizzare un'onda di mare, qualcosa che non ha né forma né sostanza, ma può utilizzare uomini e donne qualsiasi, può utilizzare anche te, perché ora che ti ha dato il tuo sogno, se tu decidi, non si fermerà più dandoti anche le capacità, la forza, e gli strumenti per adempiere al sogno.

Fase 3: Il ritardo

C'è sempre un lasso di tempo prima che il tuo sogno divenne realtà; Dio usa questo periodo di attesa per insegnarti ad avere fede in lui. Ricordati, un ritardo non è un rifiuto! La maturità è proprio capire la differenza tra un “no” e un “non ancora”.

Dio dice questo in Abacuc:

“perché è una visione per un tempo già fissato; essa si affretta verso il suo termine e non mentirà; se tarda, aspettala; poiché certamente verrà; e non tarderà. (Abacuc 2:3)

Per l'uomo, chiuso come tra la sua nascita e la sua morte, immerso nel tempo, abituato ad avere fretta, a volere tutto e subito, il concetto di “non ancora” è qualcosa che non riusciamo a comprendere o che non vogliamo comprendere!
La nostra società ormai incentrata sul “tutto e subito “, “compri oggi paghi tra un anno”, dove esiste la cassa rapida al supermercato per chi non vuole perdere tempo, dove persino il cibo (FOOD) è diventato FAST, non possiede più la pazienza di attendere; vogliamo i frutti anche quando sono fuori stagione, perché non vogliamo attendere maggio per le fragole, vogliamo il caffè espresso per non vogliamo attendere il tempo che bolla l'acqua nella caffettiera.

Ricordo mia nonna quando faceva il sugo; iniziava a cucinarlo la mattina alle sei, ed io bambino già mi svegliavo con l'odore degli aromi del pomodoro che invadeva tutta la casa. Quando erano le otto la padella era già sul fornello della stufa a legna... dove rimaneva fino alla sera, perché “ più bolle più è buono” così mi diceva!

Dobbiamo accettare i “Non ancora” del nostro padre, perché così il sogno o il progetto che gli sia messo in cuore sarà ancora più buono.

Fase 4: Le difficoltà

A questo punto cominciano a spuntare i problemi; i due tipi più comuni sono:

  • Le critiche
  • Gli eventi

Non ti preoccupare! Tutto questo fa parte del piano di Dio: dice Pietro

Perciò voi esultate anche se ora, per breve tempo, è necessario che siate afflitti da svariate prove, affinché la vostra fede, che viene messa alla prova, che è ben più preziosa dell'oro che perisce, e tuttavia è provato con il fuoco, sia motivo di lode, di gloria e di onore al momento della manifestazione di Gesù Cristo. (1 Pietro 1:6-7 )

Esiste un'arma molto famosa, una spada giapponese denominata “Katana”; è la spada dei samurai giapponesi e non è mai stata prodotta da alcuna fabbrica automatizzata, ma tutt'ora esistono dei maestri che costruiscono queste spade ancora con gli antichissimi metodi del medioevo.

Per poter dare alla lama della Katana la durezza incredibile che ha, questi maestri artigiani debbono forgiare il ferro col fuoco una prima volta, poi una seconda volta, poi una terza volta, poi una quarta volta, poi una quinta volta, poi una sesta volta, infine la settima volta!

Il fuoco e il martello dell'artigiano creano così una resistenza che nessun altra arma può mai raggiungere.

Il fuoco e la prova che affronteremo per i sogni che Dio ci ha messo il cuore stanno lì a fortificare il nostro essere, a rafforzarlo, a renderlo un'arma perfetta nelle mani del nostro Signore.

Fase 5: Vicolo cieco

La situazione si deteriorerà divenendo da difficile a impossibile!

Forse ti troverai messo all'angolo, alla fine della corda, senza speranza. Congratulazioni!!! Stai per assistere ad un miracolo! Abbi fede in Dio; Paolo dice

Fratelli, non vogliamo che ignoriate riguardo all'afflizione che ci colse in Asia, che siamo stati molto provati, oltre le nostre forze, tanto da farci disperare perfino della vita. Anzi, avevamo già noi stessi pronunciato la nostra sentenza di morte, affinché non mettessimo la nostra fiducia in noi stessi, ma in Dio che risuscita i morti. (2 Corinzi 1:8-9)

Dio non cerca super uomini, o super donne, ma uomini e donne, persone normali, che pongano la loro fiducia non in se stessi, ma in Dio, l'autore del sogno e della visione.

Fase 6: La liberazione/adempimento

Dio provvede risposte soprannaturali; e così, miracolosamente, ogni tassello cade al suo posto! Dio ama trasformare la crocifissione in resurrezione, la morte in vita eterna, il male in bene supremo! Dice Davide:

Ah, se non avessi avuto fede di veder la bontà del SIGNORE sulla terra dei viventi! (Salmo 27:13)

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Era gennaio quando ho iniziato questa serie di predicazioni; vi ho detto che è ora è il tempo per crescere emotivamente nella conoscenza e di fortificarsi per crescere la chiesa, vi ho domandato quale fosse il vostro sogno e se eravate pronti a dare il 100% a Dio per quel sogno, ed infine vi ho detto che se non sapevate dove cominciare per dare il 100% al Signore, il posto dove iniziare era la strada, il posto dove vivete, il posto dove lavorate.

Forse il tuo sogno non è legato questa chiesa, forse Dio ti ha messo altro nel cuore; il nostro padre conosce ciascuno di noi e da a ciascuno il compito che egli sa appropriato. Ed è anche giusto, se tutti avessero stesso sogno, tutti farebbero la medesima cosa, evangelizzerebbero le stesse persone, servirebbero negli stessi ministeri, darebbero i propri soldi alle stesse associazioni di carità. Dio invece ama essere presente in ciascun punto dell'universo tramite ciascuno di noi.

Io non posso sapere qual' è il tuo sogno, o se ne hai uno, e a quale punto delle sei fasi sia giunto; ma posso dirti il mio, che è legato inscindibilmente a questa piccola comunità; piccola, fedele e benedetta.

Vuoi sapere a che punto è il mio sogno? Non serve che te lo racconti. Guardati intorno, guarda i visi dei tuoi fratelli delle tue sorelle, ricorda la gioia che abbiamo avuto ieri, senti la voglia di crescere che c'è nel tuo cuore, e capisci a quale fase è il mio sogno.

Per quanto riguarda te, ricordati di queste sei fasi, e sappi che in nessuna di esse tu sarai mai solo, il volto di Dio sarà sempre su di te, se hai fede in Lui.
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