E' facile seguire Gesù se si è attratti dalla vita eterna, dall'amore, e dalla pace di cui parla. Ma seguire Gesù, essere suo discepolo, ha un costo. Sei pronto, sei pronta a calcolarlo, e ad accettarlo?
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"Or molta gente andava con lui; ed egli, rivolto verso la folla disse: «Se uno viene a me e non odia suo padre, sua madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non può essere mio discepolo. E chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo.
Chi di voi, infatti, volendo costruire una torre, non si siede prima a calcolare la spesa per vedere se ha abbastanza per poterla finire? Perché non succeda che, quando ne abbia posto le fondamenta e non la possa finire, tutti quelli che la vedranno comincino a beffarsi di lui, dicendo: “Quest'uomo ha cominciato a costruire e non ha potuto terminare”.
Oppure, qual è il re che, partendo per muovere guerra a un altro re, non si sieda prima a esaminare se con diecimila uomini può affrontare colui che gli viene contro con ventimila? Se no, mentre quello è ancora lontano, gli manda un'ambasciata e chiede di trattare la pace. Cosí dunque ognuno di voi, che non rinunzia a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo.
Il sale, certo, è buono; ma se anche il sale diventa insipido, con che cosa gli si darà sapore? Non serve né per il terreno, né per il concime; lo si butta via. Chi ha orecchi per udire oda»."
(Luca 14:25-35)

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