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domenica, aprile 08, 2012

Vieni a bordo, figlio! - Pasqua 2012 | 8 Aprile 2012 |

Quale capitano sceglierai per portare in salvo la tua vita? Un capitano del mondo, pronto a farsi bello la sera e fuggire la notte, o colui che è sceso per morire per te?

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Immagina di partire per un'avventura, un periodo piacevole da tutto da godere... magari una “crociera”. Immagina l'eccitazione della partenza, i preparativi e le attese per tutto ciò che deve venire. Immagina gli amici con cui condividi il viaggio, le risa, gli scherzi...

Ma, dopo la partenza, qualcosa va storto...così storto da arrivare a questo...

(Audio Telefonata)




La nostra storia di esseri umani era partita bene; era partita come una “crociera” tra amici. Nati da un'atto d'amore del Padre, camminavamo assieme a lui nell'Eden

Ma, qualcosa, durante il viaggio, era andato storto.

Avevamo voluto passare troppo “sotto costa” dove Dio sapeva esserci degli scogli a pelo d'acqua che avrebbero di sicuro danneggiato la nostra nave e interrotto la nostra navigazione.

Ma dove ci era stato detto di non passare, proprio là siamo voluti passare. E col tempo abbiamo imparato a “nascondere” la nostre disobbedienza, tanto da cambiarle nome: non più “peccato”, ma “libertà”.

Gli effetti di questa “libertà acquisita” sono sotto gli occhi di tutti: basta accendere un qualsiasi TG a qualsiasi ora del giorno o della notte. Il mondo non sta migliorando. Ci sono guerre, afflizioni, fame, miseria, sopraffazione, disperazione...

In Isaia 53:6 sta scritto:

“Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via” (Isaia 53:6)

Quella che doveva essere la nostra libertà, si era tramutata nella nostra prigione. Dall'alto Gesù ha visto che eravamo intrappolati dal naufragio delle nostre vite vissute lontano da lui:

“Dal cielo il Signore osserva la terra per ascoltare i gemiti dei prigionieri” (Salmo 102: 19b-20a)

Ha visto che eravamo bisognosi di assistenza:

"Poiché il Signore ascolta i bisognosi” (Salmo 69:3)

Ha visto la nostra morte:

“voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati,” (Efesini 2:1b)

Ha visto il buio che ci circondava. Ha visto il nostro disperato bisogno di aiuto...

Schettino è l'emblema della natura umana: pronto a farsi grande sul ponte della nave, primo a fuggire davanti alle proprie responsabilità, incurante delle conseguenze che esse hanno generato.

La nostra natura è quella di fuggire, anche quando c'è qualcuno come De Falco che ci inchioda alle nostre responsabilità, e ci grida “vada a bordo...”

Ma oggi festeggiamo un'altro tipo di natura: non quella dell'uomo, ma quella di Dio!

La natura di Dio non è quella di farsi grande... ma di farsi piccolo, così piccolo da scendere la “biscaggina” che collega il Cielo alla terra, così piccolo da diventare uno di noi.

“Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né aspetto tale da piacerci.” (Isaia 53:2b).

Gesù ha visto la nostra prigionia, il nostro bisogno di aiuto, ha visto coloro che morivano, ma non solo nel fisico (quello accade a tutti), ma nell'anima, la parte vera di noi e che interessa a lui, perché vuole spendere l'eternità assieme a ciascuno di noi.

Ha visto il buio... e ha deciso! “Padre, io vado a bordo! Costi quel che costi! Io vado a bordo!”

Ha disceso la “biscaggina”:
  •   per rompere le catene che ci intrappolavano; “vengo a bordo”:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me, perciò mi ha unto per evangelizzare i poveri; mi ha inviato per annunciare la liberazione ai prigionieri e il recupero della vista ai ciechi; per rimettere in libertà gli oppressi” (Luca 4:18)
  • per ridarci la vita; “vengo a bordo”
“Dio ha vivificato anche voi, voi che eravate morti nelle vostre colpe e nei vostri peccati, (…) anche quando eravamo morti nei peccati, ci ha vivificati con Cristo (è per grazia che siete stati salvati)” (Efesini 2:1,5)

  • per distruggere il buio che è fuori e dentro di noi: “vengo a bordo”
“Io sono venuto come luce nel mondo, affinché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre.” (Giovanni 12:46)

Quale, tra Schettino e Gesù, preferisci sia il capitano della tua anima?

E' possibile tu sia soddisfatto ora della tua crociera, ma quale tra i due salirà a bordo in un naufragio? Gesù ha disceso la “biscaggina” per venire a salvarti! Già l'ha fatto, una volta... e per sempre!

Oppure la tua barca è già naufragata, e speri che De Falco convinca Schettino a tornare suo suoi passi e “salire a bordo...”? Non cercare un capitano codardo: qui c'è più di un capitano coraggioso, c'è colui che ti ha creato, ti ha amato, ed è sceso a cercare di te... perché sa che sei in pericolo!

Oppure sei già un “naufrago salvato”, già siedi sulla scialuppa che Gesù ha provveduto, e ti dirigi verso la costa... Sappi che Gesù è ancora là, sulla nave “Concordia” (strano nome, simbolico, dal laino. Cum Cordis = avere il medesimo sentimento)... perché ci sono altri da salvare!

Vai a bordo! Ci sono altri come te, intrappolati nel buio che hanno bisogno, e non meritano di morire!

In qualsiasi luogo dei tre tu ti trovi, oggi non è il comandante De Falco, ma Gesù stesso che ti chiede: “Vieni a bordo! Io sono il comandante della tua nave, io ho sceso la biscaggina per te, ma sono anche risalito per aprirti la strada, e ti attendo! Vieni a bordo, figlio mio!, Vieni a bordo!”

Puoi decidere di ascoltare questo messaggio come uno dei tanti che hai sentito, magari a Pasqua, essere arricchito nella tua mente... e non fare nulla!

Oppure puoi agire in amore in risposta all'amore che ha portato Gesù alla croce, e sfruttare la potenza della risurrezione per prendere oggi un impegno solenne: questo.
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La mia dichiarazione di impegno

Io oggi attraverso la linea di confine

Sono stanco di parlare a vanvera ed essere esitante. Ho fatto la mia scelta, il verdetto è stabilito, e la mia decisione è irrevocabile.

Io scelgo la strada di Dio. Non c'è alcuna possibilità di tornare indietro.

Io vivrò il resto della mia vita servendo gli scopi di Dio, assieme al popolo di Dio, sul pianeta di Dio, per la gloria di Dio. Userò la mia vita per celebrare la sua presenza, coltivare il suo carattere, partecipare alla sua famiglia, dimostrare il suo amore, e comunicare la sua Parola.

Dato che il mio passato è stato perdonato, che ho uno scopo per vivere e una casa che mi attende in Cielo, mi rifiuto di perdere altro tempo o energia vivendo con superficialità, con pensieri meschini, parlando in maniera banale, vivendo senza riflettere, con inutili rimpianti, con dannosi risentimenti, o con ansia priva di fede. Voglio invece magnificare Dio, crescere verso la maturità, servire nel ministero, e compiere la mia missione tra i membri della Sua famiglia.

Poiché questa vita è la preparazione per la prossima, darò più valore all'adorazione che alla ricchezza, più  al “noi” che al “io”, più al carattere che al benessere, più al servizio che al prestigio, e più alle persone che agli averi, alla posizione o al piacere .So quello che conta di più e io darò tutto quello che ho, facendo il mio meglio con quello che ho per Gesù Cristo.

Non mi farò attrarre dalla cultura, manipolare dalla critica, motivare dalle lodi, frustrare dai problemi, debilitare dalla tentazione, o intimidire da Satana. Continuerò a correre la mia corsa con  occhi fissi sulla meta, non ai lati della strada o a quelli che corrono assieme a me.

Quando i tempi diventeranno duri e mi sentirò stanco, non tornerò indietro, ritirandomi, cedendo , arretrando o peccando, ma continuerò ad andare avanti solo per la grazia di Dio. Sono guidato dallo Spirito Santo, condotto dai propositi di Dio e concentrato sulla mia missione; per questo non mi farò comprare né vorrò scendere a compromessi, e non smetterò fino al termine della mia corsa.


Sono un premio della stupenda grazia di Dio, e per questo userò grazia con tutti, grato per tutti i giorni, e generoso con tutto ciò che Dio mi ha affidato.

Al mio Signore e Salvatore Gesù Cristo, affermo: in qualsiasi modo, in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo e qualsiasi cosa tu mi chiederai di fare, la mia risposta in anticipo è sì!

Ovunque tu mi porti e qualunque sia il costo, io sono pronto, in qualsiasi momento, in qualsiasi posto, in qualsiasi modo.
Qualsiasi cosa serva, Signore; qualsiasi cosa serva!

Voglio che tu mi usi così che,  in quell'ultimo giorno ti senta dire
"Ben fatto, servo buono e fedele! Vieni e lasciamo che la festa eterna abbia inizio! "
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Oggi può essere il giorno della tua svolta: Dio è stato fedele.

“Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna” (Giovanni 3:16)
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