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domenica, maggio 17, 2009

Rimanere puri | 17 Maggio 2009 |


Cosa vi viene in mente quando sentite la parola “strumento”?

A seconda della vostra cultura, della vostra inclinazione, della vostra differente sensibilità, le risposte che potreste darmi sono principalmente due;

  • uno strumento può essere un arnese che usiamo per compiere un'azione o un lavoro in un minore tempo o con una maggiore efficacia
  • uno strumento può essere anche “ musicale”, qualcosa che produca un suono bello e melodioso, che ci allieti e faccia trascorrere momenti piacevoli.

Manco a dirlo, anche stavolta, sono andato a cercare l'etimologia della parola “strumento”: essa difatti deriva dal latino”instruere”, che significa per l'appunto “costruire”.

Uno strumento di fatti può sia aiutare la costruzione di qualcosa, sia costruire attorno a sé l'atmosfera particolare.

È dall'inizio dell'anno che stiamo vedendo assieme come contribuire personalmente alla crescita della chiesa locale attraverso una crescita personale, così da essere degli “strumenti” efficaci per il Signore.

Ti piacerebbe essere usato da Dio come strumento per la crescita e l'edificazione della sua chiesa locale? Se la risposta è “no”, allora temo che devi riascoltare i quattro messaggi precedenti perché significa che hai mancato di ascoltare per bene!
Se hai creduto in Gesù, allora sai che egli ci ha lasciato due comandamenti da adempiere: “ama Dio e ama il tuo prossimo come te stesso” e “fate miei discepoli tutti i popoli”; per adempire a questi comandamenti, per costruire il suo Regno, Dio usa appunto degli “strumenti”; i credenti.

Ma quali strumenti adopera Dio per costruire il suo regno? Ti è mai venuto il dubbio di non essere uno strumento adatto nelle mani del tuo Signore? Quali sono gli strumenti preferiti da Dio? Sono forse i grandi predicatori, o i grandi uomini di fede?

Rifletti un attimo; se la crescita della chiesa di Cristo fosse stata affidata esclusivamente ai super eroi della fede, ai Paolo, ha il Pietro, agli Agostino, ai grandi predicatori che tu conosci e di cui hai magari hai letto i libri, quale potrebbe essere stata la velocità di crescita della chiesa?

Ed in più, pensi davvero che questi super eroi della fede possano essere stati gli unici ad essere usati? La realtà è che la storia della chiesa mondiale è punteggiata di miliardi e miliardi di credenti di cui nessuno conosce i nomi ma che hanno contribuito in maniera forse maggiore dei Paolo e degli Agostino alla sua crescita.

Anzi, lo stesso Paolo aveva ben compreso che non era il suo essere un super eroe della fede il motivo per il quale Dio lo usava: difatti questo scrive in 2 Corinzi 12:10:

Per questo mi compiaccio in debolezze, in ingiurie, in necessità, in persecuzioni, in angustie per amor di Cristo; perché, quando sono debole, allora sono forte. (2 Corinzi 12:10)

Dio non usa un solo tipo di strumento, ma usa qualsiasi tipo di strumento: strumenti piccoli, strumenti grandi, strumenti lisci, o strumenti intarsiati, Strumenti costosi o strumenti economici, Egli usa qualsiasi tipo di personalità, di origine ed esperienza.

Ma, c'è un unico tipo di strumento che Dio non potrà mai usare: uno strumento “non puro”. Se tu vuoi essere usato da Dio per i suoi scopi, devi cominciare a mettere in prospettiva una sessione straordinaria di pulizia nella tua vita.

Paolo dice questo in 2 Timoteo:

Se dunque uno si conserva puro da quelle cose, sarà un vaso nobile, santificato, utile al servizio del padrone, preparato per ogni opera buona. (2 Timoteo 2:21)

Paolo non dice che saranno soltanto i “migliori” ad essere usati dal padrone, il nostro Signore, per le buone opere, ma quelli strumenti che si saranno conservati “puri” ai suoi occhi; sono così potremo essere “santificati “, “utili” e “preparati” per ogni opera buona.

Qui Paolo invece ci dà una indicazione ben specifica: bisogna conservarsi puri. Questo significa due cose ben precise:

1.Siamo puri agli occhi di Dio, ma
2.dobbiamo badare di rimanere tali.

C'è però da stabilire cosa significhi essere “puri” agli occhi di Dio. Significa “non aver mai peccato”, o “avere cessato di peccare” da un certo momento in poi della nostra vita?

Se così fosse, posso assicurarvi che NESSUNO al mondo avrebbe mai potuto essere usato da Dio, tanto è vero che per trovare un uomo senza peccato Dio ha dovuto mandare suo figlio, sotto forma di uomo, l'unico uomo a non aver mai conosciuto cosa significhi peccare.

Giosuè disse questo un giorno al suo popolo:

"Santificatevi, poiché domani il SIGNORE farà meraviglie in mezzo a voi". (Giosuè 3:5)

Quello che qui è tradotto con “santificatevi”, in in ebraico è la parola “qadhash”, che significa per l'appunto “ essere puliti, rendersi puliti”. “qadhas” era l'atto di lavarsi per diventare puliti che compivano i sacerdoti prima di offrire olocausti, o prima di entrare all'interno del tempio.

Qui Dio sta dicendo al suo popolo: “ripuliteli, lavatevi via le cose che sapete non piacciono a me, ed io vi farò vedere quello di cui sono capace”.

Dobbiamo dunque “ lavare via “quello che non è gradito al nostro signore, e Gesù ci dà una mano nell'interpretare le cose a cui dobbiamo mirare:

Egli disse loro: "Neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che dal di fuori entra nell'uomo non lo può contaminare, perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e se ne va nella latrina?" Così dicendo, dichiarava puri tutti i cibi. Diceva inoltre: "È quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo; perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo maligno, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive escono dal di dentro e contaminano l'uomo". (Marco 7:18-23)

Gesù sottolinea che non sono le cose che si posano sulla nostra pelle o quelle che passano all'interno del nostro corpo quelle che c'impediscono di essere usati da Dio, ma le cose che avvengono causa dalla nostra natura peccaminosa, da quello che siamo dentro, dal fatto che non nasciamo buoni, ma dobbiamo imparare a diventarlo; e se vuoi che Dio faccia attraverso te qualche cosa di grande nel tuo futuro, devi cominciare a mettere in ordine il tuo passato.

Questo non significa che devi diventare “perfetto”! Nessuno di noi è perfetto, è la nostra stessa natura che c'impedisce di esserlo. Ma puoi lavare via quelle cose “sporche”, quelle cose che il tuo Signore non vuole vedere e che gli impediscono di usarti al 100%.

Il sistema è assolutamente semplice, ma non indolore: si chiama “confessione”. Sant'Agostino disse: “la conclusione delle opere cattive è l'inizio delle opere buone”.

Non pensate che io voglia comperare un confessionale, piazzarlo in un angolo di questa sala, e chiedervi ogni domenica di raccontarmi i nostri peccati! Non è questo quello che il Signore chiama confessione!

Ci sono due modi per confessare peccati al Signore, e sono legati al tipo di peccato che abbiamo commesso:

  • i peccati contro il nostro Dio
  • i peccati contro il nostro prossimo.

Per i primi la soluzione è semplice: si chiama “grazia”, si chiama Cristo! Ogni mio peccato è stato inchiodato sulla croce dove è morto il Signore, e tutto ciò che debbo fare è di confessare i miei peccati al Lui; Egli ha già pagato per me! Io non sarei mai stato degno di essere perdonato dal mio Dio, ma Gesù l'ha fatto, il suo sangue paga al posto mio, affinché sia puro agli occhi del mio Signore

Lavatevi, purificatevi, togliete davanti ai miei occhi la malvagità delle vostre azioni; smettete di fare il male; imparate a fare il bene; cercate la giustizia, rialzate l'oppresso, fate giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova! "Poi venite, e discutiamo", dice il SIGNORE: "Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come la neve; anche se fossero rossi come porpora, diventeranno come la lana. (Isaia 1:16-18)
Per i primi la soluzione è semplice; smettere di fare il male, e usare la grazia di Cristo per essere perdonato; infatti in 1 Giovanni è scritto:

Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. (1 Giovanni 1:9)

Ma cosa succede con l'altro tipo di peccato, quello che coinvolge altre persone? Anche per questo la grazia basta , anche per questo Cristo basta, ma dobbiamo essere disposti a riparare i danni che abbiamo fatto ad altri, sia che si tratti di fratelli o sorelle in Cristo, sia che si tratti di qualsiasi altro.

E qui, normalmente, si infrangono anche i migliori propositi. Si, perché quando si tratta di ricevere gratuitamente la grazia e di essere perdonati, ognuno di noi è pronto e d'accordo, ma quando invece dobbiamo piegare il nostro orgoglio, la nostra voglia di aver sempre ragione, una nostra vergogna per andare dall'altro a mettere le cose a posto, allora tendiamo a fuggire, a posticipare all'infinito, a dire “sì lo farò, ma non oggi!”.


Cosa accade quando ci comportiamo in questa maniera? Vorrei raccontarvelo con le parole di uno scrittore cristiano, un grande predicatore, e pastore, che ha raccontato così la sua esperienza: Rick Warren.

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“Ricordo una delle prime volte in cui ebbi necessità di confessare i miei peccati e, non avendolo fatto, questo bloccò quello che Dio aveva in mente per il mio ministero. Il mio cammino con Dio era diventato lento, e non c'era gioia né emozione in quello che facevo. Pregavo, ma sembrava come se le preghiere rimbalzarselo sul soffitto della stanza dove stavo pregando; non mi sentivo più vicino a Dio, e in realtà non mi sentivo vicino a nessuno. Finalmente decisi che avrei dovuto fare qualche cosa; avevo circa 18 anni e vivevo ancora a casa con i miei. Verso le 10 di sera, quando tutti erano andati a letto, presi un pezzo di carta e dissi: ' ok Dio, vediamo di risolvere! Mi sembra che devo fare un po' di pulizie di primavera, e voglio sapere qualsiasi cosa che si sta frapponendo tra te e me. Voglio scrivere una lista di tutti i miei peccati che non sopporti' Nel giro di pochi secondi incominciai a pensare a tutte le cose che non andavano bene della mia vita; le volte in cui era stato geloso, le bugie che avevo raccontato, le volte in cui ero stato impaziente. Riempì così tre pagine di peccati, ben conoscendo grazie a 1 Giovanni 1:9 che Dio sarebbe stato fedele da perdonare tutti i miei peccati. Pensai tra me e me ne che avrei bruciato quel foglio di carta una volta che l'avessi finito; di certo non avrei voluto che alcuno lo leggesse! Tuttavia c'erano tre peccati che coinvolgevano altre persone; sapevo che dovevo chiedere perdono a quelle persone! Quella notte cominciai nella mia mente una battaglia con Dio; non volevo chiedere perdono. Dissi a Dio che avrei fatto qualsiasi cosa pur di non dovermi confrontare con quelle persone; sarebbe stato umiliante ed imbarazzante! Ma Dio mi fece capire in modo chiaro che quella sarebbe stata una prova della mia integrità verso di Lui. Il giorno dopo, era un sabato, feci qualsiasi cosa pur di non chiedere perdono alle persone per quei peccati; feci i miei compiti, pulii la mia stanza, lavai persino entrambe le macchine dei miei genitori. Pulii il patio, feci commissioni per mia madre... insomma feci qualsiasi cosa ma non quello che Dio voleva facessi. La sera avrei dovuto essere l'insegnante in un gruppo giovanile distante soltanto 30 minuti dalla mia casa. Non avrei mai dovuto insegnare, quella sera. La presenza e il potere di Dio non erano lì con me; sembrava come se le mie parole rimbalzassero contro le pareti della stanza. Mentre guidavo verso casa parlai di nuovo con Dio, dicendogli che ero pentito e che avrei fatto come lui voleva. Quando giunsi a casa i miei genitori e la mia sorellina stavano guardando la televisione; la spensi e confessai piangendo alla mia famiglia di quei tre peccati per cui avrei dovuto chiedere perdono. Gli chiesi di pregare affinché io avessi la forza di fare ciò che era giusto; e ci riuscii. Poiché ero stato onesto con Dio facendo ciò che avrei dovuto fare, sentii la forza di Dio scendere nella mia vita così come non avevo mai provato prima; potei sentire le benedizioni di Dio scorrere attraverso di essa. Da quel momento in poi questa condizione non è mai cessata.”

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La guarigione per i peccati che coinvolgono altre persone non avviene mai senza aver chiesto perdono presso quelle persone;

Come figli di Dio dobbiamo fare tutto il possibile per riparare al male che abbiamo fatto; solo in questo modo saremo di nuovo “puri”, lavati, santificati agli occhi del nostro Dio.

Non hai neppure idea di quanto Dio voglia servirsi di te; Dio brama di poterti usare per il suo lavoro, per il suo regno, per i suoi propositi! Ma tu devi essere puro, lavato, santificato.

Se vuoi realmente che Dio possa usare la tua vita per i suoi scopi, c'è un percorso da seguire che potrebbe esserti utile per mantenere l'integrità di fronte a Dio.

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1.Analizza ogni aspetto della tua vita

Prendi una Bibbia, un pezzo di carta e una penna e chiedi a Dio le cose si stanno frapponendo fra te e lui; non avere fretta, ma sii paziente e scrivi ciascuna cosa ti venga in mente. Ricordati che nessuno ti vede; è fra te e Dio!

2.Pentiti per ogni peccato singolarmente

Ammetti le tue responsabilità per ogni peccato che hai scritto; non cercare di giustificarli, e non cercare nemmeno di minimizzarli. Ammetti a Dio che quello che hai fatto è un peccato e che t'impegni a non farlo più; il vero pentimento non è scusarsi dei propri peccati, ma, ammettendoli,, allontanarsi da essi, ed accettare la grazia di Dio per quei peccati!

3.Chiedi perdono

Mentre fai la tua lista, prendi nota dei peccati che hanno avuto impatto verso altre persone; forse hai offeso qualcuno o hai trattato male qualcun altro. Se le persone sono ancora vive, e sono ancora da te raggiungibili con qualsiasi mezzo possibile (una visita, una telefonata, una lettera, una e-mail), chiedigli perdono, e fallo il più presto possibile! Non limitarti solo a fare le tue scuse, ma se hai danneggiato in qualche maniera quella persona, fa in modo che quel danno venga cancellato. Talvolta non è più possibile chiedere scusa, perché le persone potrebbero essere già morte o potresti non avere alcun contatto con loro, è questo l'unico caso in cui la grazia copre il peccato commesso contro il nostro prossimo senza aver chiesto perdono.

4.Ricevi il perdono da Dio

A questo punto sei pronto per ricevere il perdono di Dio; la Bibbia dice che tu puoi accostarti con fiducia al trono di Dio per ricevere la sua grazia e la sua misericordia. Dio non ti respingerà né ti sgriderà, ma al contrario sarà lì pronto a donarti la sua grazia. Ricordati, questa è una promessa che Egli ha fatto più e più volte nella Bibbia.

5.Rivela le tue colpe ad un amico o ad una amica fidata.

È necessario che tu sia puro nella presenza di qualcun altro; questo non significa che se non hai nessuno con cui confidarti non sarai perdonato, ma avere un confidente e una persona a cui ti leghi per tenere la “contabilità” dei tuoi peccati, è un processo che Dio usa per guarire le tue emozioni.

6.Ripeti questi cinque passi con regolarità

La confessione è come la doccia: se non la fai regolarmente, comincerai a puzzare! Fai in modo che la confessione diventi un'abitudine nella tua vita di fede. Giacomo dice:

Confessate dunque i vostri peccati gli uni agli altri, pregate gli uni per gli altri affinché siate guariti; la preghiera del giusto ha una grande efficacia. (Giacomo5:16)

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Dio non usa un solo tipo di strumento, ma usa qualsiasi tipo di strumento: strumenti piccoli, strumenti grandi, strumenti lisci, o strumenti intarsiati, Strumenti costosi o strumenti economici. Tu sei un suo strumento, non importa tu creda in lui da un giorno, un anno o cinquanta.

Ma se vuoi essere usato da Dio per i suoi scopi, devi mantenerti puro così da essere:

... un vaso nobile, santificato, utile al servizio del padrone, preparato per ogni opera buona. (2 Timoteo 2:21)
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